Un percorso condiviso, una visione comune e 31 progetti per affrontare le sfide dei prossimi cinque anni. L'Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato ha presentato oggi ad Alba, nella sala convegni di Banca d’Alba, il nuovo "Piano di Gestione 2025-2031" del sito Unesco "Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte: Langhe-Roero e Monferrato" e il primo bilancio sociale dell’ente. All'incontro erano presenti l’assessore alla Cultura della Regione Piemonte, Marina Chiarelli, e i funzionari Silvia Patrignani e Francesca Gottardo del Ministero della Cultura.
[A Palazzo Banca d'Alba la presentazione del piano e del bilancio sociale]
Il piano, nato da un processo di ascolto del territorio durato due anni, guiderà le attività di tutela, valorizzazione e sviluppo sostenibile fino al 2031. Le 31 nuove progettualità operative sono concepite per promuovere uno sviluppo equilibrato delle comunità, affiancate dal bilancio sociale che fotografa la situazione attuale per misurare i progressi futuri.
L’elaborazione del documento, avviata nel 2022, ha coinvolto amministrazioni comunali, enti pubblici, la Regione Piemonte, consorzi di tutela, associazioni di categoria, università e imprese. Il piano si sviluppa secondo il modello delle 5 C individuate dall'Unesco: credibilità, conservazione, capacity building, comunicazione e comunità.
La caratteristica più significativa del nuovo testo è la sua forte dimensione attuativa, con azioni concrete e tempistiche certe. Il monitoraggio del precedente piano 2015-2024 evidenzia che è stato realizzato l’80% dei progetti presentati, dimostrando la solidità della gestione. Il percorso di aggiornamento è stato sviluppato con il supporto tecnico-scientifico di Links Foundation, mentre il bilancio sociale ha visto la collaborazione di Weco Impresa Sociale.
"Il nuovo Piano di Gestione 2025-2031 non è un semplice adempimento richiesto dall’Unesco: è la strategia con cui decidiamo come custodire e far crescere uno dei patrimoni più preziosi del Piemonte nei prossimi anni", ha dichiarato l’assessore Marina Chiarelli. "L’Unesco non è un punto di arrivo né una medaglia da esibire. È una responsabilità che ci impegna a governare il cambiamento senza perdere la nostra identità. La vera sfida dei prossimi anni sarà continuare a essere un modello internazionale di eccellenza".
"Il Piano rappresenta un passaggio importante nel percorso di crescita e consolidamento del nostro sito Unesco", ha concluso la presidente Giovanna Quaglia, esprimendo gratitudine allo staff coordinato dal direttore Bruno Bertero. "Si tratta di un documento della comunità e per la comunità: uno strumento che nasce dall'ascolto del territorio e che guarda al futuro dei Paesaggi Vitivinicoli del Piemonte con l'obiettivo di coniugare tutela, sviluppo sostenibile e qualità della vita. Questo Piano ci offre una visione comune per affrontare insieme le sfide dei prossimi anni, dai cambiamenti climatici alla gestione dei flussi turistici, continuando a valorizzare l'identità e l'autenticità di Langhe, Roero e Monferrato".