Attualità - 21 giugno 2026, 06:15

Ad Alba, dopo le dimissioni di Bolla e Boeri si ferma il tavolo sul regolamento del Consiglio

La discussione torna in Commissione. Gli uffici studieranno modelli adottati in altri Comuni per valutare una revisione complessiva del regolamento

Si interrompe il percorso del tavolo ristretto istituito nei mesi scorsi per lavorare alla revisione del regolamento del Consiglio comunale di Alba. La questione è emersa durante la riunione della V Commissione Affari istituzionali, chiamata a fare il punto sul lavoro svolto dal gruppo costituito alla fine del 2025 per approfondire una possibile revisione delle norme che disciplinano il funzionamento dell'assemblea cittadina.

A segnare lo stop sono state le rinunce dei consiglieri di minoranza Emanuele Bolla e Domenico Boeri, che hanno comunicato all'Ufficio di Presidenza la volontà di non proseguire l'esperienza del tavolo.

La presidente della Commissione Rossana Martini ha ricostruito il percorso avviato dopo la Conferenza dei Capigruppo del novembre scorso, ricordando come il gruppo fosse nato con l'obiettivo di elaborare proposte condivise da sottoporre successivamente alla Commissione e al Consiglio comunale.

Nel corso dei mesi, tuttavia, il lavoro non ha prodotto risultati concreti. L'ipotesi iniziale di intervenire sul regolamento con modifiche puntuali è stata progressivamente accantonata, lasciando spazio alla possibilità di una revisione più ampia, prendendo spunto anche da modelli adottati in altri enti locali.

A spiegare le ragioni dell'abbandono è stato Emanuele Bolla, intervenuto durante la seduta. “Questo tavolo di lavoro non si è dimostrato produttivo e non è mai riuscito a darsi un metodo condiviso che permettesse di sviluppare il lavoro e portarlo all'attenzione della Commissione e del Consiglio”, ha affermato il consigliere di minoranza.

“Alla luce di questa situazione ho ritenuto che non ci fossero le condizioni per continuare a farne parte. Il nostro contributo non mancherà, ma ho poca fiducia che si riesca ad arrivare a proposte realmente in grado di risolvere le criticità che il regolamento ha mostrato negli anni”, ha aggiunto.

Nel dibattito è intervenuto anche Luciano Giri, secondo cui un tavolo di lavoro può funzionare soltanto se pienamente rappresentativo delle diverse componenti politiche.

“Se si vuole modificare il regolamento, l'unica strada a questo punto è continuare il lavoro coinvolgendo direttamente la Commissione, gli uffici e valutando esempi provenienti da altri Comuni”, ha osservato.

Proprio il ruolo degli uffici è stato uno degli elementi centrali emersi durante la discussione. Il segretario generale Massimo Nardi ha evidenziato come dalle riunioni sia emersa una difficoltà oggettiva nell'intervenire sul regolamento vigente attraverso semplici modifiche articolo per articolo.

Per questo motivo gli uffici comunali, insieme all'avvocata Elisabetta Maccagno, hanno già iniziato a esaminare alcuni modelli regolamentari adottati in altre realtà amministrative, tra cui quelli dei Comuni di Firenze e Terni, da utilizzare come possibili riferimenti per una revisione complessiva del testo.

La Commissione ha quindi preso atto della conclusione dell'esperienza del tavolo ristretto e deciso di proseguire il percorso attraverso un approfondimento tecnico supportato dagli uffici comunali, che nelle prossime settimane trasmetteranno ai commissari la documentazione raccolta.

Un momento della seduta della V Commissione

d.v.