ACDA S.p.A. ha presentato all’assemblea dei soci il bilancio di esercizio 2025, confermando un quadro di solidità economica e una crescente capacità di investimento sul territorio. Alla seduta, aperta dal presidente Livio Quaranta, è stato illustrato anche il nuovo finanziamento da 10 milioni di euro erogato da UniCredit, finalizzato a sostenere il piano di interventi sulla rete idrica e fognaria gestita dalla società.
L’operazione, della durata di 10 anni, rappresenta un ulteriore passaggio nel percorso di rafforzamento patrimoniale e finanziario dell’azienda, che gestisce il servizio idrico integrato in provincia di Cuneo a servizio di 109 Comuni e oltre 235 mila abitanti. Le risorse saranno destinate a tre direttrici prioritarie: riduzione delle perdite di acqua potabile, miglioramento della rete fognaria e incremento della capacità di depurazione delle acque reflue.
Nel corso della presentazione del bilancio, Aurelia Isoardi, membro del consiglio di amministrazione, ha evidenziato risultati economici in crescita. Il patrimonio netto dell’azienda aumenta del 6,6%, l’utile cresce del 15,9% fino a 3,7 milioni di euro e il MOL passa dal 17,5% al 24,7%. Un andamento che conferma la capacità di ACDA di consolidare la propria struttura finanziaria e di attrarre nuove risorse.
Tra gli elementi centrali emersi in assemblea c’è anche il ruolo di ACDA nello sviluppo del gestore unitario provinciale COGESI. L’azienda ha fornito un contributo significativo, sia gestionale sia finanziario, all’operazione di acquisizione di EGEA e nel 2025 ha sostenuto il 65% dei costi del gestore. Nel solo 2025 ACDA ha inoltre ottenuto 8 milioni di nuovi finanziamenti, ai quali si aggiungono per il 2026 altri 15 milioni di euro da istituti finanziari, oltre alle risorse ottenute tramite COGESI dai fondi PNRR e PNISSI.
Il bilancio racconta anche un anno di intensa attività operativa, con oltre 47 mila interventi tecnici nei 109 Comuni gestiti, più di 1.100 chilometri di rete distrettualizzati e lavori importanti sul collettore fognario da Vernante a Limone, danneggiato dagli eventi alluvionali del 2020, per un progetto da 7,3 milioni di euro. Prosegue anche la digitalizzazione della rete, con l’installazione di oltre 15 mila contatori smart meter.
Sul fronte ambientale, ACDA conferma l’attenzione al monitoraggio dei PFAS, avviato in anticipo rispetto agli obblighi normativi, e ai progetti innovativi sul trattamento delle acque reflue. Centrale resta anche la sicurezza dell’approvvigionamento idrico, in un territorio esteso e complesso, con oltre 6.500 chilometri di reti distribuite su più di 4.000 chilometri quadrati, circa 41 milioni di metri cubi d’acqua immessi annualmente in rete e oltre 350 impianti di depurazione. In questo contesto, la nuova operazione con UniCredit viene considerata un tassello strategico per rafforzare efficienza, sostenibilità e resilienza del servizio.
“Questa operazione rappresenta un tassello importante nel percorso di crescita e rafforzamento della nostra società”, ha dichiarato il presidente Livio Quaranta. “Investire nelle reti e nella capacità di depurazione significa garantire ai cittadini un servizio sempre più efficiente e sostenibile, riducendo gli sprechi e tutelando una risorsa comune preziosa come l’acqua”.