Resta tesa la situazione all'interno del comparto della Docg Asti dopo l'importante tavolo di confronto convocato ieri mattina a Torino, presso la Regione Piemonte, dall’assessore regionale all’agricoltura Paolo Bongioanni. All'incontro hanno preso parte i sindaci rappresentanti dei 51 Comuni del territorio della denominazione, i delegati delle associazioni sindacali di categoria, i vertici del Consorzio di tutela dell'Asti e del Moscato d'Asti, i rappresentanti di Confindustria Vini e il mondo delle cooperative.
L’attesa riunione di trattativa, preceduta nei giorni scorsi da un pre-vertice con i viticoltori presso l’Enoteca Regionale Colline del Moscato di Mango, si è conclusa con un nulla di fatto. La parte industriale ha infatti proposto di fissare rigidamente la resa per la prossima vendemmia a 80 quintali per ettaro, rifiutando la proposta di mediazione avanzata congiuntamente dai primi cittadini, dalla parte agricola del consorzio e dai sindacati, che chiedevano di bloccare la resa a 85 quintali per ettaro.
In una nota congiunta, l'Associazione Comuni del Moscato d’Asti, la parte agricola del consorzio e le sigle sindacali hanno ribadito la propria posizione. "La resa a 85 quintali per ettaro che è stata proposta, insieme al mantenimento del prezzo medio delle uve dello scorso anno, rappresenta alle generali attuali condizioni e considerando l’attuale diminuzione degli stoccaggi, il termine di mediazione massimo" spiegano i rappresentanti dei lavoratori e del territorio. "Si tratta dell'estremo sforzo che gli agricoltori del comparto possono compiere, considerando i già alti costi di produzione e il necessario reddito per poterli sostenere, senza che venga quindi penalizzata ulteriormente una condizione di lavoro già in sofferenza. Siamo certi, inoltre, che tale misura risulterebbe una scelta positiva e corretta anche per la parte industriale e per i suoi diversi mercati".
Il fronte agricolo ringrazia l'assessore Paolo Bongioanni per la disponibilità e la convocazione del tavolo di lavoro, così come la parte industriale per il confronto aperto, ma conferma che continuerà a difendere i produttori, restando in attesa di ulteriori riscontri e richiedendo a stretto giro un nuovo incontro con la mediazione della Regione.
Nonostante lo stallo sui numeri della vendemmia, i produttori guardano con ottimismo alle novità commerciali della denominazione. C'è fiducia infatti per il debutto sul mercato della nuova tipologia Rosé nelle sue diverse versioni e per il lancio del nuovo cocktail "Asti Vibes", a base di Asti Docg, presentato al pubblico la scorsa settimana, che si prospetta come un ottimo veicolo promozionale per la valorizzazione estiva delle uve moscato.