Attualità - 17 giugno 2026, 19:39

L'assessore regionale Marco Gallo: “Collisioni ha saputo portare nelle Langhe pubblici che non sarebbero arrivati per altre strade”

Dalle sedie prese in prestito nei bar di Novello ai grandi artisti internazionali: il dialogo con Filippo Taricco diventa una riflessione sul futuro turistico e culturale del territorio

L'assessore Marco Gallo con Fabrizio Taricco, direttore artistico di Collisioni (credito Asia Barolo)

C'è un'immagine che racconta meglio di tante statistiche la storia di Collisioni. Quella di un gruppo di ragazzi che, nei primi anni del festival, si ritrovava nella piazza di Novello recuperando sedie dai bar per discutere di un progetto che allora sembrava poco più di un'intuizione.

A richiamarla è stato l'assessore regionale Marco Gallo durante la presentazione dell'edizione 2026, trasformando il racconto delle origini del festival in una riflessione più ampia sulla capacità delle Langhe di continuare ad attrarre nuovi pubblici.

“Leggevo proprio stamattina la storia del festival, di quei ragazzi che nella piazza di Novello avevano preso le sedie del bar per trovarsi e cominciare a parlare dell'organizzazione di un festival”, ha ricordato Gallo. “Oggi Collisioni è diventato un punto di riferimento nazionale e questo racconta molto bene il percorso che è stato compiuto”.

Nel confronto con il direttore artistico Filippo Taricco il tema è rapidamente uscito dai confini della programmazione musicale per allargarsi alla promozione del territorio.

Taricco ha evidenziato come gli eventi culturali rappresentino oggi una porta d'ingresso sempre più importante per chi si avvicina alle Langhe per la prima volta.

“Molte persone arrivano qui per un concerto e scoprono un territorio che magari non conoscevano. Tornano poi in altri periodi dell'anno per motivi diversi. È un meccanismo che negli anni ha funzionato molto e che continua a funzionare”, ha spiegato.

Secondo il direttore artistico, oggi la sfida riguarda soprattutto la capacità di intercettare generazioni che utilizzano linguaggi, piattaforme e modalità di fruizione molto differenti rispetto al passato.

È proprio su questo aspetto che Gallo ha individuato uno dei principali meriti della manifestazione.

“Collisioni ha saputo portare nelle Langhe pubblici che probabilmente non sarebbero arrivati per altre strade. Ha contribuito a raccontare un territorio che non è soltanto eccellenza enogastronomica, ma anche cultura, paesaggio, qualità della vita e capacità di innovare”, ha affermato l'assessore.

Un risultato che, secondo Gallo, assume un valore ancora maggiore in una fase in cui molte aree italiane si interrogano su come mantenere attrattività e capacità competitiva.

“Le Langhe sono una terra straordinaria, dove si mangia bene, si beve bene e si vive bene. Ma non basta vivere di ciò che si è costruito in passato. Bisogna continuare a proporre occasioni che portino persone nuove a conoscere questi luoghi”, ha osservato.

Nel suo intervento l'assessore regionale ha ricordato anche il sostegno che la Regione Piemonte ha garantito al festival sin dalle sue prime edizioni, accompagnandone la crescita e le trasformazioni.

“Collisioni ha attraversato momenti diversi, ha saputo evolversi e rinnovarsi senza perdere il proprio legame con il territorio. Oggi è uno degli eventi che contribuiscono maggiormente alla visibilità internazionale delle Langhe e del Piemonte”, ha sottolineato. "Collisioni è un attrattore di turismo, un motore di ricaduta economica sull’intero sistema cittadino e non solo, ma soprattutto è un generatore di passaparola".  Il confronto si è così concluso con uno sguardo rivolto al futuro. Non soltanto quello del festival, ma quello di un territorio che continua a confrontarsi con nuovi flussi turistici, nuovi consumatori e nuove generazioni.

E forse proprio da quelle sedie radunate nella piazza di Novello emerge ancora oggi una delle intuizioni che hanno accompagnato Collisioni fin dall'inizio: per continuare a crescere bisogna essere capaci di parlare a chi ancora non è arrivato.

d.v.