Attualità - 10 giugno 2026, 11:03

Nuovo ospedale di Savigliano, Saluzzo e Fossano: si attende il via libera definitivo da parte dell'Inail

Faccia a faccia al Monastero della Stella per fare il punto sulla futura struttura sanitaria. L'assessore regionale Federico Riboldi: "Se l'approvazione arriverà entro fine anno, l'opera vedrà la luce nel 2030"

L’intervento dell’assessore regionale alla Sanità Federico Riboldi

"La Regione Piemonte ha fatto la sua parte: ora l’Inail completerà l’iter di verifica e di validazione del progetto. Nel caso di approvazione entro la fine dell’anno, il nuovo ospedale vedrà la luce nel 2030". 

Questo il messaggio lanciato dall’assessore alla Sanità della Regione Piemonte, Federico Riboldi, durante l’incontro organizzato dalla Fondazione Ospedale Savigliano Saluzzo Fossano nella serata di ieri, martedì 9 giugno, presso il Monastero della Stella di Saluzzo. L’evento ha registrato una grande partecipazione di sindaci, imprenditori, medici e addetti ai lavori, con gli interventi del direttore generale dell’Asl Cn1, Giuseppe Guerra, del sindaco di Saluzzo, Franco Demaria, del collega di Savigliano, Antonello Portera, e dell’assessore regionale Marco Gallo.

"Oggi abbiamo fatto il punto sul nuovo ospedale di pianura, un’opera attesa da anni che finalmente verrà realizzata – ha commentato l'assessore Riboldi -. Il progetto prevede la costruzione di un edificio di circa 61 mila metri quadrati distribuiti su quattro piani con 390 posti letto, di cui 287 destinati alla degenza ordinaria, oltre a 80 letti tecnici, otto sale operatorie e tre sale parto. Una configurazione che concentra in un’unica sede reparti e servizi oggi dislocati in più strutture. Grande attenzione è stata posta anche al tema della sostenibilità, con tecnologie a basso impatto e soluzioni capaci di ridurre i consumi".

Il direttore generale dell’Asl Cn1, Giuseppe Guerra, si è invece soffermato sugli interventi finanziati dal Pnrr che valorizzeranno la sanità locale: "Abbiamo completato e attivato le 4 centrali operative territoriali, mentre stiamo stringendo i tempi per chiudere i lavori dei 3 ospedali della comunità e delle 9 case della comunità. Sull’area nord entro un mese attiveremo l’ospedale della comunità di Saluzzo oltreché le case della comunità di Saluzzo e Savigliano. Le altre strutture saranno attivate a seguire e anche su Mondovì chiuderemo il cantiere di via Torino entro novembre. Sul personale stiamo lavorando per garantire il contenuto insieme al contenitore".

Il sindaco di Saluzzo, Franco Demaria, ha sottolineato l’importanza di valorizzare ciò che già funziona in attesa della nuova struttura, invitando a guardare al modello di Alba e Bra per la futura riqualificazione degli ospedali esistenti. Il primo cittadino di Savigliano, Antonello Portera, ha infine esteso a tutti i 56 sindaci del quadrante nord-ovest il merito di aver fatto quadrato sullo stesso progetto in tempi rapidi, esortando i comuni del territorio a continuare ad affrontare le sfide future in modo compatto.