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Ultim'ora | 09 giugno 2026, 19:31

Tenta di decapitare un uomo in strada, choc a Belfast

Tenta di decapitare un uomo in strada, choc a Belfast

(Adnkronos) -

Un uomo di origine sudanese è stato arrestato con l'accusa di tentato omicidio dopo una brutale aggressione avvenuta a Belfast, un episodio che ha rapidamente assunto una dimensione politica alimentando il dibattito sull'immigrazione nel Regno Unito e facendo temere disordini nella capitale nordirlandese. La vittima, un uomo sulla quarantina, versa in condizioni critiche in ospedale con gravi ferite al volto, al collo e alla schiena, oltre a lesioni significative a un occhio. L'attacco è avvenuto su Kinnaird Avenue, davanti a un complesso residenziale. 

Video diffusi sui social mostrano il sospetto in piedi sopra la vittima insanguinata mentre impugna un coltello e compie movimenti che diversi testimoni hanno interpretato come un tentativo di decapitazione. Nelle immagini, riporta il Daily Mail, si sentono persone urlare: "Sta cercando di tagliargli la testa". L'aggressione è stata interrotta dall'intervento di alcuni residenti, uno dei quali ha colpito l'assalitore con una mazza da hurling, fermandolo fino all'arrivo della polizia. 

Gli agenti hanno recuperato sul posto un coltello da cucina. La polizia nordirlandese (Psni) ha precisato di non ritenere, allo stato attuale delle indagini, che si tratti di un episodio legato al terrorismo, ma ha comunque classificato il caso come "critical incident", una procedura riservata agli eventi di particolare gravità e impatto sulla sicurezza pubblica. 

Il capo della Psni, Jon Boutcher, ha riferito che l'uomo sarebbe arrivato in Europa dal Sudan passando per Parigi e successivamente per Dublino, prima di raggiungere Belfast in autobus nel febbraio del 2023. Una volta arrivato in Irlanda del Nord avrebbe presentato domanda di asilo e, nel settembre dello stesso anno, avrebbe ottenuto il permesso di soggiorno nel Regno Unito. 

La rivelazione ha immediatamente innescato polemiche politiche. Il leader di Reform Uk, Nigel Farage, ha chiesto al governo di rendere pubblici ulteriori dettagli sullo status dell'arrestato, sostenendo che i cittadini "hanno diritto alla verità". Farage ha accusato le autorità britanniche di concedere permessi di soggiorno con eccessiva facilità, affermando che il 'leave to remain' viene distribuito "come fossero caramelle". 

Sulla stessa linea la leader Tory Kemi Badenoch, che ha chiesto chiarezza sull'identità dell'aggressore e sull'eventuale esistenza di falle nel sistema di controllo delle frontiere. Anche il miliardario Elon Musk è intervenuto nel dibattito attraverso il suo social X, commentando con un secco "enough", "abbastanza", alcuni messaggi che collegavano l'episodio alle politiche migratorie britanniche. 

L'aggressione ha provocato forte allarme a Belfast, dove gruppi anti-immigrazione hanno lanciato appelli per manifestazioni di protesta. Alcuni messaggi diffusi online invitavano a radunarsi in città indossando abiti scuri e preparandosi a possibili scontri, circostanza che ha spinto le autorità ad aumentare le misure di sicurezza e a rafforzare la presenza delle forze dell'ordine. 

Boutcher ha invitato la popolazione a mantenere la calma e a lasciare che la polizia conduca le indagini senza interferenze. Anche Downing Street ha lanciato un appello alla moderazione. Il primo ministro britannico, Keir Starmer, ha definito l'accaduto "agghiacciante" e "ripugnante". "I miei pensieri vanno anzitutto alla vittima", ha dichiarato, ringraziando i soccorritori e i cittadini che sono intervenuti per fermare l'assalitore. 

 

webinfo@adnkronos.com (Web Info)

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