Bosia e le Langhe ricordano il suo "profeta" più rivoluzionario, trasformando la dolorosa assenza in una perenne memoria collettiva che si fa arte sui muri. Carlin Petrini, fondatore e anima di Slow Food, venuto a mancare lo scorso 21 maggio, avrebbe dovuto ricevere quest'anno il prestigioso Premio Ancalau, riconoscimento che celebra l'intraprendenza, l'audacia e lo spirito visionario, ben radicato in queste terre.
La sua improvvisa scomparsa non ha interrotto il filo della gratitudine: il piccolo centro di Bosia ha scelto di imprimere per sempre il volto del grande gastronomo e intellettuale sulle proprie mura. La dodicesima edizione dell'evento, presentata ufficialmente oggi, martedì 9 giugno, al grattacielo della Regione Piemonte, sarà un momento di profonda commozione, cultura e continuità ideale.
Domenica 21 giugno, alle ore 10.30, in piazza San Nazario a Bosia, verrà solennemente inaugurato il dodicesimo murale del paese, interamente dedicato a Petrini. Non si tratta di una semplice decorazione urbana, ma dell'espansione di un vero e proprio pantheon iconografico a cielo aperto. La nuova opera sarà infatti installata significativamente a fianco del ritratto del Presidente Luigi Einaudi e a breve distanza da quello dello scrittore Beppe Fenoglio. Tutti, a loro modo, testimoni di questi territori. Tre declinazioni diverse dello stesso, identico "genio del luogo" che ha reso le Langhe un punto di riferimento culturale e valoriale nel mondo.
Il fulcro della giornata di domenica 21 giugno sarà rappresentato dal conferimento postumo del Premio Ancalau "Propheta in Patria". Un titolo che assume un significato quasi epico, volto a convogliare tutta l'ammirazione, l'affetto e la riconoscenza della sua gente verso un uomo che ha saputo restituire dignità globale al lavoro contadino, ribaltando i paradigmi economici e culturali della globalizzazione agroalimentare.
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“Siamo stati tutti colpiti dalla scomparsa di Carlo Petrini, figura le cui idee hanno fornito ispirazione a tutto il mondo e anche ai nostri territori”, commenta il sindaco Ettore Secco.
“L’inaugurazione del Murale di Petrini darà inizio al ricordo pubblico nel Salone dei Sindaci – aggiunge Silvio Saffirio – al quale parteciperanno giornalisti e personalità, e in particolare alcune persone particolarmente care a Carlin e che gli sono state vicine nella sua vita e nelle sue imprese indimenticabili”.
"Una personalità con cui nell’ultimo tratto della sua vita ho avuto l’onore di lavorare insieme - è il commento dell’assessore regionale al Turismo Paolo Bongioanni -. Mi sembra una scelta quanto mai opportuna per un personaggio che con il suo carisma, la sua capacità di vedere lontano, con l’impegno, l’intelligenza e la genialità ci lascia un vuoto enorme”.
Tuttavia, coerentemente con la filosofia di Carlin — che ha sempre abbinato alla riflessione profonda il gusto della convivialità e la fiducia incondizionata nel futuro — la manifestazione non si ripiegherà su se stessa nel segno del lutto. Al contrario, l'evento si svilupperà nel solco della rinascita e della valorizzazione del territorio. Il programma prevede la premiazione di figure di spicco del tessuto agricolo e imprenditoriale piemontese e, soprattutto, l'attesissimo "Torneo delle Idee".
Questo confronto competitivo vedrà protagoniste le start-up dei giovani, chiamate a sfidarsi a colpi di innovazione sostenibile e progetti d'impresa per il territorio. In palio, un importante montepremi di 20.000 euro messo a disposizione da partner storici come Fontanafredda, Banca d’Alba e Reale Group. Un ponte concreto verso il futuro dei giovani che incarna perfettamente l'essenza del termine dialettale ancalau: colui che osa, che rischia, che si lancia in un'impresa apparentemente impossibile.