Si è aperta lo scorso 4 giugno la fase dibattimentale del processo a carico di un 60enne residente a Benevello, a giudizio per atti persecutori di fronte al Tribunale di Asti in composizione monocratica.
L’uomo era stato rinviato a giudizio sulla base di indagini condotte dalla Compagnia Carabinieri di Alba relativamente a comportamenti oggetto di una denuncia presentata nei suoi confronti nell’agosto 2024.
Nel fascicolo redatto dalla Procura della Repubblica vengono evocate più condotte commesse nei confronti dell’ex moglie. Si parla, tra le altre, di messaggi dal tenore minaccioso ("io non dimentico", tra le promesse proferite via Whatsapp) e che in taluni casi richiamavano un episodio di anni addietro, quando l’uomo fu al centro di un altro procedimento penale per aver cosparso di benzina l’abitazione familiare minacciando di darle fuoco.
Nell’udienza tenuta lo scorso 4 giugno il Tribunale ha ammesso le prove presentate dal pubblico ministero e dalla difesa dell’uomo, rappresentata dall’avvocato Roberto Ponzio, mentre vi sono state richieste di costituzione di parte civile.
Il giudice Ludovico Astengo ha quindi rinviato il procedimento al prossimo 8 ottobre per l’audizione della persona offesa e al 5 novembre per l’audizione del brigadiere del Carabinieri che ha condotto le indagini e di due testimoni della difesa.