Il Big Chairs Tour nella Valle Belbo si caratterizza non solo per le celebri installazioni giganti come l'Altalena Gigante, la Big Family, la Big Enoteca e le altre sedie colorate, ma anche altri curiosi punti d'interesse religiosi e culturali.
Da ieri, domenica 7 giugno, i visitatori troveranno anche una fedele riproduzione dell'Arca di Noè, questa volta non più gigante, ma a scala ridotta, frutto dell'estro di Mauro Noè, sindaco emerito di Cossano Belbo, in carica dal 2008 al 2023.
La costruzione si trova in Strada Santa Libera, lungo il Sentiero dell’Altalena, posizionata sopra una vasca dell’acquedotto, a 400 metri circa dal centro del paese.
Insomma, un Noè che costruisce un’arca non capita tutti i giorni …
Abbiamo la dichiarazione del simpatico Mauro Noè, versione falegname: "La mia ricerca è nata dopo che una coppia di Asti, in visita alle Big Chairs cossanesi, ha visto per caso la scritta Casa Noè sulla mia abitazione. Istintivamente hanno cercato anche un'eventuale Arca e da lì è partita l'idea di costruirne una da posizionare sul tetto di una vecchia vasca dell'acquedotto, recentemente ripulita e sistemata, proprio di fronte alla mia abitazione e ottimamente visibile dalla strada comunale di Santa Libera.
Facendo un po' di ricerche su internet ho letto alcuni lavori di Brown e Vironda in cui si descriveva un'ipotetica Arca di Noè. La costruzione si è quindi attenuta ai loro disegni, un'operazione non semplice, in quanto ho dovuto piegare le assi dello scafo con mezzi rudimentali. A breve sarà inserito un ponte levatoio nella parte anteriore con alcune riproduzioni in scala di coppie di animali 'salvati' dal mio celebre antenato. Una costruzione che non potrà che incuriosire i numerosi turisti che visitano il nostro paese langarolo, ormai, tutto l'anno".
Le migliaia di camminatori e curiosi (oltre 9000 in questi ultimi anni si sono registrati sul sito www.bigchairstour.com) potranno dunque ammirarla percorrendo il Sentiero dell'Altalena e sperare un giorno di potersi figurativamente imbarcare, rigorosamente in coppia per non rischiare di fare la fine dei due liocorni.