Attualità - 08 giugno 2026, 07:26

Nel mese di giugno tornano i “Luoghi del Sacro”: chiese, santuari e cappelle aperti al pubblico

Il circuito “Itinerari del Sacro” valorizza il patrimonio artistico e religioso della provincia con aperture gratuite, visite guidate e accessi autonomi tramite l’app “Cultura a porte aperte”.

Il Priorato di Santa Maria a Neive

I Luoghi del Sacro tornano protagonisti nel Cuneese per tutto il mese di giugno, con un calendario diffuso di aperture gratuite nelle chiese, nei santuari e nelle cappelle del territorio. L’iniziativa, promossa nell’ambito del progetto “Itinerari del Sacro”, punta a far conoscere alcuni dei più preziosi tesori di arte sacra custoditi nella provincia di Cuneo, unendo dimensione religiosa, culturale e turistica.

Nel circuito rientrano località dell’Albese, del Roero e della pianura cuneese, con possibilità di visita in autonomia oppure con il supporto dei Volontari per l’Arte della Diocesi di Alba. Tra i beni aperti figurano, tra gli altri, la Cattedrale di San Lorenzo, le chiese di Santa Maria Maddalena e San Giovanni ad Alba, la chiesa di San Bernardino a Canale, la chiesa di Santo Spirito a Castagnito e il santuario della Madonna del Buon Consiglio a Castiglione Tinella.

Il programma comprende anche siti di forte richiamo come la chiesa di Sant’Agostino a Cherasco, le chiese parrocchiali di San Pantaleo e San Michele a Cortemilia, la chiesa di San Giovanni Battista a Diano d’Alba, la chiesa di Sant’Andrea e la cappella gentilizia del Castello a Magliano Alfieri, oltre a numerosi altri edifici sacri distribuiti tra Monchiero, Montà, Monteu Roero, Niella Belbo, Santa Vittoria d’Alba, Sommariva Perno e Vezza d’Alba.

In diversi casi è prevista l’accessibilità autonoma e gratuita tramite l’app dedicata “Cultura a porte aperte”, che consente di prenotare e organizzare la visita in modo semplice. L’obiettivo del progetto è valorizzare il patrimonio ecclesiastico del territorio e rendere più ampio e immediato l’accesso a beni che raccontano la storia, la fede e l’identità delle comunità locali.