Attualità - 08 giugno 2026, 16:26

Bra celebra i 400 anni della Santissima Trinità con la Cena della Fratellanza

La Quarta Cena unisce memoria religiosa, identità civica e tradizione gastronomica, intrecciando il ruolo dei Battuti Bianchi con la Salsiccia di Bra e il progetto Bra’s

Bra ha reso omaggio alla propria storia con una serata che ha intrecciato tradizione religiosa, identità cittadina ed eccellenza gastronomica, nel segno dei 400 anni dalla consacrazione della Chiesa della Santissima Trinità. Protagonisti dell’iniziativa i Battuti Bianchi, la Salsiccia di Bra e la Cena della Fratellanza, che ha richiamato oltre 250 partecipanti.

La Chiesa della Santissima Trinità, consacrata nel 1626, rappresenta uno dei simboli più significativi del centro storico braidese. Edificata per accogliere la confraternita dei Battuti Bianchi, è da quattro secoli custode di fede, arte e memoria collettiva, testimone silenziosa della vita della città e delle generazioni che ne hanno attraversato la storia.

Celebrare questo anniversario ha significato rendere omaggio non soltanto a un edificio, ma a un’eredità culturale e spirituale che ha attraversato i secoli, accompagnando Bra nei momenti di devozione, nei passaggi più difficili e nelle fasi di trasformazione sociale. In questo quadro si inserisce il ruolo storico dei Battuti Bianchi, confraternita che da secoli rappresenta un punto di riferimento per la comunità braidese.

La Cena della Fratellanza nasce proprio con l’obiettivo di valorizzare questa presenza discreta ma costante nella vita della città, offrendo un momento di condivisione capace di unire passato e presente. Un’iniziativa che, nelle parole del direttore di Ascom Bra e del Consorzio di tutela della Salsiccia di Bra Luigi Barbero, rappresenta «un rito civile, un momento in cui la comunità si riconosce, si ritrova e si rinnova».

Accanto alla dimensione storica e spirituale, la serata ha celebrato uno dei prodotti più identitari del territorio: la Salsiccia di Bra, eccellenza unica nel panorama gastronomico italiano, simbolo di qualità, artigianalità e tradizione. Grazie alla collaborazione con il progetto Bra’s, la cena ha proposto un percorso culinario che ha saputo unire radici e innovazione, raccontando attraverso le ricette la storia di un alimento che ha mantenuto intatta la propria identità nel tempo.

L’incontro tra i Battuti Bianchi, la Santissima Trinità e la Salsiccia di Bra ha restituito l’immagine di una comunità coesa, consapevole delle proprie radici e capace di valorizzarle con orgoglio. Una serata vissuta in un clima di partecipazione autentica, nella quale storia, gusto e memoria si sono fusi in un unico racconto collettivo.

La chiesa e i suoi tesori

I confratelli dei Battuti Bianchi ricordano che l’edificio fu avviato nel 1618 per offrire una sede all’ordine, che allora contava fino a 1800 confratelli. I lavori principali si conclusero nel 1626 e l’apertura al culto risale al 5 giugno di quell’anno. La chiesa presenta una navata unica e una pianta rettangolare, soluzione tipica degli edifici confraternali pensati per favorire l’ascolto e la partecipazione alle funzioni.

All’interno si conservano stucchi dei fratelli Domenico e Pietro Beltramelli, oltre agli interventi pittorici di alcuni tra i più importanti esponenti dell’arte piemontese e locale, da Sebastiano Taricco a Michele Antonio Milocco, da Pietro Paolo Operti a Charles Dauphin, fino ad Agostino Cottolengo. Completano il patrimonio artistico il gruppo ligneo della “Resurrezione di Cristo”, opera di Stefano Maria Clemente, e un Cristo attribuito a Carlo Giuseppe Plura, tra i più rilevanti scultori in legno del Settecento piemontese.

Un anniversario condiviso

L’appuntamento ha coinvolto oltre 250 braidesi, confermando la capacità di questo anniversario di parlare all’intera comunità. La serata ha offerto un’occasione per celebrare insieme un patrimonio che appartiene a tutti, rafforzando il legame tra memoria, identità e futuro. Bra ha così ricordato che le proprie eccellenze non sono solo simboli da preservare, ma strumenti vivi di coesione sociale e culturale.