Zone - 07 giugno 2026, 18:07

Farinél/ Se c’è un volto che incarna l’essenza dell’Arma, è quello di Claudio Grosso

Premiato come “Comandante di Stazione 2025”, il luogotenente Claudio Grosso è un esempio di dovere, responsabilità, abnegazione al servizio dei cittadini.

Ho appreso ieri che il Comando Legione Carabinieri “Piemonte e Valle d’Aosta” ha concesso al luogotenente carica speciale Claudio Grosso nell’ambito della 212ª festa dell’Arma il riconoscimento di “Comandante di Stazione 2025”.

Più volte avrei voluto scrivere di quello che io ho sempre chiamato il “Maresciallo Grosso”, ma conoscendo le sue grandi riservatezza e umiltà ho atteso un’occasione come questa.

Si dice che se chiedi a un Piemontese di disegnare una montagna, quegli disegnerà sempre il Monviso, se io dovessi disegnare quello che rappresenta per me l’Arma dei Carabinieri, io disegnerei sempre il luogotenente Claudio Grosso.

Grosso è sempre stato un punto di riferimento, prima a Cortemilia, poi a Govone, ora ad Alba, ha scelto di servire questo territorio rinunciando a una carriera che poteva portarlo lontano dal Piemonte.

Lo ha fatto con una umanità che non hanno pari, con uno spirito di servizio che va ben oltre quello che può derivare dallo svolgere una professione.

Nel mio lavoro di giornalista è capitato decine di volte che mi trovassi a parlare con donne che avevano subito delle violenze fisiche e psichiche, con bambini che avevano superato situazioni famigliari terribili in un contesto di vessazioni e violenze.

La costante era sempre una: Claudio Grosso. Il primo ad arrivare, l’ultimo ad andare via, il telefono sempre acceso, anche, alle 3 di notte. “Claudio è un uomo straordinario” è una frase che ho sentito ripetere mille volte.

Io con lui ho parlato tantissimo, ma sempre di calcio, del nostro Toro, di cose frivole, mai mi sono addentrato nei meandri del suo lavoro che però mi è stato raccontato una moltitudine di volte: la sua attenzione, il suo tatto, la capacità di far capire alla vittima che può arrivare alla denuncia con i propri tempi, con la consapevolezza che non sarà lasciata sola. La capacità di mettere sempre prima l’uomo Claudio Grosso al Carabiniere Claudio Grosso.

Questa è la spiegazione con cui Claudio Grosso è stato premiato come Comandante di Stazione 2025, una spiegazione, parziale:

“Comandante della Stazione Carabinieri di Alba, in possesso di spiccate doti militari e professionali, attendeva al proprio incarico con altissimo senso del dovere e di responsabilità, dando costante prova di affidabilità e abnegazione. Nel tempo, si dedicava senza risparmio al quotidiano servizio, conseguendo pregevoli risultati nel contrasto alla criminalità ove, emergendo per competenza e iniziativa, partecipava a molteplici attività di polizia giudiziaria che si concludevano con il deferimento in stato di libertà all’autorità giudiziaria o con l’arresto di numerose persone responsabili di furti, rapine, maltrattamenti in famiglia, atti persecutori, violenze sessuali, tentati omicidi ed un omicidio preterintenzionale. L’incondizionato e costante impegno profuso contribuiva in maniera determinante al raggiungimento degli obiettivi del reparto di appartenenza, consolidando l’immagine e il prestigio dell’istituzione e riscuotendo, altresì, il plauso unanime della magistratura, della scala gerarchica e della popolazione”.

Una motivazione che premia il lavoro che si vede, ma Claudio Grosso è una grande persona per tutto quello che non si vede, per tutto ciò che riesce a fare per prevenire i reati o per fare in modo che non diventino reati più gravi. Una attitudine sottolineata più volte dal Capitano Giuseppe Santoro, comandante della Compagnia di Alba.

Claudio Grosso è un grande Carabiniere, ma è prima di tutto un grande uomo, che ha vissuto l’Arma come una missione e che è stato ripagato con l’affetto e con la gratitudine di tutto un territorio.

Grazie Claudio e Forza Toro!

Marcello Pasquero