Scuola e corsi - 04 giugno 2026, 14:52

Bandito, una gita “fatta in casa” che diventa simbolo di inclusione e buon senso

Genitori volontari hanno accompagnato i bimbi. Un’esperienza a costi accessibili, educativa e condivisa

Riceviamo e pubblichiamo.

Alla Scuola dell’Infanzia “C. Lubich” di Bandito-Bra, la forza della comunità ha fatto la differenza.

Grazie alla collaborazione tra famiglie e alla volontà condivisa di garantire ai bambini un’esperienza educativa significativa, una mamma in particolare (titolare de Il Baobab, a titolo gratuito) si è fatta carico di tutte le responsabilità e l'organizzazione del caso, supportata da tutte le famiglie partecipanti e coadiuvata dai genitori volontari che hanno accompagnato i bambini durante l’uscita, è stata organizzata una gita all’Ape Golosina di Narzole a un prezzo accessibile per tutti. Un risultato tutt’altro che scontato.

Secondo quanto riferito da numerosi genitori, infatti, la proposta di uscita didattica avanzata dall’Istituto Comprensivo Bra 2 risultava nettamente superiore al budget rispetto agli anni precedenti (quasi un 50% in più), oltre che poco coerente con i principi di inclusione che una scuola dovrebbe garantire. Una situazione che ha creato disagio e preoccupazione, soprattutto se confrontata con quanto avviene nel vicino Istituto Comprensivo Bra 1, che – come confermano i genitori dei suoi iscritti – continua a proporre uscite didattiche a costi stabili e accessibili, in linea con gli anni precedenti.

Di fronte a un’offerta ritenuta insostenibile, le famiglie di Bandito hanno scelto di non rinunciare all’esperienza educativa e di organizzarsi autonomamente. Le insegnanti, per ragioni istituzionali, purtroppo non hanno potuto partecipare, ma ciò non ha fermato la determinazione dei genitori e di chi ha organizzato, pur di offrire ai bambini una giornata di scoperta, gioco e condivisione.

La gita all’Ape Golosina di Narzole si è rivelata un successo: un luogo accogliente, persone squisite (grazie a Walter e Laura) e tante attività adatte e ad un costo equo, compreso anche il trasporto, che (a voci infondate ha invece mantenuto i costi degli ultimi anni) ha avuto un prezzo corretto, e ciò ha permesso a tutte le famiglie di partecipare senza esclusioni.

L’iniziativa, nata quasi come gesto di necessità, si è trasformata in un messaggio chiaro: la scuola è una comunità, e quando le scelte istituzionali non rispecchiano i bisogni reali, la comunità reagisce.

Alla luce di quanto accaduto, le famiglie rivolgono un invito diretto alla dirigente dell’Istituto Comprensivo Bra 2: rivedere le modalità di organizzazione delle uscite didattiche, evitando di delegare automaticamente alle agenzie di viaggio e privilegiando invece soluzioni più sostenibili, trasparenti e inclusive.

Perché una gita non è solo un momento di svago: è un’esperienza educativa che dovrebbe essere alla portata di tutti, senza eccezioni.

Le famiglie della scuola dell’ Infanzia “C. Lubich di Bandito” - Istituto comprensivo Bra 2 Ilaria Alpi - Gino Strada.