Non si tratta di un'iniziativa nata sull'onda dell'emergenza, ma di un appuntamento che negli anni è diventato uno degli strumenti di prevenzione più efficaci contro truffe e raggiri. Quest'anno, però, l'incontro promosso dal Comune di Barolo in collaborazione con il Comandante Fabio Rabasco della Stazione Carabinieri di La Morra, assume un significato ancora più attuale alla luce di alcuni episodi segnalati nelle ultime settimane sul territorio comunale.
L'appuntamento è in programma lunedì 8 giugno alle ore 15, nella sala riunioni sopra gli uffici comunali di via Roma 39, dove il maresciallo maggiore Fabio Rabasco, comandante della Stazione Carabinieri di La Morra, incontrerà i cittadini per illustrare le principali modalità utilizzate dai truffatori e le precauzioni da adottare per riconoscere e prevenire i raggiri più diffusi.
L'iniziativa si inserisce in un percorso di sensibilizzazione che il maresciallo Rabasco porta avanti da tempo sul territorio e che già lo scorso anno aveva registrato una significativa partecipazione.
“L'avevamo già fatto anche l'anno scorso e c'era molta gente”, ricorda il sindaco Fulvio Mazzocchi. “Il maresciallo Rabasco è sempre molto disponibile e più volte ci propone questi incontri perché li considera uno strumento importante di prevenzione. Per questo abbiamo deciso di riproporlo anche quest'anno”.
La coincidenza con alcuni episodi avvenuti recentemente rende però il tema particolarmente sentito.
Il bilancio emerso negli ultimi giorni parla di tre tentativi di truffa ai danni di cittadini barolesi, uno dei quali purtroppo andato a segno, oltre a un distinto episodio di furto in abitazione non collegato a questo specifico raggiro.
A raccontare uno dei tentativi è lo stesso sindaco, che si è trovato casualmente presente durante una telefonata ricevuta da una sua vicina di casa.
“Una signora anziana mi ha chiamato mentre stava parlando con una persona che si qualificava come maresciallo dei Carabinieri della stazione di Cuneo. Le diceva che era stata clonata la targa dell'auto del figlio e che quella vettura era stata utilizzata per compiere una rapina. A quel punto chiedeva informazioni sui beni di valore presenti in casa, soldi e gioielli. Quando sono intervenuto io e ho iniziato a fare alcune domande per capire chi fosse realmente, la persona ha immediatamente interrotto la telefonata”.
In un altro caso, invece, il raggiro sarebbe stato portato a termine.
“Una persona anziana ha creduto a quanto le veniva raccontato e successivamente si è presentato a casa un uomo in borghese che si è qualificato come Carabiniere. Le ha chiesto di mettere soldi e gioielli su un tavolo e poi l'ha invitata a spostarsi in un'altra stanza sostenendo di dover parlare con la Questura. A quel punto è fuggito con tutta la refurtiva”.
Secondo Mazzocchi, questi episodi dimostrano quanto sia importante mantenere alta l'attenzione, soprattutto nei confronti delle persone più vulnerabili.
“Purtroppo le persone che mi hanno segnalato questi casi sono anziane, ma in realtà può capitare a chiunque. A volte basta trovarsi in un momento particolare della vita, magari meno lucidi o meno pronti a cogliere alcuni segnali. Inoltre chi mette in atto queste truffe sfrutta il fatto che nei nostri paesi esiste una grandissima considerazione per l'Arma dei Carabinieri”.
Proprio per questo motivo il Comune invita a non sottovalutare nessuna telefonata sospetta.
Nei giorni scorsi l'Amministrazione aveva già diffuso un avviso pubblico ricordando che alcune persone si stavano spacciando per appartenenti alle forze dell'ordine e invitando i cittadini a interrompere immediatamente la conversazione e a contattare il 112.
“Purtroppo questi episodi sono sempre di più”, conclude il sindaco. “Per questo è importante parlarne, informare le persone e ricordare che nessun appartenente alle forze dell'ordine chiede telefonicamente informazioni su denaro, gioielli o beni custoditi nelle abitazioni”.