Scuola e corsi - 01 giugno 2026, 19:30

IC "Arpino", quattordici studenti in Portogallo per una full immersion interculturale

Cinque giorni a Vila Nova de Famalicão tra lezioni in classe, visite a Braga e scambi di vita quotidiana: l'esperienza che "fa crescere personale" e presto sarà raccontata a tutta la scuola

Cinque giorni in Portogallo alla scoperta della cultura, delle tradizioni e del modo di studiare e di vivere il quotidiano: è l’esperienza che, nella settimana dal 19 al 23 maggio scorsi, hanno fatto quattordici studentesse e studenti dell’Istituto Comprensivo “Arpino” delle Terze medie di Sommariva del Bosco e Sanfrè. Sono stati ospitati da famiglie di Vila Nova de Famalicao, città vicina a Oporto, centro che hanno visitato il primo giorno.

Nella seconda giornata, presso l’istituto “Arnoso”, hanno preso parte parte alle attività di accoglienza e hanno ricevuto il garofano rosso, simbolo della rivolta portoghese che liberò il paese dalla dittatura di Salazar (ricorrenza che, anche qui, viene festeggiata il 25 aprile).

Accompagnati dalle insegnanti Chiara Mitton e Sabina Dadone, alunne e alunni dell’Arpino nei giorni seguenti hanno scoperto la Casa do territorio (museo di storia locale), i santuari di Devesa e di Bom Jesus, visitato la città di Braga. Sono anche stati coinvolti in corsi di origami e gare sportive nella scuola Dona Maria II ma, soprattutto, hanno preso parte a lezioni di inglese, matematica e scienze all’interno delle classi dei due istituti portoghesi, una cui delegazione nel marzo scorso aveva visitato i plessi di Sommariva Bosco, Ceresole e Sanfrè. 

"Una 'full immersion' nella vita scolastica e nella quotidianità portoghese che ha permesso a ragazze e ragazzi di capire davvero il valore di questi scambi interculturali – dice Anna Giordana, Dirigente dell’IC Arpino -. Non a caso, al ritorno a casa ognuno di loro ha raccontato con entusiasmo le giornate passate in Portogallo: il contatto diretto con realtà diverse dalla nostra è una modalità privilegiata di crescita personale".

A breve, l’istituto organizzerà un evento conclusivo, arricchito da una gustosa merenda, in cui i protagonisti della trasferta racconteranno il loro viaggio a compagne e compagni che sono rimasti in Italia. "Sarà un momento importante di condivisione – conclude la Dirigente - per far sì che questa esperienza diventi patrimonio comune".