Attualità - 01 giugno 2026, 11:25

Case, Porsche e controllo degli "schiavi" col gps: il racconto shock della dominatrice di Cuneo spopola sul web

Ospite a "La Zanzara", Julia Roccuzzo racconta la sua svolta di vita: "Da perito d'auto a mistress. Gestisco le carte di credito dei sottomessi e decido, anche quando possono andare in bagno. Ma non è prostituzione"

Julia Roccuzzo, ospite de "La Zanzara"

"Io domino gli uomini, ma non mi prostituisco, che sia chiaro. Non mi faccio pagare, vado a spendere i loro soldi": ci tiene a specificarlo più volte Julia Roccuzzo, 29enne, residente a Cuneo da anni, ospite in una delle puntate più chiacchierate de "La Zanzara", lo storico programma radiofonico condotto da Giuseppe Cruciani con la collaborazione di David Parenzo.

Migliaia le visualizzazioni della puntata, andata in onda qualche giorno fa, così come i commenti sui social. In trasmissione si è dato ampio spazio alle pratiche e ai servizi offerti dalla "mistress di Cuneo", con un passato di venditrice e perito automobilistico. 

"Ho un canale Telegram, ma non vendo il mio corpo, non ho un canale OnlyFans. Ho un sito in cui mi sponsorizzo e i veri sottomessi sanno dove trovarmi; in tutto ho 16 mila iscritti – specifica la Roccuzzo – alcuni virtuali e alcuni dal vivo". La platea dei sottomessi è variegata. Ci sarebbero "politici, calciatori, attori, presentatori di canali tv molto visti, ho una nicchia molto particolare": il tutto compiuto nella massima pulizia e privacy grazie al suo "dungeon", ovvero lo studio dove avvengono le pratiche di dominazione e le torture. "Uno studio dove ci sono gli attrezzi a utilizzo quotidiano perché per me è un lavoro a tempo pieno".

Gli incontri al mese sarebbero circa una quarantina. "È bellissimo il mio lavoro, io non mi faccio pagare", specifica mistress Julia, "le mie non sono prestazioni, sono sessioni ed è molto diverso. Loro semplicemente mi danno le loro carte di credito e pago tutto con quello. Controllo tutto quello che fanno, ho il Gps e tutto il giorno so dove sono. Più o meno sono una decina quelli fissi di cui ho il Gps, anche perché molti chiedono delle pratiche in cui non serve il controllo della giornata, mentre questi hanno proprio un contratto mensile, semestrale o annuale con me".

Incalzata dalle domande in studio, la giovane ci tiene a specificare che dal suo punto di vista non vi è alcuna evasione fiscale né lavoro in nero

"Io non mi faccio mantenere, utilizzo le loro carte di credito e i loro stipendi. Non mi prostituisco, non mi toccano mai. Mi hanno regalato una casa, una Porsche, tutto quello che voglio me lo comprano; semplicemente io li torturo e loro sono felici di essere torturati da me. Le cose me le compro io, ma vado e pago con la carta di un'altra persona. Io non devo dichiarare proprio nulla".

Cruciani però vuole sapere le "tariffe" e i "servizi". Più o meno una sessione di un'ora costerebbe 400 euro. 

"Da me vengono a soffrire, non a godere, sono una torturatrice non sono una prostituta. La loro è prostituzione, non la mia. Sicuramente non lo faccio per la gloria divina, sono molto professionale. Io ho il pieno controllo della loro vita, posso decidere se devono andare a cena oppure no, se uscire con gli amici oppure no, al lavoro o no. Mi chiedono tutto, pure quante volte andare in bagno. Loro hanno la voglia di dare a me nelle mani la loro vita".

redazione