Attualità - 30 maggio 2026, 12:17

31 maggio: Giornata mondiale senza tabacco

In Piemonte un adulto su quattro fuma. Attenzione ai nuovi prodotti e alla dipendenza da nicotina

“Unmasking the appeal: countering tobacco and nicotine addiction” (“Svelare l’appeal: contrastare la dipendenza da nicotina e tabacco”) è il tema scelto dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per la Giornata mondiale senza tabacco del 31 maggio 2026.

Il tema scelto quest’anno richiama l’attenzione sulle strategie con cui le multinazionali del tabacco rinnovano l’estetica e la comunicazione dei propri prodotti per renderli più appetibili alle nuove generazioni, in particolare bambini e adolescenti.

I numeri del fumo

Il consumo di tabacco rappresenta uno dei più grandi problemi di sanità pubblica a livello mondiale ed è uno dei principali fattori di rischio per tumori, malattie cardiovascolari e patologie respiratorie.

Il 70% dei fumatori inizia a fumare prima dei 18 anni e il 94% prima dei 25 anni. Quasi un italiano su quattro tra i 18 e i 69 anni è fumatore: il dato nazionale è pari al 24%, mentre in Piemonte la percentuale raggiunge il 25%.

Giovani e nuovi prodotti

Il tema della dipendenza da nicotina riguarda in modo crescente anche i più giovani. A livello globale, il consumo di tabacco coinvolge almeno 40 milioni di ragazzi tra i 13 e i 15 anni. Di questi, 20 milioni fumano sigarette e 10 milioni utilizzano tabacco senza fumo. Preoccupa anche la diffusione delle sigarette elettroniche, già utilizzate da 15 milioni di adolescenti nella stessa fascia di età.

In Europa, 4 milioni di adolescenti tra i 13 e i 15 anni consumano tabacco. L’Europa presenta il più alto tasso globale di fumatori adolescenti e il più alto tasso di fumo tra le ragazze adolescenti.

In Italia, i dati riferiti agli studenti mostrano un aumento dell’uso abituale dei prodotti da fumo: tra chi ha utilizzato prodotti da fumo per almeno 20 dei 30 giorni precedenti la rilevazione, il 9% degli 11-13enni ha consumato sigarette tradizionali, il 9,7% prodotti a tabacco riscaldato e il 16% sigarette elettroniche. Tra i ragazzi più grandi i valori salgono al 40,5% per le sigarette tradizionali, al 34,8% per il tabacco riscaldato e al 35,9% per le sigarette elettroniche.

È in crescita anche il policonsumo, cioè l’utilizzo combinato di sigarette tradizionali, elettroniche e prodotti a tabacco riscaldato. Tra il 2022 e il 2025 la diffusione dei prodotti da fumo tra i giovani è aumentata in modo critico, passando dal 26% al 45,5% tra gli 11-13 anni e dal 38,7% al 70,7% tra i 14-17 anni. Cresce anche la sperimentazione delle bustine di nicotina, provate da circa l’8% dei ragazzi.

I danni del fumo

Il fumatore ha una speranza di vita di circa 10 anni inferiore rispetto a chi non fuma. La gravità dei danni è direttamente proporzionale all’età di inizio, al numero di sigarette fumate ogni giorno, agli anni di esposizione e alla profondità dell’inalazione.

Il fumo di tabacco è una causa nota o probabile di almeno 27 malattie, tra cui broncopneumopatie croniche ostruttive, tumore del polmone e altre forme di cancro, cardiopatie, vasculopatie e danni all’apparato riproduttivo.

Il fumo è una miscela di sostanze nocive che danneggiano organi e apparati attraverso meccanismi come alterazioni del DNA, infiammazione e stress ossidativo. Le sostanze chimiche individuate nella combustione del tabacco sono circa 4.000, di cui circa 60 riconosciute come cancerogene.

La nicotina è la principale causa della dipendenza: agisce sul sistema nervoso centrale stimolando il rilascio di dopamina, legata alla sensazione di piacere e gratificazione.

Sigarette elettroniche, tabacco riscaldato e bustine di nicotina

Negli ultimi anni l’industria ha introdotto nuovi prodotti contenenti nicotina, spesso percepiti erroneamente come meno rischiosi o addirittura sicuri.

Le sigarette elettroniche contengono liquidi con quantità variabili di nicotina, aromi e altre sostanze. L’Istituto Superiore di Sanità evidenzia che non sono prive di rischi né possono essere considerate strumenti efficaci per smettere di fumare, e possono rappresentare una porta d’accesso alla dipendenza, soprattutto tra i giovani.

Le sigarette a tabacco riscaldato rilasciano nicotina e sostanze nocive e non sono considerate prive di rischi. Anche in assenza di combustione tradizionale, generano un vapore dannoso e mantengono il potenziale di dipendenza.

Le bustine di nicotina, introdotte su larga scala in Europa dal 2020, sono piccoli sacchetti contenenti nicotina, aromi e altri ingredienti, da posizionare tra labbro e gengiva. Nonostante l’assenza di tabacco, contengono nicotina, sostanza psicoattiva che crea dipendenza e può comportare rischi cardiovascolari e neurologici, in particolare nei giovani.

Smettere di fumare: i benefici

Smettere di fumare migliora la salute a ogni età. I benefici iniziano rapidamente:

entro 20 minuti si riducono frequenza cardiaca e pressione arteriosa;

entro 12 ore il livello di monossido di carbonio nel sangue torna a valori normali;

entro 2-12 settimane migliorano circolazione e funzionalità polmonare;

entro 1-9 mesi diminuiscono tosse e respiro corto;

entro un anno il rischio di infarto si dimezza rispetto a quello di un fumatore;

entro 5-15 anni il rischio di ictus diventa uguale a quello di un non fumatore;

entro 10 anni il rischio di tumore al polmone si riduce fino alla metà;

entro 15 anni il rischio di infarto diventa uguale a quello di un non fumatore.

Smettere consente inoltre di guadagnare anni di vita attesa: almeno 10 anni se si smette a 30 anni, 9 anni a 40, 6 anni a 50 e 3 anni a 60.

I Centri Antifumo

I Centri Antifumo offrono trattamenti integrati, con terapie farmacologiche e supporto psicologico individuale o di gruppo, per accompagnare le persone nel percorso di cessazione.

L’Istituto Superiore di Sanità censisce e aggiorna dal 2000 la rete dei Centri Antifumo, fornendo informazioni su sedi, offerta assistenziale e modalità di accesso ai servizi. I servizi censiti appartengono al Servizio Sanitario Nazionale, alla Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori o al privato sociale.

Informazioni e approfondimenti

https://www.regione.piemonte.it/web/temi/sanita/prevenzione/giornata-mondiale-senza-tabacco
https://smettodifumare.iss.it/it/centri-antifumo/

c.s.