Cronaca - 29 maggio 2026, 15:54

Non rispetta l’obbligo di firma presentando un certificato medico falso: finisce in carcere

Nei guai un uomo residente di Corneliano d’Alba, già sottoposto a misura cautelare per una vicenda di spaccio

Due ordinanze di aggravamento di misura cautelare, emesse dal Tribunale di Asti nei confronti di altrettanti cittadini ritenuti responsabili di reiterate violazioni alle prescrizioni imposte dal giudice sono state eseguite dai Carabinieri della Compagnia di Alba.

Il primo provvedimento ha interessato un soggetto già noto alle forze dell'ordine, precedentemente tratto in arresto per resistenza a pubblico ufficiale e sottoposto alla misura cautelare personale dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, nonché destinatario di avviso orale emesso dal Questore di Cuneo. La scorsa settimana, l'uomo è stato individuato quale presunto autore del danneggiamento di un'autovettura in sosta e di una successiva, ulteriore resistenza nei confronti dei militari dell'Arma. A seguito di quanto accertato, l’autorità giudiziaria ha disposto la revoca della precedente misura, sostituendola con quella più restrittiva degli arresti domiciliari.

Il secondo provvedimento scaturisce dall'attività d'indagine condotta dai Carabinieri della Stazione albese nei confronti di un uomo che era stato arrestato in precedenza dai militari della Stazione di Corneliano d’Alba per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti.

Anch’egli, in un primo momento sottoposto alla misura cautelare personale dell’obbligo di presentazione alla polizia giudiziaria, ha deliberatamente omesso di presentarsi in caserma in più occasioni.

Per giustificare il mancato rispetto delle prescrizioni, ha esibito copia di un certificato medico con il timbro dell’Asl di Torino.

Gli immediati accertamenti avviati dai militari hanno tuttavia permesso di appurare la totale falsità del documento.

L’uomo è stato pertanto deferito, in stato di libertà, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Asti per falsità materiale commessa da privato e, contestualmente, l’autorità giudiziaria ne ha ordinato l'aggravamento della misura in corso, emettendo un’ordinanza di custodia cautelare in carcere e, una volta rintracciato dai militari, è stato associato alla Casa Circondariale di Asti.

La loro posizione è ora al vaglio dell’autorità giudiziaria, che ne valuterà le eventuali responsabilità nel corso dei successivi processi.