Attualità - 27 maggio 2026, 06:05

Ad Alba la Stella Maris ha festeggiato il centenario: "Adesso rimbocchiamoci le maniche e ripartiamo con grinta"

Grande partecipazione alla festa per i cento anni della storica società della Moretta tra vecchie glorie, fotografie e giovani atleti. Il presidente Giancarlo Bosio guarda già avanti: si ripartirà dalla Terza Categoria con voglia di rivalsa

Per un pomeriggio la Stella Maris ha rimesso insieme un secolo di calcio, oratorio, quartiere e memoria collettiva. Bambini in campo, vecchie glorie con la maglia biancorossa, fotografie appese a raccontare decenni di sport popolare e centinaia di persone passate dalla Moretta per celebrare una delle società più identitarie della storia sportiva albese.

La festa per i cento anni della Stella Maris, andata in scena sabato 23 maggio tra l’oratorio della Moretta e il campo “Giorgio Ferrini”, ha trasformato il centenario in qualcosa di più di una semplice ricorrenza celebrativa: una restituzione pubblica di ciò che questa società ha rappresentato per generazioni di famiglie albesi.

Fondata il primo giugno 1926 come Gruppo Giovanile Stella Maris, la società nacque inizialmente non soltanto come realtà sportiva, ma anche come spazio aggregativo e culturale del quartiere, con attività musicali, filodrammatiche e formative legate alla vita dell’oratorio. Un’identità rimasta viva nel tempo e riemersa con forza anche durante la giornata celebrativa.

La festa è andata benissimo, racconta il presidente Giancarlo Bosio. “C’è stata partecipazione, sono tornate anche tante vecchie glorie e tutto ha funzionato perfettamente”.

Il programma aveva preso il via nel pomeriggio con il torneo “SportInsieme” dedicato alle categorie Esordienti e Pulcini, quasi a ribadire simbolicamente il legame storico della Stella Maris con il calcio giovanile e con la dimensione educativa dello sport. Parallelamente, al “Ferrini”, era andata in scena la partita amarcord delle “Stella Maris Legends”, momento particolarmente carico di emozione per chi quella maglia l’ha indossata nel corso dei decenni.

Alla Moretta erano stati inaugurati anche il nuovo campo da calcetto e quello da basket intitolati a Giancarlo Caraglio, figura profondamente legata alla società e alla vita dell’oratorio, mentre la mostra fotografica curata da Giorgio Ferrero ha ripercorso cento anni di storia sportiva e sociale del quartiere.

Una storia che continua anche dopo una stagione difficile sul piano sportivo.

La retrocessione in Terza Categoria, arrivata al termine del campionato 2025-2026, non cambia infatti la volontà della società di rilanciarsi immediatamente.

“Purtroppo non possiamo fare domanda di ripescaggio”, spiega Bosio. “Ripartiremo dalla Terza Categoria e cercheremo di costruire una squadra competitiva per tornare a salire. Dobbiamo rimboccarci le maniche”.

La Stella Maris ripartirà inoltre dalla continuità tecnica. Il presidente ha infatti confermato la volontà di proseguire con mister Vione, già alla guida della squadra nella stagione appena conclusa.

Tra i tanti messaggi arrivati nelle ore successive alla festa anche quello del consigliere regionale Daniele Sobrero, che ha ricordato il proprio legame personale con la società.

“Passato e presente che guardano al futuro per portare avanti i valori dello sport”, ha scritto Sobrero. “Una storia di cui ho fatto parte da ragazzino anche io, vestendo la casacca rosso stellata

redazione