Confindustria Cuneo ha partecipato all’Assemblea generale 2026 di Confindustria, svoltasi a Roma, presso il Convention Center La Nuvola alla presenza, tra gli altri, del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, del presidente del Consiglio Giorgia Meloni.
Per il presidente Mariano Costamagna e per il direttore generale Giuliana Cirio, l’appuntamento ha rappresentato un passaggio significativo per riaffermare il ruolo dell’industria nella crescita del Paese e la necessità di scelte rapide su competitività, energia, semplificazione e politica industriale.
«È stata un’Assemblea importante – commenta Mariano Costamagna, presidente di Confindustria Cuneo –. Gli interventi del presidente Orsini e l’intervento del presidente del Consiglio Meloni hanno toccato i punti centrali per il futuro delle imprese, con la crescita come obiettivo da perseguire. L’industria piemontese rappresenta una parte rilevante dell’industria nazionale. Lo ribadiremo anche il prossimo 19 giugno ad Alba, in occasione dell’Assemblea di Confindustria Piemonte e Confindustria Cuneo, durante la quale racconteremo il contributo del Piemonte al Made in Italy e il ruolo che l’industria piemontese ha avuto nel fare la storia produttiva del Paese. La presenza compatta del sistema confindustriale piemontese a Roma ha dimostrato la forza della coesione, indispensabile per far crescere le nostre comunità. Al centro dell’Assemblea anche il rapporto con l’Unione Europea, chiamata da Confindustria a un cambio di passo sul fronte della competitività e della burocrazia».
«La relazione del presidente Orsini ha avuto un interlocutore molto chiaro: l’Europa – osserva Giuliana Cirio –. Il messaggio è stato quello di risvegliare l’Unione Europea da una fase di immobilismo e di rimettere al centro le politiche industriali. Il rischio, altrimenti, è perdere posti di lavoro e indebolire la nostra manifattura, frenata da un’eccessiva burocratizzazione e da una continua stratificazione di regole».
Cirio sottolinea anche il passaggio dell’intervento del presidente del Consiglio dedicato alla libertà d’impresa: «Ho apprezzato l’appello alla libertà espresso da Giorgia Meloni. Per un imprenditore e per un’associazione di imprenditori è esattamente ciò che serve: poter esercitare l’attività d’impresa nel rispetto delle regole, ma con l’obiettivo chiaro di creare lavoro, sviluppo e crescita».
Confindustria Cuneo evidenzia come i temi affrontati a Roma riguardino da vicino anche il sistema produttivo provinciale: energia a costi sostenibili, semplificazione amministrativa, investimenti, innovazione e formazione sono condizioni essenziali per consentire alle imprese di continuare a competere.
«Da questa Assemblea arriva un messaggio netto – conclude Costamagna –: l’industria è un pilastro del Paese e deve essere messa nelle condizioni di crescere. Anche il sistema cuneese continuerà a fare la propria parte, cocon responsabilità e coesione».