Attualità - 26 maggio 2026, 13:45

Cinque per mille: la Fondazione Ospedale Alba-Bra si conferma prima in provincia per raccolta ed entra nella top 150 nazionale

Nel 2025 quasi 8mila sottoscrittori hanno consentito di destinare 300mila euro al progetto Casa Trevisan, per l’accoglienza di medici e professionisti sanitari

Luciano Scalise e Bruno Ceretto, direttore e presidente della Fondazione Ospedale

La Fondazione Ospedale Alba-Bra taglia un traguardo straordinario.

Al compimento del 18° compleanno la onlus nata per affiancare la realizzazione del nosocomio di Verduno e che ne sostiene il funzionamento con numerosi progetti ha raggiunto e superato i 300.000 euro di raccolta dei contributi "5 per mille" grazie alle migliaia di firme nella dichiarazione dei redditi del 2025.

La campagna dell’anno scorso che continua anche per il 2026 e negli anni a seguire servirà a sostenere la realizzazione, presso l’ex caserma Trevisan di Bra, di 38 minialloggi dove ospitare medici e personale sanitario utile all’ospedale langarolo.

Negli elenchi ufficiali del 5x1000 anno 2025 pubblicati il 21 maggio 2026, la Fondazione Ospedale Alba-Bra registra infatti 7.994 firme, per un totale di 304.739 euro raccolti, posizionandosi primo ente beneficiario in provincia di Cuneo, 7° in Piemonte e 147° a livello nazionale, dove entra così nella top 150 su un totale di ben 96.540 enti beneficiari.

GIA’ ACCOLTI 120 GIOVANI MEDICI IN FORMAZIONE

Un dato che conferma ancora una volta il forte legame tra la Fondazione, il territorio e la sua comunità.

"Questo risultato è molto più di un numero – dichiarano Bruno Ceretto e Dario Rolfo, presidente e vicepresidente della Fondazione –. Siamo tra i 150 enti più scelti in Italia. È la dimostrazione concreta che il nostro territorio crede e sostiene la Fondazione, ma soprattutto la sanità pubblica. Ogni firma è un gesto di fiducia, che ci impegna a trovare soluzioni affinché la crisi del personale sanitario non sia così impattante sul nostro territorio. Una prima soluzione l'abbiamo trovata: ospitare giovani in formazione a Verduno, potenziare le convenzioni con le Università per farli arrivare e cercare di farli innamorare delle Langhe e del Roero. Finora ne abbiamo ospitati 120 in alloggi diffusi sul territorio, di cui 26 sono oggi assunti e operanti in Asl Cn2".

CASA TREVISAN

Casa Trevisan rappresenta infatti uno degli interventi strategici più importanti per il futuro della Fondazione Ospedale Alba-Bra e dell'Ospedale Ferrero a Verduno: uno spazio dedicato all’accoglienza di medici e professionisti sanitari, pensato per rafforzare la capacità attrattiva del territorio e sostenere concretamente chi sceglie di lavorare nella sanità locale. I lavori sono iniziati a fine gennaio 2026 e si prevede di aprire le porte della struttura nella primavera 2027. 

La giornata del 21 maggio è stata, inoltre, un momento significativo anche per la vita istituzionale della Fondazione: si è infatti tenuta l’assemblea annuale per l’approvazione del bilancio consuntivo e del bilancio sociale, strumenti che raccontano un ente sempre più impegnato in prima linea nel supporto alla sanità pubblica, nella promozione del benessere delle comunità e nello sviluppo di progetti innovativi ad alto impatto sociale. 

"GRAZIE A CHI CI HA SOSTENUTO"

Dalla ricerca alla formazione, dalle tecnologie al benessere organizzativo, dalla nuova mammografia, fino ai grandi progetti strutturali come Casa Trevisan, la Fondazione continua a crescere grazie a una rete fatta di cittadini, imprese, volontari, professionisti e istituzioni che scelgono ogni giorno di costruire insieme una sanità più forte, accogliente e vicina alle persone. Il bilancio sociale è consultabile sul sito della fondazione: www.fondazioneospedalealbabra.it

"Oggi siamo profondamente emozionati ed entusiasti. Ci eravamo posti un obiettivo importante: raggiungere almeno 300.000 euro per garantire in parte il pagamento della rata annuale del mutuo di Casa Trevisan. Punteremo sempre a qualcosa di più – conclude Luciano Scalise, direttore della Fondazione –, ma oggi vogliamo fermarci un momento a dire grazie. A tutte le persone che hanno firmato, sostenuto, condiviso e creduto in questo progetto. Questo traguardo appartiene a tutta la comunità".

Il complesso dell'ex Caserma Trevisan