"La festa di Maria Ausiliatrice deve essere il preludio della festa eterna che dovremo celebrare tutti insieme un giorno in Paradiso!, ha detto don Bosco, fondatore della Congregazione salesiana all’interno della quale diffonde questa devozione: “Maria aiuto dei Cristiani”.
Nella celebrazione della festa dedicata all’Ausiliatrice, domenica 24 maggio, la parola del Santo si è fatta concreta anche a Bra. Salutata da piccoli altarini, drappi colorati, fiori e da tanti fedeli, la Madonna di don Bosco è tornata tra le vie del quartiere Oltre-ferrovia, che in serata si è fermato per assistere alla tradizionale processione.
Una festa di pietà popolare il cui baricentro è stato l’Istituto San Domenico Savio. E la partecipazione si è sentita già dalla partenza del corteo, presieduto da fra Alberto Di Massa, accompagnato dal clero e dall’intera famiglia salesiana, guidata dal direttore don Riccardo Frigerio.
Oltre alle autorità civili, composte dal sindaco Gianni Fogliato e altri amministratori, anche le Confraternite dei Battuti Bianchi e dei Battuti Neri, i Salesiani cooperatori, i giovani del catechismo, gli allievi della Scuola media salesiana e un fiume di fedeli, con i Carabinieri e il Corpo di Polizia Municipale a vigilare lungo l’intero perimetro.
La statua ha iniziato il suo “cammino” dal cortile della Casa salesiana di viale Rimembranze, ritrovando l’abbraccio della popolazione, che ha intonato preghiere e canti per Lei, Aiuto dei cristiani e faro che illumina la via per giungere a Dio.
Le parole di fra Alberto si sono soffermate sull’esperienza di san Francesco d’Assisi, del quale si celebra quest’anno l’800º anniversario della morte, ricordando la sua devozione per Maria, che non scaturiva da riflessioni teologiche, ma era frutto di preghiera e di dialogo con una madre tanto grande, quanto il ruolo avuto nella storia della salvezza.
Anche la fondazione dell’Ordine dei Frati Minori avvenne sotto lo sguardo e l’egida di Maria Santissima, nella chiesetta dedicata a Santa Maria degli Angeli. Sul monte della Verna, poi, dove il Santo aveva edificato una chiesetta spinto da una rivelazione della Vergine Santa, ricevette il dono inestimabile delle stimmate. Infine, sempre fra le braccia della Vergine, ossia a Santa Maria degli Angeli, concluse la sua vita.
"Per Francesco la Madonna era la porta, il ponte, che ha permesso all’Altissimo Signore di farsi piccolissimo e venire in mezzo a noi. Nel linguaggio cortese la chiamava Signora e la accolse come Madre e modello della sua vita spirituale", ha detto il frate cappuccino e vice parroco di Bra nel messaggio finale, seguito da un’invocazione alla Vergine. Un momento solenne per una celebrazione vissuta all’insegna della fratellanza e della gioia, secondo lo spirito di chi è ispirato dall’azione di don Bosco.
Poi la benedizione e la “Buonanotte” salesiana con il saluto di don Riccardo Frigerio e l’intervento del sindaco Fogliato: una tradizione che si mantiene ancora oggi. Tutte le sere all’Oratorio di Valdocco don Bosco metteva a letto i ragazzi, raccontando loro una storiella... così spalancava la porta dei sogni e gli incubi rimanevano lontani.
L’affidamento dei Salesiani di Bra all’Ausiliatrice
"Impegnate in vostro favore Maria Ausiliatrice e persuadetevi che ciò che non possono fare i chirurghi, lo saprà fare Lei". Un messaggio chiaro, semplice e attuale quello dell’apostolo dei giovani, ancora valido oggi.
Da oltre mezzo secolo sono al servizio di bambini e ragazzi della città: era il 1959 quando i figli di don Bosco arrivarono sotto la Zizzola, nel quartiere Oltre-ferrovia. A sostenerli è proprio lei l’Auxilium Christianorum (l’Aiuto dei Cristiani), che era continuamente invocata da don Bosco.
Il grande educatore di Valdocco pose la sua opera di sacerdote e fondatore, sin dall’inizio, sotto la protezione e l’aiuto di Maria Ausiliatrice, alla quale si rivolgeva per ogni necessità, specie quando le cose s’ingarbugliavano.
Ormai Maria Ausiliatrice è divenuta la “Madonna di don Bosco”. Ella è inscindibile dalla grande Famiglia Salesiana, che ha dato alla Chiesa una schiera di santi, beati, venerabili e servi di Dio; tutti figli che si sono affidati all’aiuto della più dolce e potente delle madri.
Ed ora qualche curiosità sulla devozione all’Ausiliatrice
Fin dal 1500, il titolo di “Maria aiuto dei cristiani” compariva tra le Litanie Lauretane. Il suo culto era già noto all’epoca di papa Pio V e si propagò largamente a seguito della vittoria dei cristiani contro i turchi a Lepanto (1571) ed a Vienna (1683).
Nel 1814 poi, il papa Pio VII, dopo la liberazione dalla prigionia napoleonica, istituì la festa di Maria Ausiliatrice, fissandone la data al 24 maggio. La devozione alla Madonna sotto il titolo di Ausiliatrice conobbe una larga diffusione nell’Ottocento, proprio grazie a don Bosco, che volle manifestare la propria fiducia e quella dei suoi giovani nella presenza materna di Maria nelle vicende dell’umanità e della Chiesa.
Per lui, infatti, Maria è la Madre che non abbandona mai i suoi figli, ma li segue e li aiuta con la sua intercessione. Nel 1862, dovendo decidere la costruzione della grande basilica di Torino, don Bosco confidò al futuro cardinale don Cagliero: «La Madonna vuole che la onoriamo sotto il titolo di Maria Ausiliatrice, i tempi corrono così tristi che abbiamo bisogno che la Vergine Santissima ci aiuti a conservare e difendere la fede cristiana» (Memorie di don Bosco 7,334). Da qui è derivata l’immagine emblematica della Madonna come figura salvifica che, in tempi difficili, accorre in aiuto dei cristiani e di tutta la comunità.
Vi sono numerosi aneddoti che legano la personalità di don Bosco alla Madonna. Nel sogno dei 9 anni che guidò tutta la sua vita, Gesù dice a Giovannino: «lo ti darò la Maestra» e le presenta Maria. Così, nei suoi oratori, che intanto si diffondevano in tutto il mondo, don Bosco soleva dire: «Quando un giovane entra in una Casa salesiana, Maria Ausiliatrice lo prende sotto la sua protezione». Il medesimo concetto fu da lui ribadito al momento della costruzione della grande basilica di Maria Ausiliatrice a Torino, inaugurata nel 1868: "Ogni pietra, ogni ornamento segnala una grazia». E si spegnerà affermando: «Ho sempre avuto tutta la fiducia in Maria Ausiliatrice".