Artigianato - 24 maggio 2026, 12:28

Confartigianato Cuneo - Zona di Borgo San Dalmazzo ha celebrato la Fedeltà associativa [FOTO E VIDEO]

Al centro la “leggerezza” dell’artigianato tra ambiente e turismo sostenibile

Grande partecipazione, sabato 23 maggio a Borgo San Dalmazzo, per il “Riconoscimento alla Fedeltà Associativa” promosso da Confartigianato Cuneo – Zona di Borgo San Dalmazzo, svoltosi nel Salone Incontri della Parrocchia Gesù Lavoratore. Un appuntamento che ha saputo unire riconoscimento, riflessione e confronto sui temi più attuali legati al mondo dell’artigianato e dello sviluppo territoriale.

L’evento ha visto la presenza di numerosi imprenditori, rappresentanti istituzionali e associativi, a testimonianza del forte legame che il comparto artigiano continua a mantenere con il territorio e con la comunità locale.

Ad aprire il pomeriggio sono stati i saluti istituzionali di Michela Galvagno, assessora al Commercio e Artigianato del Comune di Borgo San Dalmazzo, di Marco Risso, presidente della Zona di Borgo San Dalmazzo di Confartigianato Cuneo, di Daniela Balestra, presidente territoriale di Confartigianato Cuneo e di Giorgio Felici, presidente di Confartigianato Piemonte. Presente alla cerimonia anche l’On. Monica Ciaburro (anche sindaca di Argentera).

«Celebrare i 35 e i 50 anni di fedeltà associativa – hanno dichiarato i presidenti Balestra e Risso –   significa valorizzare donne e uomini che hanno costruito con il loro lavoro il tessuto economico e sociale del nostro territorio. Dietro ogni impresa premiata c’è una storia fatta di sacrifici, passione, capacità di innovare e di affrontare momenti difficili senza perdere il legame con la comunità. Il nostro compito, come associazione, è continuare ad accompagnare queste realtà nelle sfide del presente e del futuro».

Molto apprezzata la tavola rotonda dedicata al tema “La leggerezza nell’artigianato”, alla quale hanno partecipato Roberta Robbione, sindaca di Borgo san Dalmazzo e presidente del Parco Fluviale Gesso e Stura, Massimiliano Galli, direttore del parco Fluviale Gesso e Stura, Walter Aime titolare del caseificio Valle Gesso e Giovanni Monge Roffarello, CEO di Officine Mattio. 

Durante il dibattito, sono stati affrontati i temi del turismo sostenibile, della valorizzazione ambientale e delle opportunità per le imprese locali. Uno degli aspetti emersi con maggiore forza è stato proprio il significato contemporaneo della parola “leggerezza” applicata al mondo del lavoro artigiano. Un concetto che va ben oltre l’idea di semplicità o superficialità e che, al contrario, richiama un nuovo modo di fare impresa: più flessibile, sostenibile, innovativo e capace di adattarsi ai cambiamenti senza perdere qualità e identità. 

Altro aspetto approfondito è stato il rapporto tra leggerezza e qualità della vita. Per molte imprese artigiane il lavoro non è soltanto produzione, ma anche relazione, identità e appartenenza. In questo senso la leggerezza significa recuperare un equilibrio tra attività economica, benessere personale e legame con il territorio. Un approccio che si riflette anche nel turismo sostenibile, tema centrale dell’incontro, dove il visitatore ricerca esperienze autentiche, produzioni locali e contatti diretti con chi crea valore attraverso il proprio lavoro.

«Oggi l’artigianato – ha sottolineato la presidente Balestra - non può più essere visto come un settore isolato. Turismo, ambiente, sostenibilità, promozione del territorio e qualità delle produzioni sono elementi sempre più intrecciati. Le imprese artigiane possono avere un ruolo centrale nello sviluppo sostenibile delle nostre vallate e delle nostre città Sempre più spesso il valore di un territorio viene misurato dalla qualità delle sue relazioni e dalla capacità di creare reti. L’artigianato è uno dei motori di questo sistema perché custodisce competenze, identità e autenticità che oggi rappresentano anche un importante elemento di attrazione turistica».

A chiudere l’evento è stato il momento più significativo e sentito della giornata: la consegna dei riconoscimenti alle imprese associate che hanno raggiunto i 35 e i 50 anni di fedeltà associativa. Un tributo al lavoro quotidiano di generazioni di imprenditori che hanno contribuito alla crescita economica, occupazionale e sociale del territorio borgarino.

Hanno ricevuto il riconoscimento:
Martini Silvio (Borgo San Dalmazzo, Carpenteria meccanica), oltre 65 anni di fedeltà associativa
Tecnovetro Macario di Macario Luigi e Figli snc (Borgo San Dalmazzo, Lavorazione artistica del vetro), oltre 50 anni di fedeltà associativa
Beltrando Giovanni (Borgo San Dalmazzo, Carpenteria meccanica), oltre 50 anni di fedeltà associativa
Viale Renato (Roccasparvera, Falegnamerie), oltre 50 anni di fedeltà associativa
C.I.T.I.S. di Degioanni Giancarlo e Villano Diego srl (Borgo San Dalmazzo, Idraulici), 50 anni di fedeltà associativa
Autonoleggio B & B snc di Bruno e Bernardi (Gaiola, Autonoleggiatori), oltre 35 anni di fedeltà associativa
Giraudo Silvio & C. snc (Vernante, Trasporto merci), 35 anni di fedeltà associativa
Autotrasporti Tre Valli Società Cooperativa (Borgo San Dalmazzo, Trasporto merci), 35 anni di fedeltà associativa
Casa dello Scaffale snc di Bodino Livio e Roberto (Borgo San Dalmazzo, Carpenteria meccanica), 35 anni di fedeltà associativa
Intermotor di Martino Osvaldo (Borgo San Dalmazzo, Meccatronica), 35 anni di fedeltà associativa

redazione

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