Riceviamo e pubblichiamo la nota inviata al nostro giornale dalla lista “La nostra terra, il nostro impegno” del candidato a sindaco Francesco Galluccio.
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Santo Stefano Belbo – In merito alla recente richiesta di un confronto pubblico avanzata dalla sindaca uscente Laura Capra è bene chiarire che la lista “La nostra terra, il nostro impegno”, che sostiene il candidato sindaco Francesco Galluccio, non accetta l’invito a questo tipo di confronto, in chiusura campagna elettorale.
Il confronto all’americana non s’è mai visto nella storia di Santo Stefano, non ha mai fatto parte della tradizione del nostro paese, che non ama la politica urlata, ma ha sempre scelto i suoi amministratori sulla base dei programmi, dell’impegno e delle competenze.
E’ evidente a tutti che la modalità e il tempismo con cui questa proposta viene avanzata non nascano da una reale volontà di dialogo, ma dalla ricerca dello scontro. Con questa iniziativa unilaterale la sindaca Capra cerca solo la rissa verbale, sterile e certamente dai toni esasperati, nella convinzione che la sua capacità oratoria di avvocato possa portarle benefici e consensi.
A queste provocazioni non reagiamo, perché sappiamo bene che il rispetto dei santostefanesi si conquista dimostrando capacità di amministrare con buonsenso e concretezza, ascoltando sempre i cittadini, condividendo e non imponendo le scelte, con umiltà e spirito di servizio. Qualità che caratterizzano e identificano pienamente il candidato sindaco Francesco Galluccio.
Poi, in ultima analisi, quale confronto si dovrebbe fare con chi racconta cose non vere?
Sulle finanze del Comune, per esempio, la sindaca Capra racconta di aver tenuto i “conti in ordine senza gravare sui cittadini” e poi aumenta le tasse comunali, dice di aver “diminuito l’indebitamento” e invece lo ha aumentato con 2,6 milioni di nuovi mutui, per non parlare poi dei patti traditi con la frazione Camo. Quale confronto fare su queste basi?
Noi non prendiamo in giro gli elettori, Santo Stefano Belbo e i suoi cittadini meritano serietà, decoro e contenuti, non uno spettacolo privo di valore costruttivo: la sedia vuota della sindaca rimarrà vuota, come temiamo rimarranno vuote, tra non molto, anche le casse del Comune se non si cambia rotta.
A una sedia vuota noi preferiamo una panchina piena, con una squadra di persone che si interessano del territorio dove vivono, della nostra gente e che intendono prendersi cura dello sviluppo e del bene del nostro paese.