È imminente l'avvio di 'Ricerca alla Granda', la serie di eventi, in programma a Cuneo dal 26 al 29 maggio 2026, dedicata alla sostenibilità dei sistemi di trasporto elettrici su rotaia e alle reti di trasmissione e distribuzione dell'energia.
Il capoluogo della "Provincia Granda" si prepara ad accogliere alcuni tra i maggiori esperti europei nel campo della misura delle grandezze elettriche. Una delle giornate sarà aperta al pubblico per raccontare e condividere i risultati dei progetti di ricerca europei E-TRENY e ADMIT, coordinati dall'Istituto Nazionale di Ricerca Metrologica (INRIM).
Il 26 maggio sono previste le riunioni tecniche dei partecipanti ai progetti E-TRENY e ADMIT, che affrontano temi legati alla mobilità sostenibile, all'efficienza energetica e alla normazione tecnica.
Il 27 maggio, invece, è la giornata del workshop divulgativo che si terrà nello Spazio Incontri della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, in via Roma 15.
L'evento prevede anche la premiazione dei vincitori del concorso 'Next Generation Mobility: soluzioni sostenibili dai giovani per i giovani', rivolto alle scuole secondarie di secondo grado. Il concorso è stato ideato da Domenico Giordano, ricercatore INRIM responsabile dei progetti E-TRENY e ADMIT, per coinvolgere attivamente ragazze e ragazzi delle superiori, stimolando in loro l'interesse per la scienza e la tecnologia.
Il 28 e il 29 maggio lo stesso Spazio Incontri ospiterà inoltre le riunioni annuali delle principali organizzazioni europee nel campo delle misure elettriche. Si tratta dell'assemblea generale annuale dell'EMN-SEG (Rete Europea di Metrologia per le Reti Elettriche Intelligenti) e dell'incontro annuale del sottocomitato Potenza ed Energia del Comitato Tecnico per l'Elettricità e il Magnetismo (TC-EM) di EURAMET, l'Associazione europea degli istituti metrologici nazionali.
Gli eventi sono organizzati dall'INRIM e dall'Università degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, che è anche partner dei due progetti europei E-TRENY e ADMIT insieme alla spagnola Fundación para el Fomento de la Innovación Industrial (F2I2), agli istituti metrologici nazionali di Francia (LNE) e dei Paesi Bassi (VSL) e al Technical Research Centre della Finlandia (VTT).
Sostengono l'organizzazione di 'Ricerca alla Granda':
• Lab3841, azienda innovativa nel campo dei dispositivi elettronici orientati alla protezione dell'ambiente
• l'Istituto d'Istruzione Superiore Giancarlo Vallauri di Fossano
• il Settore Trasporto su Rotaia dell'AICQ, Associazione Italiana Cultura della Qualità
• Arenaways, impresa ferroviaria privata
• l'Istituto Tecnico Industriale Statale "Mario Delpozzo"
• ANIE, Federazione Nazionale Imprese Elettrotecniche ed Elettroniche
• ANIE ASSIFER, Associazione delle Industrie Ferroviarie.
IL PROGETTO E-TRENY
Il progetto E-TRENY nasce per ovviare allo spreco di energia elettrica che si verifica nei sistemi di trasporto alimentati a corrente continua, cioè treni, tram e metropolitane, impiegati sulle linee ferroviarie regionali, nelle reti urbane e nel trasporto locale.
La corrente continua funziona infatti bene quando le distanze sono relativamente brevi, le velocità non sono troppo elevate e ci sono fermate frequenti. Ma le fermate frequenti costringono i treni a frenare e ad accelerare spesso, con un notevole dispendio di energia elettrica. "Quando un treno o una metropolitana frena, produce infatti energia che può essere riutilizzata nella rete ferroviaria solo da altri convogli di passaggio nelle vicinanze. Se non ce ne sono, l'energia elettrica in eccesso viene dispersa sotto forma di calore per mezzo di appositi dispositivi chiamati reostati di frenatura", spiega Domenico Giordano. "Nel corso delle campagne di misura condotte in un precedente progetto europeo, abbiamo calcolato che in una sola linea pendolare di 120 km si possono perdere fino a 1 GWh all'anno, pari al consumo di circa 365 famiglie."
La tecnologia offre oggi diverse soluzioni a questo problema: sottostazioni reversibili, cioè impianti ferroviari che distribuiscono energia ai treni e riutilizzano quella prodotta in frenata, batterie o supercondensatori installati lungo le linee ferroviarie per immagazzinare l'energia in eccesso, il coordinamento automatico tra i treni, in modo da sincronizzare frenate e accelerazioni.
Ma come valutare l'efficienza di questi sistemi?
"Il progetto E-TRENY ha sviluppato nuovi metodi e strumenti affidabili di misurazione per verificare sul posto l'efficienza delle sottostazioni ferroviarie e valutare il reale risparmio energetico dovuto all'utilizzo di nuove soluzioni di alimentazione, contribuendo così a rendere i sistemi ferroviari più efficienti e sostenibili dal punto di vista energetico", continua Giordano.
"L'attività di ricerca e sviluppo ha inoltre permesso di contribuire all'aggiornamento delle norme tecniche europee e internazionali, a tutela di progettisti, fornitori, installatori e gestori dell'infrastruttura ferroviaria", conclude il ricercatore.
IL PROGETTO ADMIT
Di normazione si è occupato in particolare ADMIT, il secondo progetto coordinato dall'INRIM.
Il crescente impiego di dispositivi elettronici di potenza, come inverter e convertitori, diffusi nei sistemi ferroviari e nelle infrastrutture alimentate da fonti rinnovabili, ha introdotto disturbi sempre più complessi nelle reti elettriche. ADMIT ha quindi sviluppato nuovi metodi di misura per migliorare il monitoraggio e la qualità dell'energia nelle reti a corrente continua e alternata.
Il progetto ha inoltre collaborato con organismi internazionali di normazione per tradurre i risultati scientifici in futuri standard tecnici europei e internazionali.
IL WORKSHOP DIVULGATIVO
Nei progetti finanziati dall'Unione Europea, la divulgazione è sempre presente tra le attività previste. E-TRENY e ADMIT non vi si sono sottratte: il workshop del 27 maggio intende essere un'occasione di incontro e dialogo tra ricerca, industria e società. Un momento in cui condividere in modo chiaro e accessibile i risultati raggiunti dai progetti, stimolando curiosità e interesse.
Attraverso il concorso' Next Generation Mobility: soluzioni sostenibili dai giovani per i giovani', il workshop cerca di raggiungere un pubblico più ampio e diversificato, coinvolgendo in modo attivo gli studenti delle scuole superiori. "Abbiamo chiesto loro di immaginare e progettare soluzioni innovative e green per la mobilità del futuro", racconta Domenico Giordano. "Potevano liberare la creatività, proponendo qualsiasi idea: dal progetto di un veicolo ecologico a un'app, fino a un piano urbano. Comunicare la ricerca anche ai ragazzi è fondamentale per stimolare in loro curiosità e interesse per la scienza e l'innovazione e avvicinarli alle discipline STEM (Scienza, Tecnologia, Ingegneria, Matematica)."
I progetti dovevano essere ispirati ai principi della sostenibilità, dell'innovazione tecnologica e della responsabilità sociale. I lavori migliori saranno presentati e premiati nel corso del workshop e i ragazzi avranno la possibilità di interagire con esperti, istituzioni e imprese del settore.