Economia - 19 maggio 2026, 13:00

AgriBiogas 2026. Il biometano agricolo non è il problema, è parte essenziale della soluzione

Un’edizione record, con oltre 800 partecipanti a Lago dei Salici nella giornata di venerdì 15 maggio, e un messaggio chiaro: “Nessun impianto sarà lasciato indietro”. Dal MASE arriva l'annuncio atteso: nuovo decreto biometano entro un anno, con soglia di sostenibilità applicata solo sopra i 210 Sm³/h

Mentre il dibattito energetico italiano è spesso dominato da visioni polarizzate e da pregiudizi che ancora circondano le fonti rinnovabili “di terra”, il biometano agricolo emerge oggi come una delle soluzioni più concrete, mature e strategiche per il futuro del Paese.

Troppo spesso il biogas viene ancora associato a stereotipi negativi: odori fastidiosi, impianti invasivi, una tecnologia “sporca” o di seconda categoria. Niente di più lontano dalla realtà. Il biometano prodotto dagli scarti agricoli e zootecnici rappresenta invece uno degli esempi più virtuosi di economia circolare: trasforma rifiuti in energia programmabile, riduce le emissioni di metano in atmosfera, restituisce al suolo il digestato come prezioso fertilizzante naturale e contribuisce in modo decisivo all’indipendenza energetica nazionale.

A differenza di altre rinnovabili intermittenti, il biometano offre stabilità alla rete elettrica, è fondamentale per decarbonizzare i settori hard-to-abate (industria, trasporti pesanti, riscaldamento) e permette alle imprese agricole di diversificare il reddito senza sottrarre terreno alla produzione alimentare. È una tecnologia tutta italiana, radicata nei territori, che valorizza il patrimonio rurale e genera occupazione diffusa.

L’edizione 2026 di AgriBiogas, organizzata dal Consorzio Monviso Agroenergia, ha dimostrato con i numeri e con i fatti che questa filiera non è più un’opzione, ma una strada maestra per raggiungere gli obiettivi del PNIEC in modo realistico e inclusivo. Con oltre 800 partecipanti, la partecipazione delle più importanti organizzazioni agricole e l’annuncio del MASE di un nuovo decreto biometano entro un anno – con soglie di sostenibilità calibrate per non penalizzare gli impianti di piccola e media taglia – emerge con forza un concetto semplice ma potente: nessun impianto sarà lasciato indietro.

Il biometano agricolo non è il problema. È parte essenziale della soluzione

Il convegno annuale del Consorzio Monviso Agroenergia (CMA) dedicato alla filiera agricola del biogas e del biometano ha ospitato 800 presenze, 400 imprenditori agricoli, 200 aziende di settore e 26 interventi tecnici e istituzionali di alto profilo hanno animato una giornata densa di contenuti e, soprattutto, di risposte concrete.

Il messaggio emerso con chiarezza dalla giornata è uno solo: avanti con il biometano agricolo, senza lasciare indietro nessuno.

La giornata si è aperta con gli apprezzati saluti del Ministro Gilberto Pichetto Fratin, del Presidente della Regione Alberto Cirio, del senatore Giorgio Bergesio (Commissione agricoltura del Senato), del Presidente della CCIAA Luca Crosetto e del Presidente del CMA Sebastiano Villosio.

Poi, durante la mattinata e nel pomeriggio si sono susseguiti tantissimi interventi, fra i quali:

Andrea Chiabrando del CMA ha illustrato i numeri della transizione: sono ancora 740 gli impianti biogas elettrico oltre i 300 kWe da riconvertire, che a giugno 2028 saranno ancora circa 500 — obiettivo del futuro decreto 2027. Un target sfidante ma raggiungibile, a patto di evitare l'effetto cumulo degli investimenti e di salvaguardare gli impianti che per ragioni tecniche o economiche non potranno essere riconvertiti.

Le organizzazioni agricole hanno parlato con una voce sola. Ettore Prandini (Coldiretti), Massimiliano Giansanti (Confagricoltura) Simona Caselli (Legacoop/Granlatte) e Rossotto (Cia) hanno ribadito che le iniziative agroenergetiche devono restare nelle mani delle imprese agricole. Fabrizio Adani dell'Università di Milano ha rilanciato la battaglia per il riconoscimento del digestato come fertilizzante strategico, cruciale nell'attuale crisi dei prezzi dei concimi chimici. Donato Rotundo di Confagricoltura ha ricordato come l'esperienza del DL Bollette dimostri l'importanza di un dialogo costante tra istituzioni e operatori. I deputati Paola De Micheli, Riccardo Molinari e Raffaele Nevi, Paolo Demarchi vicesegretario regionale Lega, coordinati dal Sottosegretario regionale Claudia Porchietto, hanno impegnato la politica a lavorare per un quadro stabile e di lungo periodo.

Marta Gandiglio del Politecnico di Torino ed Elio Dinuccio dell'Università di Torino hanno confermato su basi scientifiche la sostenibilità e l'efficienza del parco biogas agricolo italiano. Il Prof. Fabrizio Adani ha illustrato il percorso verso il digestato equiparato, mentre Vanni Fusconi, tributarista, ha messo in luce i nodi fiscali ancora aperti che il legislatore dovrà sciogliere.

Il Consorzio Monviso Agroenergia (www.monvisoenergia.it) rappresenta 230 impianti associati, 450+ fornitori di reflui zootecnici e una filiera che coinvolge oltre 2.200 aziende agricole.

Redazione