Si è spento all’età di 76 anni Carlo Giraudo, pensionato della Cometto di Borgo San Dalmazzo, dove era stato capo-reparto.
Figura conosciuta e stimata, lascia un ricordo profondo nella comunità di Borgo, non solo per la sua passione sportiva, ma anche per l’impegno nella vita religiosa e sociale della comunità.
Grande giocatore di bocce, Giraudo aveva militato anche in Serie A, distinguendosi per talento e dedizione. Per molti anni aveva vestito i colori della Roretese, per poi giocare per il Tre Valli di Villanova Mondovì, diventando un punto di riferimento nel panorama boccistico provinciale e regionale.
Era nel direttivo della bocciofila di Borgo San Dalmazzo, altra società nella quale aveva militato per molti anni.
Quello sport era davvero una parte fondamentale della sua vita, sempre praticato e condiviso con tanti amici.
"Insegna agli Angeli a giocare a bocce", si legge infatti nel manifesto funebre che ne annuncia il funerale, che sarà celebrato giovedì 21 maggio alle 10.30 nella chiesa parrocchiale Gesù Lavoratore di Borgo San Dalmazzo. Qui, domani 20 maggio, alle 19, la recita del Santo Rosario.
Non solo sport, ma anche comunità e tradizioni religiose cittadine. Carlo Giraudo era infatti vice-priore della Confraternita di San Dalmazzo, incarico che svolgeva con spirito di servizio e partecipazione.
Un uomo impegnato e attivo, che lascia un vuoto profondo nei suoi familiari.
Lascia la moglie Celestina, i figli Cristiana e Massimiliano con Cristina, l’adorato nipotino Dante, la cugina Liliana e tutti i parenti, oltre ai tanti amici borgarini e non solo, con cui condivideva le sue passioni e il suo impegno per gli altri.
Alla collega Cristina Mazzariello, per tanti anni firma di Targatocn, le più sentite condoglianze della redazione e del gruppo editoriale More News.