Eventi - 12 maggio 2026, 07:58

A Grinzane Cavour l’Omaggio ai paesaggi vitivinicoli UNESCO

Domenica 17 maggio la 10ª edizione dedicata a Bordeaux tra premi, degustazioni e valorizzazione del territorio

In qualità di "sito specifico UNESCO", l’Enoteca Regionale Piemontese Cavour è impegnata nel dare contenuti e tenere viva l'attenzione sul riconoscimento che il 22 giugno 2014 ha inserito i paesaggi vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato tra i patrimoni dell'Umanità tutelati dall’UNESCO.

Tra le varie iniziative, spicca l’Omaggio: "Langhe-Roero e Monferrato: Onde di bellezza e geometrie coltive nei paesaggi e nei paesi del vino", giunto alla 10ª edizione e in programma per domenica 17 maggio 2026 alle ore 10.30 al Castello di Grinzane Cavour, sede dell’Enoteca Regionale Piemontese Cavour.

L’Omaggio intende valorizzare il lavoro e le persone che sono all’origine della bellezza viticola riconosciuta Patrimonio dell’Umanità. Un’iniziativa pensata anche per stimolare, tra i viticoltori, un sano e positivo sentimento di emulazione, capace di rafforzare l’impegno condiviso verso il rispetto del paesaggio e la ricerca del bello.

In quest’ottica: vengono premiati i versanti collinari indicati dai rispettivi Consorzi di Tutela, e non i singoli vigneti, per restituire l’idea di una bellezza collettiva, costruita nel tempo dal lavoro condiviso di più vignaioli; vengono premiati anche i Sindaci dei Comuni interessati, con l’obiettivo di sensibilizzare gli Amministratori locali sui temi della tutela e della valorizzazione del paesaggio. Nella sua sezione internazionale, l’Omaggio rende onore ai paesaggi vitivinicoli e alle realtà del vino più belle e significative del mondo. 

La 1ª edizione dell'Omaggio (2014) è stata dedicata a tutti i viticoltori di Langhe-Roero e Monferrato per sottolineare che il riconoscimento UNESCO ha premiato una bellezza e una civiltà costruite nei secoli da generazioni e generazioni di viticoltori e contadini.

La 2ª edizione (2015) ha voluto ancora insistere sui valori della civiltà vitivinicola di Langhe-Roero e Monferrato, andando a omaggiare i paesaggi e i paesi viticoli argentini di Mendoza, costruiti dai nostri antenati emigrati laggiù tra fine Ottocento e inizio Novecento. 

La 3ª edizione (2016) si è aperta al confronto con una delle più mature e prestigiose realtà vitivinicole del mondo: la Borgogna, anch'essa patrimonio UNESCO con i suoi Climats.

La 4ª edizione (2017) ha avuto ospite il paesaggio viticolo UNESCO del Tòkaj ungherese, un territorio di grandi tradizioni storiche, di recente rinato all'ambizione e alla qualità dopo gli anni bui della massificante dominazione sovietica.

La 5a edizione (2018) ha reso omaggio alla Georgia, culla della viticoltura e della civiltà del vino in anfora (Qvevri), patrimonio culturale UNESCO dal novembre 2013. 

La 6ª edizione (2019) ha reso omaggio ai paesaggi e alla civiltà del vino della Mosella e del Pfalz.

La 7a edizione (2022), dopo lo stop legato alla pandemia da Covid-19, ha reso omaggio al Collio, stupenda regione viticola a cavallo del confine italiano e sloveno, ricca di borghi medioevali e dolci colline verdeggianti di vigneti, che producono ottimi vini.

L'8a edizione (2023) ha reso omaggio ai paesaggi viticoli e ai vini della Repubblica Slovacca. Una realtà viticola geograficamente e storicamente legata al Tokaj ungherese, quindi dal passato "imperiale", oggi in esuberante crescita anche in ragione dei cambiamenti climatici in atto. 

La 9a edizione (2024) è stata organizzata in collaborazione con il Consorzio Tutela Vini Etna Doc, e ha reso omaggio ai paesaggi viticoli dell’Etna, realtà unica che dal 2013 vede il Monte Etna patrimonio mondiale dell’Umanità.

L’edizione di quest’anno rende omaggio alla regione vinicola di Bordeaux. 

L’area vitivinicola bordolese rappresenta uno dei grandi riferimenti mondiali della cultura del vino: un territorio plasmato nei secoli dall’incontro tra natura, sapere umano e commercio internazionale. 

I suoi vigneti, organizzati attorno ai grandi fiumi della Garonna, della Dordogna e della Gironda, raccontano una storia fatta di terroir, tradizioni, classificazioni e di un dialogo continuo tra paesaggio e lavoro dell’uomo.

In questo contesto si inserisce la Cité du Vin, simbolo contemporaneo dell’identità vitivinicola bordolese e porta d’accesso universale al mondo del vino. Non un semplice museo, ma un luogo di racconto e di esperienza, dove il vino viene interpretato come patrimonio culturale condiviso, capace di unire territori, civiltà e generazioni. La Cité du Vin restituisce così il senso profondo del vino come espressione di paesaggio, cultura e comunità, rafforzando il legame tra Bordeaux e la sua vocazione vitivinicola globale.

L’evento è caratterizzato dalla presenza dei banchi di assaggio dei produttori aderenti al progetto “Filiera corta nel Castello UNESCO”, con degustazioni in abbinamento ai prestigiosi vini del territorio, finalizzato a incentivare lo sviluppo di filiere corte nei mercati locali, promosso della Regione Piemonte e dal Fondo Europeo Agricolo per lo Sviluppo Rurale 2023-2027, attraverso l'intervento SRG07.1.

L'Omaggio, grazie all’organizzazione dell’Enoteca Regionale Piemontese Cavour in collaborazione con i Consorzi di Tutela dei Vini del Territorio, l’Ordine dei Cavalieri del Tartufo e dei Vini di Alba, l’Associazione per il Patrimonio dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato, e con il sostegno della Regione Piemonte, della Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo e della Banca d’Alba, presenta un'orgogliosa anima locale, ben radicata sulle colline di Langhe-Roero e Monferrato e fondata sulla convinzione del riconoscimento UNESCO.

Di qui il doveroso riconoscimento, per questa 10a edizione, ai viticoltori e alle Amministrazioni comunali che insieme curano i più bei versanti collinari viticoli del Barolo (Bricco Ambrogio del Comune di Roddi), del Barbaresco (San Stunet del Comune di Treiso), del Dolcetto d’Alba (Madonna di Como del Comune di Alba), del Roero (Trono del Comune di Castagnito), del Moscato d’Asti (Sollito-Rovere del Comune di Cossano Belbo), della Barbera d’Asti (Località Baina dei Comuni di Castelnuovo Don Bosco, Albugnano e Pino d’Asti), Grignolino d’Asti (Località Variglie del Comune di Asti), dell’Alta Langa (Comune di Bossolasco), del Gavi (Strada dei due Castelli dei Comuni di Francavilla Bisio e di Tassarolo) e del Timorasso (Strada Loira dei Comuni di Berzano di Tortona e di Viguzzolo).

Una particolare riconoscimento sarà dedicato ai lavoratori stranieri che da anni operano sulle nostre colline. Quest’anno sarà premiato Albert Xhihalli, per l’importante l’esempio di buona integrazione e senso etico del dovere.

Con entusiasmo organizziamo questo importante evento, che apre ufficialmente i festeggiamenti per il dodicesimo anniversario del riconoscimento dei Paesaggi Vitivinicoli di Langhe-Roero e Monferrato come Patrimonio dell’Umanità tutelato dall’UNESCO - commenta Roberto Bodrito, presidente dell’Enoteca Regionale Piemontese Cavour -. Un traguardo di straordinario valore, che riconosce non solo la bellezza dei nostri territori, ma soprattutto il lavoro, la cultura e la dedizione di chi, giorno dopo giorno, se ne prende cura.

Insieme ai sindaci della Città di Alba, Alberto Gatto, e del Comune di Grinzane Cavour, Gianfranco Garau, siamo particolarmente lieti di constatare come questa manifestazione continui a riscuotere un crescente successo. Un segnale importante, che ne conferma il valore e incentiva i viticoltori a operare con attenzione, responsabilità e rispetto verso un paesaggio che rappresenta un patrimonio condiviso e un’eredità da trasmettere alle future generazioni”.