Attualità - 11 maggio 2026, 14:02

Premio GiovedìScienza 2026: un ricercatore cuneese tra i migliori talenti under 35 d’Italia

Marco Martino Rosso, assistant professor alla Aarhus University in Danimarca, è tra i finalisti della 15ª edizione del Premio con una ricerca dedicata al monitoraggio intelligente di ponti e infrastrutture. Il 28 maggio la finale a Torino

Marco Martino Rosso

Dieci finalisti, cinque ricercatrici e cinque ricercatori, selezionati tra le migliori candidature provenienti dalle università italiane: sono loro i protagonisti della 15ª edizione del Premio GiovedìScienza, che anche quest’anno valorizza il talento, il rigore scientifico e la capacità di raccontare la ricerca al grande pubblico. Un gruppo eterogeneo per provenienza geografica, discipline e percorsi accademici, che rappresenta il meglio della giovane ricerca italiana: dalle scienze della vita all’ingegneria, dalle neuroscienze alle scienze sociali, fino alle tecnologie per l’innovazione e la sostenibilità.

Tra i finalisti del Premio figura anche il cuneese Marco Martino Rosso, 30 anni, oggi assistant professor presso la Aarhus University in Danimarca. Dopo la Laurea Triennale e la Laurea Magistrale in Civil Engineering al Politecnico di Torino, ha sviluppato un percorso di ricerca internazionale dedicato alla sicurezza e alla manutenzione delle infrastrutture.

La ricerca presentata si concentra sull’utilizzo di tecnologie intelligenti per monitorare ponti, gallerie e opere civili, con l’obiettivo di individuare in anticipo segnali di degrado e prevenire danni strutturali. Il progetto integra droni, robot terrestri, sensori e sistemi di intelligenza artificiale per raccogliere e analizzare dati in tempo reale, identificando microfessure, corrosione e anomalie nelle vibrazioni delle strutture. Un approccio innovativo che punta a trasformare il modo in cui vengono gestite le infrastrutture esistenti, migliorando la manutenzione preventiva, ottimizzando le risorse e aumentando la sicurezza del patrimonio costruito. Una sfida resa ancora più urgente dopo tragedie come il crollo del Ponte Morandi, che ha evidenziato la necessità di sistemi di controllo più efficaci e tempestivi.

Il Premio, promosso dall’Associazione CentroScienza Onlus e giunto alla sua XV edizione, si distingue per il suo duplice obiettivo: sostenere concretamente il lavoro delle giovani ricercatrici e dei giovani ricercatori under 35 e promuovere una comunicazione scientifica sempre più chiara, accessibile e consapevole.

In questi quindici anni il premio ha valutato oltre 950 candidature e visto la partecipazione di 525 ricercatrici e 431 ricercatori under 35, coinvolgendo più di 1500 studenti e studentesse nella giuria popolare. Cento le candidature pervenute per l’edizione 2026: 64 ricercatrici e 36 ricercatori provenienti da 14 regioni italiane, valutate da 127 referees.

I finalisti del Premio GiovedìScienza 2026 sono:

• Giorgia Ailuno – Università di Genova. Terapia oncologica

• Giada Bianchetti – Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano. Metabolismo

• Lorenzo Brocada – Università di Genova. Evoluzione del paesaggio

• Gloria Leva – Università di Trento. Immunoterapia oncologica

• Massimiliano Lucidi – Università Roma Tre. Microbiologia

• Chiara Lucifora – Università degli Studi Link di Roma. Sociologia e realtà virtuale

• Lorenzo Mannocci – Università di Pisa. Sociologia e disinformazione digitale

• Angelica Oian – Università di Padova. Zootecnia

• Marco Martino Rosso – Politecnico di Torino. Monitoraggio delle infrastrutture

• Gianluca Serra – Politecnico di Milano. Dispositivi fotovoltaici

I dieci finalisti accederanno alla fase conclusiva del Premio, durante la quale presenteranno le proprie ricerche in forma divulgativa davanti a una Giuria Tecnica di esperti della comunicazione scientifica e a una Giuria Popolare composta da studenti e studentesse, chiamate a valutare non solo il rigore scientifico ma anche l’efficacia comunicativa.

Al termine della competizione saranno proclamati i vincitori: il Premio GiovedìScienza, del valore di 5.000 euro, assegnato al miglior contributo divulgativo, offrirà al vincitore l’opportunità di raccontare la propria ricerca al pubblico di GiovedìScienza, con una conferenza dedicata nell’edizione 2026/2027.

Oltre al Premio GiovedìScienza saranno assegnati tre premi in denaro del valore di 3.000 euro ciascuno e due percorsi formativi:

• il Premio Speciale Elena Benaduce, assegnato dalla Giuria Popolare e riservato a lavori di ricerca che si distinguano per le ricadute sul benessere delle persone e sulla qualità della vita;

• il Premio GiovedìScienza Futuro, assegnato al miglior studio di fattibilità;

• il Premio Impresa sostenibile e digitale, rivolto ai candidati che hanno sviluppato una proposta progettuale sui temi della sostenibilità e della digitalizzazione.

La finale è in programma giovedì 28 maggio 2026 presso la Sala dei Mappamondi dell’Accademia delle Scienze di Torino e rappresenterà il momento culminante di un percorso che mette al centro il valore della ricerca giovane e la sua capacità di dialogare con la società.

Dalla ricerca sul metabolismo cellulare alle nuove frontiere della medicina, fino alle sfide dell’energia sostenibile e della società digitale: è qui che la scienza incontra il futuro, trasformando la conoscenza in uno strumento concreto per comprendere la complessità del mondo e migliorare la qualità della vita.

C. S.