Nel week end dal 1° al 3 maggio si è gareggiato sulla pista ungherese Balaton Circuit, dove era in programma la seconda prova del mondiale Superbike, che vede al via anche le ragazze del campionato mondiale WCR, al quale è anche iscritta la pilota di Borgo San Dalmazzo Arianna Barale.
Il tecnico circuito ungherese esiste da poco tempo, per cui era del tutto sconosciuto ad Arianna, che ha dovuto impararlo nell’unico turno di prove libere a disposizione, cercando di settare al meglio la moto, che presentava problemi di guidabilità, parzialmente risolti dagli uomini dell’Hadden Racing Team.
La Superpole ha confermato le difficoltà di adattamento di Ari#41, che si è piazzata solamente in ventesima posizione, con la speranza di riuscire a migliorarsi nelle manche del sabato e della domenica.
(Arianna Barale, a sinistra, insieme alla compagna di team Sara Sanchez)
Poco dopo la partenza di gara uno, disputata al sabato, cadono subito due ragazze, una francese ed una inglese, per cui viene esposta la bandiera rossa. Al nuovo via Arianna si accoda al gruppo che lotta intorno alla quindicesima posizione ma, non trovandosi a suo agio né con la pista, né con la moto, conclude in ventunesima piazza.
In gara2 Ari#41 parte abbastanza bene e si attesta in diciassettesima posizione, finché non le cade davanti un’avversaria, che la costringe ad allargare per non investirla, problema che la obbliga quasi a fermarsi ed a ripartire, chiudendo la frazione di gara al ventesimo posto.
Dominio spagnolo nelle due gare, con Maria Herrera prima davanti a Beatriz Neila ed a Paola Ramos, con quest’ultima che si è rifatta in gara due, lasciandosi alle spalle Beatriz Neila e Maria Herrera. Prima delle italiane Roberta Ponziani, classificatasi in quarta posizione.
(La Yamaha n. 41, con sullo sfondo Arianna Barale)
“Purtroppo questa pista non mi è piaciuta fin da subito - ha sottolineato Arianna Barale - non è assolutamente il tipo di circuito adatto alle mie caratteristiche ed in più per tutto il week ho riscontrato problemi di setting. La difficoltà maggiore quest’anno consiste nel non conoscere le piste, per di più il regolamento non permette di usufruire di turni di prove libere quindi, se si presenta qualche problema alla moto, è difficilissimo poterlo risolvere. Non sono soddisfatta, ma ho dovuto accontentarmi, cercando di macinare chilometri per fare più esperienza possibile”.
Per il prossimo appuntamento si torna “in casa”, in quanto si correrà sul Marco Simoncelli di Misano Adriatico, il 12-14 giugno.