Eventi - 06 maggio 2026, 18:23

La musica che cura: a Verduno l’incontro di restituzione dei progetti di musicoterapia in Asl Cn2

All’ospedale "Michele e Pietro Ferrero" presentati ai sostenitori i risultati delle attività promosse dalla Cooperativa Sociale Isoinsieme nel reparto di Neuropsichiatria infantile e per le cure palliative. Un percorso che mette al centro la relazione, il benessere e l’umanizzazione delle cure

Un momento di ritrovo per raccontare risultati, esperienze e prospettive di un progetto che, attraverso la musica e la musicoterapia, accompagna pazienti, famiglie e operatori sanitari nei percorsi di cura. Si è svolto nel pomeriggio di martedì 5 maggio, nella hall del terzo piano dell’Ospedale "Michele e Pietro Ferrero" di Verduno, l’incontro di restituzione ai sostenitori dei progetti di musicoterapia attivi presso l’Asl Cn2 e realizzati dalla Cooperativa Sociale Isoinsieme. L’iniziativa ha riunito professionisti sanitari, musicoterapeuti, enti sostenitori, privati e rappresentanti del territorio per condividere il valore di attività che, negli anni, hanno trovato applicazione in contesti delicati come le cure palliative e la Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza, contribuendo a rendere la cura sempre più attenta anche alla dimensione emotiva e relazionale della persona.

Accoglienza, introduzione e moderazione dell’incontro sono state condotte da Cinzia Manfredi, musicoterapeuta, formatrice nel modello Benenzon e direttrice della Scuola di musicoterapia Isoinsieme. In apertura, ha subito richiamato il valore profondamente relazionale della disciplina: "La musica e la musicoterapia sono orizzontali, inclusive, senza gerarchie, universali". Infatti, l'incontro è stato scandito dagli interventi musicali del coro dell’Ospedale, composto da personale medico, infermieristico, amministrativo, volontario... . Il maestro Marco Buccolo, che lo dirige, spiega come alla base del progetto del coro stia il desiderio di mantenere autenticità, e anche imperfezione. Le prove sono un momento per esercitare il diritto – di tutti – a cantare, per prendersi tempo per sé e, di riflesso, donarne anche agli altri. Il rifiuto della perfezione estetica, commerciale e della dimensione performativa non sono affatto distanti dai precetti fondamentali della musicoterapia.

La terapia Benenzon

Rolando Omar Benenzon è uno psichiatra argentino, nonché musicista e ideatore del modello di terapia che porta il suo nome. Negli anni ’60, lavorava con i bambini autistici in un istituto di Buenos Aires e proprio per loro ha intercettato l’esigenza di una nuova metodologia. Il professore ha intuito che avrebbe potuto più facilmente costruire una relazione con i suoi assistiti attingendo al nucleo creativo della persona, attraverso espressioni sonore corporee e non verbali. Nella definizione di Benenzon: “La musicoterapia è una tecnica psicoterapica che produce un vincolo, una relazione tra terapeuta e paziente o gruppo, utilizzando il corpo, lo strumento, la musica ed il suono, finalizzata alla riabilitazione, al recupero, al miglioramento della qualità della vita del paziente” (per approfondire: https://www.isoinsieme.it/benenzon/il-modello-benenzon/).

Il professor Benenzon ha videoregistrato un saluto per i sostenitori presenti all’incontro di ieri sera. Sulla sua metodologia si basano i percorsi di musicoterapia attivati da Isoinsieme nell’Asl Cn2; attualmente, sono tre le diramazioni:
 

Progetto “Suona con me”, col sostegno di Fondazione CRC

È rivolto ai bambini nello spettro autistico, di età compresa tra i due e i sei anni. Dalla sua attivazione presso il reparto di Neuropsichiatria infantile di Verduno, ha coinvolto 24 bambini per un totale di 195 sedute di musicoterapia. Collateralmente, questo progetto ha permesso di sviluppare anche tre incontri dedicati ai genitori e agli adulti di riferimento dei bambini beneficiari.

Progetto “Liberi - musica, identità e tecnologia in adolescenza”, realizzato grazie alla Fondazione Ospedale Alba-Bra e con il sostegno di Banca di Cherasco.

Nello stesso reparto di N.D.I.A. vengono ricoverati anche adolescenti (10-18 anni) con problematiche di sofferenza psichica, in particolare di ritiro sociale e disturbo del comportamento alimentare. A loro sono destinate sessioni di musicoterapia di gruppo, ogni martedì, presso gli spazi di ABLab. In uno spazio sicuro e accogliente, i ragazzi possono esprimersi come vogliono e scegliere quanto e come partecipare in maniera attiva alle attività proposte, affiancati dai musicoterapeuti Claudio d’Ambrosio e Michela Pogliano e dagli educatori dell’Asl Cn2. La tecnologia in questo laboratorio non è rifiutata e non è demonizzata, al contrario viene approcciata per lo strumento creativo che può essere. Attivo dalla fine del 2024, il progetto ha coinvolto 32 adolescenti in 66 sessioni di gruppo.


Progetto “La necessità del prendersi Cura - musicoterapia in hospice”, realizzato con il contributo di Associazione “Ho Cura” Alba, Fondazione Crc e Fondo beneficenza Intesa Sanpaolo.

Nato a ottobre 2023, il progetto ha per destinatari i degenti dell’Hospice di Bra e i loro familiari e caregivers. Per quattro giorni alla settimana, le musicoterapeute Cinzia Manfredi ed Eleonora Porro tengono sedute individuali con i degenti, personalizzate secondo le specifiche esigenze. Spesso sono impiegate la cetra e la voce, nel rispetto della dimensione intima e raccolta del setting. Il progetto concorre alla realizzazione di obiettivi condivisi con il resto dell’équipe dell’hospice: supporto terapeutico, benessere emotivo, cura della relazione e della qualità della vita attraverso il potere evocativo della musica. Ad oggi, 198 persone hanno preso parte al progetto di musicoterapia in hospice, per un totale di 906 sedute.

La Società Cooperativa Sociale Isoinsieme opera con il patrocinio di Arte-Associazione Professionale per le Arti Terapie. Si ringraziano i partner di progetto, che sono l’Asl Cn2 Alba-Bra e l’associazione Roero Cultural Events, organizzatrice del festival cameristico Colline in musica.

Tra gli interventi istituzionali, Anna Rovera, responsabile progettazione e comunicazione della Fondazione Ospedale Alba-Bra, ha ricordato il forte impegno della Fondazione sui temi dell’umanizzazione delle cure: “Da anni cerchiamo e lavoriamo per avere sul territorio una realtà come Isoinsieme”. 

Il vicepresidente della Fondazione Crc Francesco Cappello ha invece sottolineato il valore imprescindibile della collaborazione tra enti e associazioni: “La parola “insieme” racconta bene il percorso che fate e che facciamo: senza chi opera concretamente sul territorio, le risorse destinate al sociale rischiano di restare vane e non produrre alcun impatto”. 

A portare gli omaggi del festival Colline in Musica è stato infine il direttore artistico Adrian Pinzaru, in videosaluto; ha così richiamato la collaborazione avviata negli ultimi tre anni con Isoinsieme: “Ospitiamo la cooperativa all’interno del festival per unire la dimensione della solidarietà alla promozione artistica e culturale del territorio”.

 

Da ultimo, “un ringraziamento sentito va alle aziende e privati che con le loro donazioni contribuiscono trasversalmente a integrare le necessità dei percorsi attivi in ASL CN2”, ha concluso Cinzia Manfredi.

Chi volesse sostenere i progetti di musicoterapia nel reparto di Neuropsichiatria infantile all'Ospedale Michele e Pietro Ferrero di Verduno e nell'Hospice di Bra ha due possibilità:

- destinare il proprio “5x1000” alla Cooperativa Sociale Isoinsieme: è sufficiente inserire il codice fiscale 09939320017 nell’apposito spazio dedicato al sostegno degli enti del Terzo Settore nella propria dichiarazione dei redditi;

- rivolgersi a Isoinsieme attraverso il modulo di contatto nel sito ufficiale per effettuare una donazione libera, oppure chiamare il numero 011.5682285 o scrivere a segreteria@isoinsieme.it.

Eleonora Ramunno