Il Festival della TV torna a Dogliani dal 29 al 31 maggio per la sua quindicesima edizione e per festeggiare un compleanno che arriva dopo un lungo percorso di incontri dal vivo, senza filtri, in cui la televisione e i media hanno scelto di raccontarsi guardando il pubblico negli occhi. Il tema di quest'anno, "Dialoghi Coraggiosi", non è solo un titolo: è la dichiarazione d’intenti di un programma che accoglie la complessità del presente, trasformandola in storie, confronti e domande aperte.
In quindici anni il Festival della TV è diventato uno dei più importanti eventi nazionali dedicati al mondo dei media, un luogo in cui carta stampata, radio, televisione, piattaforme di streaming online e social media condividono lo stesso palco e lo stesso pubblico. Le prime 14 edizioni hanno raggiunto oltre 3,2 milioni di persone, ospitato 1.441 protagonisti della comunicazione in 537 incontri, più di 2.500 ore di interventi, 240 ore di live radio e 3.347 pagine di rassegna stampa: cifre che raccontano una storia di crescita paziente, di ritorni e di scoperte, capace di trasformare un borgo di 4.500 abitanti in un punto di riferimento nazionale per chi pensa, fa e racconta i media.
VENERDÌ 29 MAGGIO
Si inizia venerdì 29 maggio in Piazza Umberto I, con il ritorno di Gerry Scotti, volto simbolo di Canale 5 e re del prime time e dei grandi quiz televisivi, intervistato da Alessandra Comazzi, storica critica televisiva e firma della stampa torinese. È un’apertura che parte dal gioco e dai quiz per parlare di linguaggi che hanno saputo attraversare generazioni diverse, tenendo unito il Paese davanti allo schermo. Subito dopo, il passaggio di testimone è affidato a Ilaria D’Amico, in dialogo con la giornalista e scrittrice Elvira Serra, e a Marco Liorni, conduttore di successo del daytime Rai, intervistato da Chiara Maffioletti: tre modi diversi di tenere insieme attualità, racconto e intrattenimento, che confermano quanto il talk e il game restino centrali nella tv di oggi. La giornata si chiude idealmente con Urbano Cairo, editore e presidente di RCS MediaGroup, in conversazione con Mario Giordano, e con il monologo "Francesco: il primo italiano" di Aldo Cazzullo, che porta sul palco un racconto tra storia, teatro civile e identità nazionale.
Fin dal primo giorno il Festival mostra il suo nuovo volto diffuso: da questa edizione, infatti, il festival apre un nuovo palco in Piazza Confraternita, che debutta con una sequenza di incontri ad alta intensità narrativa. Qui "Voci di donne, voci di potere" con Marianna Aprile, giornalista del settimanale Oggi e volto di La7, apre un confronto sul ruolo femminile nell’arena pubblica; a seguire "L’economia spiegata bene" con Mariangela Pira, giornalista economica di Sky TG24, riporta i numeri dentro la vita quotidiana; "Vedere la musica. Dalla tv ai social" con Carlo Massarini attraversa le trasformazioni di un linguaggio che oggi vive su schermi e piattaforme diverse; "Voci spezzate. Dal caso Moro al caso Tortora" con Fabrizio Gifuni riporta al centro una ferita ancora aperta della storia italiana.
SABATO 30 MAGGIO
La giornata di sabato 30 maggio in Piazza Umberto I si apre con il “Racconto dell’Italia” affidato ad Aldo Cazzullo, accompagnato da Elvira Serra, e prosegue con due sguardi diversi sulla tv e sull’immaginario: quello di Serena Dandini con Antonio Dipollina e quello di Paola Barale con Roberto Pavanello, tre incontri che tengono insieme memoria, costume e televisione. Nel pomeriggio la scena cambia ritmo con Katia Follesa insieme a Chiara Maffioletti, fino ad arrivare al primo grande appuntamento dei "Dialoghi Coraggiosi" con i direttori dei principali quotidiani: Emiliano Fittipaldi per Domani, Luciano Fontana per il Corriere della Sera, Andrea Malaguti per La Stampa, Michele Brambilla per Il Secolo XIX e Mario Sechi per Libero, moderati da Annalisa Bruchi, Rai2. È qui che il tema dell’edizione trova una delle sue espressioni più forti: i direttori si confrontano sull’attualità che ci circonda e sulle scelte difficili di fronte a un’informazione sotto attacco. A completare la giornata, i 40 anni della Fondazione Piemontese per la Ricerca sul Cancro con Gianmarco Sala, il racconto di Linus, direttore editoriale di Radio Deejay e voce simbolo della radio italiana, il true crime di Stefano Nazzi con "Indagini" e lo sguardo comico e pop di Giorgio Panariello guidato da Alessandra Comazzi: un intreccio di impegno, storie e leggerezza, nel segno di un’idea di televisione che non smette di reinventarsi.
Nello stesso sabato, Piazza Belvedere apre una finestra sul mondo: si comincia con l’atteso incontro su casa Windsor con Alessio Orsingher e Luisa Ciuni, poi "AI e lavoro: il coraggio della complessità", con Marco Bentivogli, esperto di lavoro e innovazione, Marina Geymonat, manager nell’ambito tecnologico, Claudia Filippone, Direttore Risorse umane e comunicazione RINA, e Beniamino Pagliaro, giornalista di Repubblica e fondatore di Good Morning Italia, moderati da Emanuela Girardi, Esperta AI e fondatrice di Pop.Ai. Si parla poi di America e politica con Alessandra Ghisleri, sondaggista e direttrice di Euromedia Research, e Antonio Di Bella, giornalista e già corrispondente dagli Stati Uniti; si passa alla comicità con Barbara Foria e a seguire alla moda inclusiva con Fabio Assecondi, manager del marchio Elena Mirò e Luisa Viola. La chiusura è affidata a "Europa alla ricerca del coraggio perduto" con Paolo Gentiloni, ex Presidente del Consiglio e Commissario europeo, insieme al giornalista Andrea Bignami.
Intanto Piazza Confraternita racconta un’altra traiettoria del Festival: quella in cui musica, comicità, memoria e territorio si intrecciano. Sul palco si alternano Paolo Belli, musicista e volto di Ballando con le stelle, con Alberto Infelise; i trent’anni di Zelig nelle parole degli autori Gino & Michele con Renato Franco; la giovane voce di Emma Galeotti, content creator, con Pietro Galeotti; un dialogo su arte, cultura e territorio con Umberta Gnutti Beretta, Francesca Lavazza e Beatrice Trussardi, protagoniste del mecenatismo e dell’arte contemporanea, guidate da Nicolas Ballario. In chiusura si parla ancora di musica con Omar Pedrini, storico leader dei Timoria, insieme a Mixo, voce di Radio Capital, anche quest’anno Radio Ufficiale del Festival.
DOMENICA 31 MAGGIO
Domenica, in Piazza Umberto I, il Festival mette al centro l’informazione e le grandi trasformazioni dei media. La giornata si apre con Enrico Mentana, direttore del TG La7, intervistato da Mia Ceran, e prosegue con "Un uragano in TV", incontro che vede insieme Lucio Presta, tra i più importanti manager dello spettacolo, e Giovanni Minoli, autore e conduttore di programmi che hanno fatto la storia del servizio pubblico. Poi il focus si sposta sui "50 anni di Repubblica", raccontati dal direttore Mario Orfeo e da Ezio Mauro. Nel pomeriggio, gli 80 anni di Ferrero diventano l’occasione per raccontare una storia d’impresa e di territorio con Fabrizio Gavelli, amministratore delegato di Ferrero Commerciale Italia, e Mario Calabresi, giornalista, scrittore e direttore editoriale di Chora e Will.
La riflessione prosegue con "Chora, Will, Cronache di Spogliatoio: costruire comunità attorno ai contenuti", dove lo stesso Mario Calabresi dialoga con Riccardo Haupt, CEO di Chora e Will, e Giulio Incagli, fondatore e CEO di Cronache di Spogliatoio, moderati da Marco Castelnuovo del Corriere della Sera: il mondo dei podcast, delle piattaforme digitali e delle community sportive entra nel cuore del Festival, per raccontare come si costruisce oggi una comunità non solo da raggiungere, ma da coinvolgere. Il secondo grande appuntamento di "Dialoghi Coraggiosi" è dedicato alle news, con Gian Marco Chiocci per il TG1, Fabio Vitale per SkyTG24 e Francesco Cancellato per Fanpage: tre sguardi diversi sul modo di fare informazione in tv e online. In chiusura, il teologo e saggista Vito Mancuso, in dialogo con Andrea Malaguti, riflette sul "coraggio della gioia" come forma di resistenza civile. E infine Ubaldo Pantani porta sul palco imitazioni e comicità, alleggerendo, senza svuotare, i temi affrontati durante la giornata.
Sempre domenica, Piazza Belvedere festeggia i 25 anni della Film Commission Torino Piemonte con il direttore Paolo Manera insieme ad Alessandra Comazzi, in un incontro che racconta cosa significa portare cinema, serie e produzioni sul territorio. Poi "Il bacio avvelenato dell’America" con Corrado Formigli, conduttore di Piazzapulita, e Giovanna Pancheri, inviata e giornalista di Sky TG24, offre uno sguardo critico sugli Stati Uniti di oggi. Seguirà un incontro interamente dedicato alla Tv di Domenico Iannacone, uno dei protagonisti anche nel primo pomeriggio del panel "Fuori campo: tutto quello che l'agricoltura fa per l'ambiente (ma non si vede)" con Carlin Petrini, fondatore di Slow Food, Eleonora Cozzella e Sergio Capaldo, fondatore de La Granda. Il pomeriggio si chiude con il noir di "Dee Giallo" di Carlo Lucarelli, che porta sul palco il fascino del mistero e della cronaca nera.
Nella stessa giornata, Piazza Confraternita diventa la casa di chi attraversa i linguaggi tra tv, radio e digitale. Eleonora Daniele, conduttrice dei programmi del daytime Rai, dialoga con Alberto Infelise; Lucia Ocone porta la sua comicità; "Approvato dai soci" Coop mette attorno allo stesso tavolo il cibo e le community con Eleonora Cozzella, Direttrice de Il Gusto, Matteo Canzi, recente vincitore di Masterchef, Barbara Politi, giornalista Rai, e Teo Musso, fondatore del birrificio Baladin, moderati dal critico gastronomico Paolo Vizzari. A seguire, Frankie Hi-Nrg MC, pioniere del rap italiano, è sul palco con il critico musicale e conduttore radiofonico Luca De Gennaro, poi Fabio Balsamo, attore e volto di The Jackal, ed Ema Stokholma, dj e conduttrice di Rai Radio2, per raccontare come i linguaggi si siano moltiplicati, generando community e nuove forme di partecipazione.
UNA GRANDE FESTA DELLA MUSICA
La quindicesima edizione del Festival è anche, dichiaratamente, una grande festa della musica: la colonna sonora dei “Dialoghi Coraggiosi”. Sabato sera torna a Dogliani Noa, una delle voci più riconosciute della world music, che dopo l’incontro con il pubblico regalerà una speciale esibizione dal vivo, trasformando Piazza Umberto I in un palcoscenico internazionale sotto le stelle. Domenica sera, sempre in Piazza Umberto I, va in scena "Suoni dal futuro", il progetto di Manuel Agnelli, musicista e storico frontman degli Afterhours, con Luca De Gennaro: un palco dedicato alle nuove band scoperte e selezionate da Agnelli, per raccontare la musica che verrà e dare spazio a chi sta muovendo i primi passi.
Accanto ai grandi incontri, il Festival conferma e rafforza la sua vocazione a premiare chi innova, racconta e immagina il futuro. In questa edizione verranno assegnati: il Premio Pulsee Luce e Gas all’Innovazione, che continua ad accendere i riflettori su giornalisti e volti protagonisti di un’informazione autorevole, trasparente e accessibile, grazie anche all’utilizzo di linguaggi e strumenti innovativi; il Premio Coripet all’ambiente, che valorizza storie, progetti e narrazioni attente alla sostenibilità e all’economia circolare; il Premio FIAT alla carriera, dedicato a chi ha costruito nel tempo un percorso esemplare nell’informazione e nello spettacolo, contribuendo a ridefinire il modo in cui guardiamo la televisione, i media e la società.
Le piazze del Festival – Piazza Umberto I, Piazza Belvedere e il nuovo palco di Piazza Confraternita – disegnano così un laboratorio culturale diffuso, in cui i "Dialoghi Coraggiosi" si intrecciano con il paesaggio delle Langhe e con la vita del borgo. In Piazza Carlo Alberto, come anche in Piazza Confraternita, torna il consueto Street Food, con il cibo di qualità che accompagna le giornate del pubblico tra un panel e l'altro, trasformando il Festival in un’esperienza da vivere anche con il palato. Per tre giorni direttori, giornalisti, conduttori, comici, musicisti e creatori di contenuti trasformeranno Dogliani in un grande racconto collettivo, dove il compleanno dei 15 anni e i "Dialoghi Coraggiosi" si fondono in un’unica promessa: continuare a credere nella forza delle parole dette, ascoltate e condivise.
SPAZIO AI GIOVANI
Nel cuore del Festival, tra il passaggio di persone, voci e storie, nasce quest’anno uno spazio pensato e guidato dalle nuove generazioni: lo spazio della Consulta Giovani di Dogliani, un ambiente accogliente e riconoscibile, allestito nel centro storico e trasformato in un piccolo studio di produzione dove il linguaggio del Festival incontra davvero quello della Gen Z. Qui, tra arredi firmati Gufram, microfoni aperti e telecamere accese, prenderà forma il ciclo di incontri “Dialoghi coraggiosi: il Festival chiama e la Gen Z risponde”, un osservatorio sulle nuove generazioni fatto di interviste, workshop, momenti di confronto con ospiti giovani e creator, che si affiancherà al programma ufficiale, coinvolgendo anche le Consulte Giovani della provincia di Cuneo e rafforzando il legame tra il Festival, il territorio e il futuro pubblico della televisione e dei media.
DI CORSA
Accanto ai molti appuntamenti collaterali che animeranno il borgo per tutto il weekend, il sabato mattina il Festival si apre anche agli appassionati di corsa e di cammino con la seconda DOGLIANI TV RUN, gara podistica non competitiva su 6 e 10 chilometri organizzata dall’ASD PAM Mondovì, pensata per far vivere il festival anche attraverso il corpo, le strade e i paesaggi delle Langhe.
Il Festival della TV è organizzato da IL IDEE AL LAVORO, in collaborazione con Dogliani Eventi, con la direzione artistica di Federica Mariani, la direzione organizzativa di Simona Arpellino e la direzione tecnica di Mauro Tunis.
Soddisfazione da parte degli organizzatori: “Il tema scelto per questa edizione è 'Dialoghi Coraggiosi', un tema che è insieme una dichiarazione d’identità e una promessa al pubblico. Il dialogo, al Festival della TV, è sempre stato coraggioso: vero e dal vivo. Coraggioso nella ricerca della verità, nella narrazione giornalistica, nelle storie, nelle emozioni, nel mettersi a nudo dei protagonisti che hanno accettato di raccontarsi oltre il personaggio. Un dialogo che, negli anni, ha attraversato momenti complessi – dalla pandemia alle grandi trasformazioni dei media – senza mai rinunciare alla profondità, al contraddittorio, agli imprevisti della 'diretta'. 'Dialoghi Coraggiosi' è il filo che lega quindici anni di incontri capaci di dare spazio a voci tra loro differenti, al confronto tra le generazioni, al racconto delle storie, anche non convenzionali, al dibattito su temi alti e delicati non rinunciando mai anche alla leggerezza dell’intrattenimento e al piacere di una risata”.