Attualità - 06 maggio 2026, 12:22

Pagati per andare al lavoro in bici: da Michelin a Tecno World, i privati aderiscono al Bike to Work

Presentati questa mattina in Comune a Cuneo gli sviluppi del progetto che, dal 2021, riscuote una sempre maggiore adesione. E che punta ad espandersi anche a Mondovì, Bra e Alba, grazie al sostegno della Fondazione CRC

Una nuova fase per il progetto Bike to Work, l’iniziativa del Comune di Cuneo che dal 2021 promuove la mobilità sostenibile negli spostamenti casa-lavoro e che oggi compie un ulteriore passo avanti grazie alla collaborazione tra pubblico e privato.

Nato come progetto pilota – tra i primi in Italia promossi da un’amministrazione comunale – il Bike to Work ha registrato fin da subito ottimi riscontri, con i 600 posti disponibili sulla piattaforma Wecity tutti assegnati e una lunga lista d’attesa. Dal 2024, grazie alla collaborazione con il Distretto del Commercio di Cuneo, i posti sono saliti a 900 e il programma ha assunto una dimensione circolare: i chilometri pedalati vengono convertiti in CO₂ Coins, una moneta virtuale spendibile nei negozi di vicinato aderenti alla rete.

Si possono accumulare fino ad un massimo di 20 euro al mese che, una volta accumulati, in un determinato periodo dell'anno sono spendibili nei negozi aderenti, grazie alla convinta collaborazione di Confcommercio dal 2024. 

I numeri raccontano l’impatto del progetto: 1.598.084 chilometri percorsi, pari a circa 40 volte il giro della Terra, 482.423 viaggi effettuati in 1.813 giorni e 227.000 chili di CO₂ risparmiati. 

Tradotto, sono stati risparmiati 230 voli Roma-New York solo andata e per singolo passeggero ed è come se fossero stati piantati e mantenuti i salute 10.318 alberi. 

Il valore del Bike to Work va oltre i dati: negli anni si è formata una vera comunità di ciclisti urbani, che si ritrova in momenti dedicati e che rappresenta un modello di riferimento anche per altri territori. Proprio a partire dall’esperienza cuneese è in corso un lavoro con Alba, Bra e Mondovì per sviluppare un percorso di Bike to Work provinciale. Al momento la collaborazione riguarda queste tre città, ma si lavora alla creazione di un modello che possa essere allargato a tutte le realtà della provincia che vorranno aderire. 

Questo - l'estensione del progetto - è il grande obiettivo del 2027.

Il progetto cresce ora grazie all’adesione di imprese e associazioni che hanno scelto, a partire da giugno, di sostenere direttamente i chilometri pedalati dai propri dipendenti, contribuendo così all’ampliamento dei posti disponibili. Le prime realtà coinvolte sono Bus Company, Confartigianato Imprese Cuneo, Confcommercio Cuneo, McDonald’s, Michelin Italia e Tecno World Group

Una convenienza nell'adesione, stando ai dati presentati questa mattina in conferenza stampa. 

Uno studio finlandese condotto su 28.500 persone di età media pari a 46 anni ha dimostrato che la mobilità attiva, quindi anche l'utilizzo della bici per i propri spostamenti, compreso il tragitto casa lavoro, riduce del 10% i giorni di malattia e del 18% l'assenza dal lavoro per malattia superiore ai 10 giorni. 

Questo spiega, tra le altre cose, la scelta di alcune aziende di aderire al progetto e di sostenere i propri dipendenti che arrivano al lavoro in bici. 

E' stata la sindaca Patrizia Manassero, questa mattina, a fare gli onori di casa e a intervenire per prima, evidenziando come siano due gli obiettivi principali su cui si concentra l’impegno della città: la qualità dell’aria e la sicurezza, insieme alla vivibilità delle strade.

"Si tratta di sfide complesse, che incidono profondamente sulle abitudini quotidiane delle persone e che richiedono un cambiamento culturale oltre che infrastrutturale. In questa direzione si inserisce il progetto, che promuove l’utilizzo di mezzi pubblici e biciclette, creando un circuito virtuoso di risorse e collaborazioni", ha dichiarato.

L’assessore alla Mobilità Luca Pellegrino ha sottolineato l’importanza del lavoro svolto: "Cuneo è stata tra le prime città in Piemonte e in Italia ad attivare un progetto di questo tipo", ha detto ringraziando l'ingegner Massimiliano Galli, Mobility Manager della città di Cuneo e tutti gli uffici per il grande lavoro che svolgono. 

A lui il compito di presentare il percorso realizzato in 5 anni e gli sviluppi futuri, per i quali è fondamentale il supporto della Fondazione CRC, con il rappresentante del consiglio di amministrazione Federico Borgna che ha ricordato come il progetto sia nato dopo il lockdown, in un momento in cui era forte l’esigenza di riappropriarsi degli spazi urbani. "Oggi si guarda già a un possibile ampliamento verso altre città come Alba, Bra e Mondovì. Non a caso, “Bike to Work” è stato il progetto più finanziato dalla Fondazione nello scorso anno", ha detto.

Stefania Giannuzzi, funzionaria del Dipartimento Qualità dell’Aria della Regione Piemonte: "Anche noi abbiamo lavorato su forme di incentivo economico, prevedendo voucher da utilizzare nel commercio locale. Un ruolo molto importante sarà svolto dai mobility manager, che faranno da tramite con le aziende. È un percorso che si fonda sulla responsabilità condivisa tra pubblico, privato e cittadini".

Tra le nuove adesioni, a partire da giugno, anche McDonald’s con Alessandro Romano, amministratore delegato di Euro1 – società licenziataria dei ristoranti McDonald’s della provincia di Cuneo, spiega che l’adesione "nasce dal desiderio di restituire valore al territorio e di essere parte attiva della comunità". Nel 25° anniversario della sua azienda – forte di 270 dipendenti – ha scelto di investire in rete con il pubblico per diffondere messaggi di sostenibilità.

Importante anche il contributo di Michelin, con il Mobility manager dello stabilimento dei Ronchi, Stefano Vitelli. "La nostra partecipazione risponde alla volontà dell’azienda di investire nella mobilità sostenibile e alle richieste del personale. È un ulteriore tassello della collaborazione con il Comune, che ha già portato alla realizzazione della corsia ciclabile di via Pollino. Quest’anno abbiamo ampliato i posti bici, aderito al progetto e promosso iniziative dedicate, come la giornata mondiale della bicicletta del 3 giugno. Guardiamo con fiducia al futuro prolungamento della pista ciclabile verso lo stabilimento".

Confartigianato, attraverso il vicepresidente Davide Merlino, promuove l’utilizzo della bicicletta e dei mezzi pubblici tra i propri collaboratori, mentre Bus Company, con Paolo Marengo, punta su un approccio educativo per incentivare nuove modalità di spostamento.

Il progetto si distingue anche per la sua semplicità e concretezza, come evidenziato da Danilo Rinaudo e Roberto Ricchiardi, rispettivamente presidente provinciale e presidente della zona di Cuneo di Confcommercio: "chi sceglie modalità sostenibili accumula “CO2 coin”, trasformati poi in voucher da spendere nei negozi di vicinato, sostenendo il commercio locale e risparmiando trasporto e materiale per imballaggio", ha detto Rinaudo.

Un modello che trova riscontro anche nel mondo dell’innovazione, come spiega Simone Dutto di  Tecno World  Group: le future “isole smart e digitali” permetteranno di ricaricare le biciclette e accedere a informazioni sui servizi e le opportunità del territorio.

Il progetto è aperto a nuove adesioni: le aziende partner contribuiscono economicamente, incentivando direttamente i propri dipendenti. Un sistema che premia comportamenti virtuosi e rafforza il legame tra sostenibilità ambientale ed economia locale. In un rapporto virtuoso e tra pubblico e privato. 

La manifestazione di interesse per aderire è disponibile sul sito del Comune di Cuneo: https://bit.ly/cnbf-manifestazione-interesse-2026