Attualità - 04 maggio 2026, 14:18

"Tonda Gentile Produttiva": illustrati i primi risultati del progetto che mira a salvaguardare la filiera della nocciola

Istituzioni ed esperti riuniti a Torino per tracciare le prime attività del progetto sperimentale promosso dalla Regione e coordinato dalla Fondazione Agrion per salvare una coltura minacciata da cambiamenti climatici e nuove emergenze fitosanitarie

Giacomo Ballari, presidente Fondazione Agrion, Paolo Balocco, direttore Agricoltura e Cibo Regione Piemonte, e Paolo Bongioanni, assessore Agricoltura Regione Piemonte

La corilicoltura piemontese guarda al futuro con i primi risultati di 'Tonda Gentile Produttiva', l’iniziativa triennale promossa da Regione Piemonte, che consolida il percorso di 'Nocciola di Qualità, concluso nel 2024.

Il piano sperimentale, coordinato da Fondazione Agrion e sviluppato con il supporto scientifico del Disafa–Università di Torino, è stato al centro del convegno svoltosi questa mattina, 4 maggio 2026, presso la Sala Trasparenza del Grattacielo della Regione Piemonte.

L’evento, che ha riunito istituzioni ed esperti, ha tracciato le prime attività del progetto e illustrato la strategia messa in campo per salvaguardare la produttività e l'eccellenza della Tonda Gentile, oggi messe a dura prova da cambiamenti climatici e nuove emergenze fitosanitarie.

PROGETTO DA 750MILA EURO

«La Nocciola Tonda Gentile Trilobata, rappresenta un simbolo del nostro agroalimentare e un grande pilastro economico – dice l’assessore al Commercio, Agricoltura e Cibo, Caccia e Pesca, Parchi della Regione Piemonte Paolo Bongioanni . Per questo motivo abbiamo precedentemente stanziato un investimento di 750mila euro complessivi, ripartiti su tre anni, per finanziare la ricerca applicata e sostenere il progetto "Tonda Gentile Produttiva", il cui coordinamento è stato affidato alla Fondazione Agrion. Oggi le nostre aziende affrontano sfide climatiche e fitosanitarie senza precedenti, che minacciano di mettere in ginocchio la redditività del settore. Grazie alle migliori competenze scientifiche, stiamo portando avanti un piano strategico che punta al miglioramento genetico e alla creazione di un "kit di strumenti" essenziali per supportare l’intero comparto corilicolo. L’obiettivo è dunque chiaro e duplice: difendere il primato qualitativo della nocciola piemontese sul mercato e stare al fianco dei produttori».

PIANO D’AZIONE MULTIDISCIPLINARE

A illustrare i traguardi raggiunti e l'articolata struttura del progetto — suddiviso in otto aree di lavoro specifiche — è stato Lorenzo Brigante, responsabile del Centro sperimentale corilicolo di Fondazione Agrion e coordinatore dell’iniziativa: «Con il progetto Tonda Gentile Produttiva, puntiamo a gestire al meglio le emergenze attuali e allo stesso tempo, a ripensare all'intera architettura del noccioleto per una sua maggiore ottimizzazione sin dall’impianto».

Una visione che si traduce in un piano d'azione complesso e multidisciplinare che coinvolge: la gestione della chioma, le differenti modalità di potatura, il recupero di impianti obsoleti, confronto e analisi del suolo su diversi appezzamenti corilicoli, la valutazione delle epoche di fioritura e impollinazione assistita.

A seguire sono stati gli interventi del Disafa, Università di Torino, su miglioramento genetico e difesa fitosanitaria con focus su Mal dello Stacco, Eriofide e Xilofagi e stress climatici. Tra i relatori: Roberto Botta, Vera Pavese, Vladimiro Guarnaccia, Luciana Tavella, Francesco Tortorici e Francesca Secchi. A proseguire, è infine Luisa Ricci, Dirigente del Settore Fitosanitario e servizi Tecnico -Scientifici di Regione Piemonte.

IL PIANO OPERATIVO PER IL 2026

A caratterizzare la seconda parte della mattinata sono stati gli interventi dei tecnici di Fondazione Agrion, che hanno delineato il piano operativo per il 2026, definito le prossime attività strategiche e l’evoluzione del progetto.

Tra gli obiettivi: Ottimizzazione e salute del terreno, miglioramento del processo di impollinazione, valutazione delle tecniche di potatura e gestione della chioma, supporto digitale alle decisioni (App), diagnosi dello stato dei noccioleti, analisi dei cali di resa agricola, riqualificazione dei vecchi impianti, risposta delle piante ai cambiamenti climatici, difesa da batteri e funghi, monitoraggio dei nuovi insetti, strategie di difesa dalle cimici, vivaismo e miglioramento genetico, valorizzazione degli scarti di potatura.

BALLARI: "SERVONO RICERCA E CAPACITA’ DIVULGATIVA"

«Rendere la Tonda Gentile più resiliente e performante richiede un mix di ricerca scientifica e capacità divulgativa. In questo primo anno, abbiamo messo le nostre conoscenze scientifiche al servizio dell’intero comparto corilicolo – sottolinea il presidente di Fondazione Agrion, Giacomo Ballari -. Siamo intervenuti su più fronti: dal rafforzamento del profilo genetico allo studio di nuove tecniche di potatura e irrigazione, fino alla definizione di piani di difesa contro i patogeni e i cambiamenti climatici. Tuttavia, il vero cambiamento arriva con la divulgazione: tradurre i risultati dei test in linee guida operative e momenti dimostrativi è ciò che fa realmente la differenza. Oggi la nostra missione è anche far sì che ogni progresso scientifico si trasformi in operatività».

Giacomo Ballari, presidente Fondazione Agrion

Lorenzo Brigante, responsabile centro sperimentale corilicolo Fondazione Agrion e coordinatore del progetto di ricerca "Tonda Gentile Produttiva"

C. S.