Un folto pubblico in presenza e in streaming ha seguito, martedì 28 aprile, l’ultima conferenza del ciclo di incontri “Pronti ad agire” organizzato ogni anno a partire dal 2018 dal Rotary Club di Alba, in collaborazione con Banca d’Alba.
“Chi decide della mia vita? Il testamento biologico (o DAT): quando, come, perché” era il titolo della relazione che ha visto come protagonista il dottor Luciano Orsi, medico palliativista, Coordinatore della Commissione Medical Humanities della Società Italiana Cure Palliative (SICP) e già Vice Presidente della SICP.
La dottoressa Donatella Croce (in foto sopra), Assessore alle politiche sociali Alba, ha ricordato l’importanza e l’attualità del tema e dell’apertura di uno sportello di consulenza molto frequentato presso il Comune, che fornisce informazioni sulle DAT (Disposizioni Anticipate di Trattamento).
Il dottor Luca Burroni (in foto sopra), Direttore sanitario dell’Ospedale “Michele e Pietro Ferrero” di Verduno, ha introdotto la conferenza con una riflessione sul cambiamento negli ultimi anni del rapporto tra medico e paziente, attraverso una serie di leggi che mettono al centro il paziente e la cura. Nel 2002 sono sanciti i diritti del malato nella Carta Europea dei Diritti del Malato, dove si introduce l’aspetto del consenso.
Il dottor Luciano Orsi (in foto sopra) ha esordito proprio con la risposta alla domanda indicata nel titolo, onde chiarire che nel quadro normativo attuale (legge n. 219 del 22 dicembre 2017) spetta soltanto al paziente - e non ai suoi familiari - prendere delle decisioni in ordine all’accettazione o al rifiuto di accertamenti diagnostici, scelte terapeutiche o singoli trattamenti sanitari cui essere sottoposto.
Ed egli lo fa - in occasione di un singolo accertamento diagnostico o di un singolo trattamento sanitario - sulla base dell’informazione che di volta in volta il medico è tenuto a dargli (Consenso informato) ovvero lo fa - a fronte di una patologia cronica, invalidante o con prognosi infausta - nell’ambito di un percorso collaborativo e continuativo con il medico curante per definire le scelte terapeutiche future (Pianificazione condivisa delle cure); ma lo può fare anche - ancora sano ed in previsione di un’eventuale futura incapacità di autodeterminarsi - dichiarando ora per allora le sue volontà attraverso le DAT (Disposizioni Anticipate di Trattamento).
In tutti i casi, è sempre il paziente che decide della propria vita, in base al principio di autodeterminazione.
Nel corso dell’esposizione il relatore ha più volte sollecitato eventuali domande del pubblico: e le domande non sono certo mancate.
La conferenza si è trasformata così in un dialogo interattivo, nel quale la competenza del dottor Orsi ha assecondato gli interessi dei presenti e chiarito molti punti (in ordine alle modalità operative di redazione, alla Banca Nazionale in cui le DAT sono conservate, all’importanza della scelta del fiduciario incaricato di far rispettare la volontà del disponente e all’opportunità dell’indicazione di un secondo fiduciario), dissipando gran parte dei dubbi ingenerati da una materia così delicata e complessa.
In conclusione il dottor Orsi ha sottolineato come le DAT non debbano essere confuse con scelte di suicidio medicalmente assistito e di eutanasia e ha richiamato l’attenzione sul fatto che la posizione della Chiesa cattolica non è affatto contraria alle DAT.
È stata una bella occasione di informazione e di approfondimento su un tema che ci riguarda tutti.
Al termine dell’incontro, la conviviale alla “Osteria del Vecchio Gallo” ha visto come graditi ospiti della serata la dottoressa Mavi Oddero, fondatrice di “Ho cura” e il dottor Giuseppe Naretto, medico anestesista e palliativista.
L’incontro registrato si può vedere sul canale ufficiale del Rotary Club di Alba:
https://www.youtube.com/watch?v=PzZjAkwUk6c&t=9s
mentre le conferenze di “Pronti ad agire” dal 2019 si possono trovare sul canale ufficiale del Rotary Club Alba nella voce “Live” (https://www.youtube.com/@rotaryclubalba1763)
Il dott. Luciano Orsi (Piacenza 1954), medico, è stato Responsabile della Terapia Intensiva e del DEA (Dipartimento di Emergenza e Accettazione) e poi Direttore della Rete di Cure Palliative dell’Ospedale Maggiore di Crema; Direttore della Struttura Complessa e del Dipartimento Cure Palliative della Azienda Ospedaliera Carlo Poma di Mantova; dal Luglio 2011 al Dicembre 2025 è stato Direttore della Rivista Italiana di Cure Palliative e della Comunicazione SICP; dal 2026 è Coordinatore della Commissione Medical Humanities della SICP. Dal 2016 al 2020 è stato Vicepresidente della Società Italiana di Cure Palliative. È membro dell’Associazione Per un Diritto Gentile e della Consulta Scientifica del Cortile dei Gentili (Pontificio Consiglio per la Cultura).