Anche la provincia di Cuneo ha preso parte da protagonista alla 56ª assemblea regionale Avis Piemonte, svoltasi sabato 18 aprile a Biella. La delegazione della Granda era composta da 18 delegati, in rappresentanza delle 45 sezioni e dei 35 gruppi Avis provinciali, guidati dal presidente provinciale Valentino Piacenza, insieme al coordinatore regionale giovani Matteo Marchisio.
Una giornata di confronto e dibattito sui temi più urgenti che riguardano il sistema trasfusionale piemontese, con particolare attenzione alle criticità che il presidente cuneese aveva già evidenziato nelle scorse settimane in vista dell’assemblea provinciale di Moretta.
Tra i nodi affrontati durante i lavori, il calo delle donazioni registrato nel 2025, seppur contenuto, e la necessità di rafforzare soprattutto la raccolta di plasma. Nella Granda, lo scorso anno, le donazioni complessive di sangue e plasma si sono attestate a 22.770, con una lieve flessione rispetto al 2024.
Un dato che non mette in crisi il sistema, ma che riporta l’attenzione su questioni strutturali. Piacenza aveva già lanciato un appello chiaro: serve una campagna di sensibilizzazione regionale più incisiva, capace di parlare direttamente ai cittadini e soprattutto ai più giovani.
Il tema del ricambio generazionale resta infatti uno dei più delicati. La diminuzione della popolazione giovanile e la difficoltà nel coinvolgere nuovi donatori stanno progressivamente restringendo la platea disponibile. Non solo: il rinnovamento riguarda anche la vita associativa e i ruoli interni alle sezioni.
In questo senso, la presenza a Biella del coordinatore regionale giovani Matteo Marchisio assume un significato particolare: coinvolgere nuove generazioni nel volontariato del dono è una delle priorità strategiche per il futuro dell’associazione.