Agricoltura - 23 aprile 2026, 16:44

Roero Arneis, Varrone (Cia Cuneo): "Undici annate sorprendenti, la qualità del vino è un motore decisivo per l'economia del territorio"

L'azienda agricola Rosso Francesco di Santo Stefano Roero ha ospitato la degustazione tecnica “Undici vendemmie del nostro Arneis”

Undici vendemmie di Roero Arneis per raccontare un territorio, la sua identità e le potenzialità evolutive di un vitigno simbolo. Sabato 18 aprile l’azienda agricola Rosso Francesco, in frazione Madonna delle Grazie 27 a Santo Stefano Roero, ha ospitato la degustazione tecnica “Undici vendemmie del nostro Arneis”, appuntamento dedicato all’analisi di undici annate consecutive di Roero Arneis.

A guidare l’incontro è stato il professor Matteo Monchiero, agronomo, con la partecipazione del presidente regionale dell’Associazione italiana sommelier (Ais) del Piemonte Mauro Carosso e del vicepresidente nazionale della Federazione italiana vignaioli indipendenti (Fivi) Pietro Monti. Presenti anche l’enologo Marco Monchiero, il presidente di Piemonte Land of Wine Francesco Monchiero e il direttore provinciale di Cia Agricoltori italiani di Cuneo Igor Varrone.

La degustazione si è svolta nella sala dedicata dell’azienda, partendo da un approfondimento sulle peculiarità del Roero e, in particolare, della menzione geografica Madonna delle Grazie, area situata nella parte più settentrionale e più elevata della denominazione. Una zona caratterizzata da suoli più argillosi rispetto alle aree meridionali del Roero, tradizionalmente più sabbiose, condizione che contribuisce a generare vini strutturati e capaci di lunga tenuta nel tempo.

Sono state proposte annate dal 2014 al 2024, con chiusura affidata al Passito di Arneis. Pur non essendo stati originariamente vinificati con l’obiettivo dell’invecchiamento, dall’assaggio è emersa una sorprendente capacità di conservazione ed evoluzione dei vini oggetto della degustazione».

«Il nostro intento – osserva il titolare Francesco Rossoera far conoscere il territorio del Roero, il Roero Arneis come vino versatile e longevo e, non ultimo, la nostra realtà all’interno di questo contesto straordinario. Queste colline, oltre alla loro bellezza, possiedono caratteristiche uniche: altitudine, esposizione dei vigneti, influenza delle Rocche e terreni particolarmente vocati rendono questa terra ideale per produrre vini di alta qualità. La nostra impresa è totalmente familiare, siamo io e mia moglie Maria ed abbiamo già un bell’aiuto da parte di nostra figlia Giulia, che sta studiando enologia ad Alba. Solo durante la potatura verde e la vendemmia ci avvaliamo di manodopera esterna. Facciamo parte della Fivi perché ne condividiamo pienamente i valori di autenticità, indipendenza e legame con il territorio».

L’azienda è strutturata anche come agriturismo e come sala degustazione dei vini, con possibilità di pranzare e cenare: «Abbiamo fatto dell’accoglienza uno dei nostri punti di forza – rileva Rosso -, la sala degustazione può ospitare anche eventi speciali, come le cene in cantina, oltre ai tour nei locali di vinificazione».

Commenta il direttore provinciale di Cia Cuneo, Igor Varrone: «L’azienda della famiglia Rosso rappresenta un esempio concreto di professionalità, competenza e passione applicate ogni giorno al lavoro agricolo. Eventi come questo dimostrano quanto la ricerca della qualità sia strategica non solo per la singola impresa, ma per tutta l’economia vitivinicola del territorio. Valorizzare vini identitari, capaci di distinguersi sui mercati e di raccontare il loro luogo d’origine, significa creare sviluppo, attrattività e futuro per le nostre colline».

cs