Attualità - 21 aprile 2026, 08:29

Musiche e colori per l’anima con Universi Paralleli domenica 19 aprile alla torre di Barbaresco [FOTO]

Un viaggio tra arte contemporanea, cultura e storia con le opere di Stefania Lubatti e Ivano Chiavarino, sul filo delle melodie di Anna Dari

Il vernissage di Universi Paralleli

La Langa è bella anche per questo, perché mischia mondi, luoghi e occasioni, perché intreccia significati ed esalta le proprie eccellenze. Perché vai in un borgo antico e trovi una mostra sorprendente, che sembra dare forma a sogni surreali.

Così accade a Barbaresco, nella torre medioevale, dove sono state esposte opere d’arte che spaziano tra varie tecniche, con ispirazioni differenti, ma tutte contraddistinte da colori vivaci oppure con la luce che regala emozioni in movimento sulla tela e nel cuore.

Si respirava aria di festa, infatti, durante il vernissage della mostra d’arte contemporanea “Universi Paralleli”, curata dal blogger Alessandro Bosio, che ha richiamato un pubblico numeroso e partecipe, a conferma dell’interesse crescente che la pittura continua a suscitare. Una degna cornice che ha posto in risalto la genialità di Stefania Lubatti e Ivano Chiavarino mischiate a colori e pennelli sul filo delle melodie create da Anna Dari.

Il pomeriggio di domenica 19 aprile è stata un’esperienza profonda, un viaggio sospeso tra visione e ascolto, un percorso dove pittura e musica hanno scelto di fondersi insieme, accompagnando i visitatori oltre la forma, nel nucleo più intimo delle emozioni. Quelle degli artisti, svelate attraverso le tele, e quelle di ciascuno di noi, che in quel viaggio trovano nuove speranze, impronte e promesse.

Cerchi, vortici, agglomerati, forme, non forme, esplosioni di colori. Questo l’universo di Ivano Chiavarino, che racconta la bellezza di tutti noi perfettamente imperfetti, come gli oggetti di scarto usati al posto delle convenzionali tele. Recuperarte ama autodefinirsi l’artista di Corneliano d’Alba, alias Ivi71, che ha sempre seguito un percorso di autenticità e sperimentazione.

Assolutamente diversi tra loro i generi pittorici in esposizione, dove dall’astrattismo arriviamo al dripping, una tecnica veloce che in passato è stata usata anche da pittori del calibro di Pollock e che ha trovato un’ottima interprete con Stefania Lubatti. In lei è marcata la continua ricerca dell’emozione positiva come rapporto tra opera e osservatore, nonché la creazione di immagini che esprimono colore e forza. Appassionata di pittura fin dall’infanzia trascorsa a Mondovì, ora vive ad Andora, dove continua ad esprimere una profonda sensibilità eclettica, donando ai suoi lavori una connotazione moderna e attuale allo stesso tempo.

Per capire meglio il successo della mostra che sarà visitabile ancora per qualche settimana ad ingresso libero, abbiamo messo in fila alcuni commenti delle personalità presenti all’evento ed ecco che cosa hanno scritto sui social.

Mario Zoppi, sindaco di Barbaresco: «Un pomeriggio davvero speciale per Barbaresco. Grazie a tutti coloro che hanno partecipato all’inaugurazione di “Universi Paralleli” di Ivano Chiavarino e Stefania Lubatti: un momento in cui eleganza, pittura, musica e territorio si sono incontrati in modo naturale, valorizzando il nostro paesaggio. Le emozioni delle opere si sono intrecciate con le splendide note della pianista e compositrice Anna Dari, creando un’atmosfera unica e suggestiva. È questo il bello della cultura: unire, emozionare e raccontare chi siamo».

Anna Dari, pianist composer di Asti: «18 anni di composizione musicale e concerti: questo uno dei momenti più belli, emozionanti e suggestivi! Un grazie immenso ai 3 compagni di viaggio, Alessandro Bosio, Stefania Lubatti e Ivano Chiavarino e a tutti gli amici che sempre mi seguono come veri preziosissimi fan del cuore ed anche gli amici di Torre del Greco che hanno seguito con tanto affetto ed entusiasmo tutto l’evento, grazie alla diretta realizzata ad opera dell’amica Cristina col mio telefono».

Cristina Abozzi, scrittrice: «Un bel pomeriggio dedicato all’arte organizzato da Alessandro Bosio sotto la Torre di Barbaresco: musica, colori con i quadri di Ivano Chiavarino e Stefania Lubatti. Un’atmosfera speciale! Grazie per questi meravigliosi momenti Anna Dari».

Silvia Gullino, curatrice del Caffè letterario di Albedo: «È stata un’esperienza bellissima, piena di emozioni e sorprese, a partire dalla location. Complimenti Alessandro Bosio, sei riuscito a mettere insieme talenti, personalità e concezioni artistiche diverse, facendole conciliare in modo eccellente. È stata un’orchestra che andava perfettamente a ritmo e in armonia, grazie al suo bravissimo direttore. Se lo scopo dell’arte è quello di sedurre e affascinare, si può dire: missione è compiuta!».

Dana Theia, critica d’arte: «L’arte e la musica sono due linguaggi universali che hanno accompagnato l’essere umano sin dalle origini. Entrambe sono espressioni profonde dell’anima, capaci di suscitare emozioni, evocare ricordi e trasportare chi le vive in mondi immaginari. Nonostante si manifestino in modi diversi, il loro legame è indissolubile e si rinnova continuamente nel tempo. Quando si ascolta una melodia o si osserva un’opera d’arte, il cervello reagisce attivando gli stessi centri emotivi. Questa connessione tra le due forme d’arte è ciò che le rende così impattanti. Si pensi, ad esempio, all’effetto che ha una colonna sonora su un film: le immagini da sole possono essere potenti, ma è la musica che le arricchisce di significato e intensità. Allo stesso modo, un dipinto può evocare una sinfonia interiore, un richiamo che risuona dentro di noi. L’evento ha voluto promuovere questo legame indissolubile. Grazie!»

Alessandro Bosio: «Universi Paralleli, torre di Barbaresco, alcune foto di un evento che ha stupito tutti per la bellezza delle opere e del paesaggio circostante. Ringrazio i tantissimi che sono venuti all’evento, gli amici e le tante autorità. Grazie di cuore da parte mia e da parte degli artisti che hanno partecipato a questa giornata memorabile che ha dato ufficialmente il via verso Alba Capitale dell’Arte Contemporanea 2027».

Molti altri nomi hanno contribuito al successo della manifestazione, trasformando una giornata di primavera in una vera passeggiata tra arte, bellezza e condivisione.

redazione