Attualità - 20 aprile 2026, 06:05

Autotrasporto, CNA FITA Piemonte: “Convocazione al Ministero primo risultato ma ora risposte concrete, a queste condizioni non possiamo viaggiare”

Il presidente Massimo Pasteris: "Non possiamo pensare di affrontare una fase così complessa con interventi temporanei o parziali. Servono risposte chiare, tempi certi e strumenti efficaci. In assenza di queste condizioni, il rischio è quello di compromettere un intero settore strategico per la nostra economia"

Un primo risultato lo abbiamo ottenuto: dopo poche ore dalla proclamazione del fermo dei servizi è arrivata la convocazione al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per mercoledì 22 aprile. Ora serve aprire un confronto vero sulle richieste della categoria”. È quanto dichiara Massimo Pasteris, Presidente Fita Piemonte, al termine del Comitato esecutivo di UNATRAS che ha deliberato all’unanimità il fermo dei servizi, in una data che sarà definita nel rispetto della normativa sugli scioperi nei servizi pubblici essenziali.

La decisione arriva in un contesto di forte difficoltà per il comparto, aggravato dall’aumento dei costi operativi, a partire dal prezzo del gasolio che ha superato i livelli di sostenibilità per le imprese, oltre i 2,04 euro al litro sulla rete ordinaria e con punte ancora più elevate in autostrada.

Parliamo di un incremento che si traduce in oltre 10.000 euro annui di extracosti per ciascun mezzo pesante – sottolinea Pasteris – una situazione che sta mettendo fuori mercato migliaia di imprese. Oggi molte aziende stanno lavorando in perdita. A queste condizioni non è possibile continuare a garantire il servizio. Il settore dell’autotrasporto rappresenta un’infrastruttura essenziale per l’intero sistema economico. Per questo è necessario che il Governo intervenga con rapidità e con misure strutturali, garantendo stabilità e sostenibilità a un comparto già fortemente esposto alle dinamiche internazionali”.

“Il nodo – continua Massimo Pasteris - è quello della sostenibilità economica delle imprese. Non possiamo pensare di affrontare una fase così complessa con interventi temporanei o parziali. Servono risposte chiare, tempi certi e strumenti efficaci. In assenza di queste condizioni, il rischio è quello di compromettere un intero settore strategico per la nostra economia”.

CNA FITA Piemonte ribadisce come il fermo proclamato segua le procedure previste dalla normativa e non potrà avvenire prima dei termini stabiliti, indicativamente intorno alla metà di maggio. L’auspicio è che il confronto avviato con il Ministero porti rapidamente a soluzioni concrete.

cs