A Bra, Script Fest entra nella sua giornata più intensa e si concentra su un passaggio cruciale: cosa accade a uno script quando lascia la pagina.
La giornata di ieri ha segnato un avvio di grande energia, tra sale piene, interventi e panel dedicati alla scrittura. La proiezione di Storia della mia famiglia è stata accompagnata dalla consegna dello Script Award a Filippo Gravino e Elisa Dondi, così come a Lucio Ricca e Ilaria Macchia per Le assaggiatrici, al centro della successiva masterclass dedicata al lavoro di adattamento.
Sabato 18 aprile, tra Cinema Vittoria e Auditorium BPER, il programma segue proprio questa trasformazione, dalla scrittura alla sua incarnazione in immagini, voci e corpi.
La mattina si apre alle 10:00 al Cinema Vittoria con La Favorita (2018), scritto da Tony McNamara e diretto da Yorgos Lanthimos: una sceneggiatura che ridefinisce continuamente gli equilibri del potere, attraverso dialoghi affilati e personaggi in costante tensione. A seguire, la masterclass di Tony McNamara offre uno sguardo diretto sul lavoro di scrittura, tra costruzione della voce e ritmo interno delle scene.
Nel pomeriggio, all’Auditorium BPER, si entra nei processi di sviluppo. Alle 15:00, il panel «L’annosa questione dello sviluppo» mette a confronto autori e professionisti del settore sulle dinamiche che accompagnano un progetto dall’idea alla produzione.
Alle 16:00, la proiezione del primo episodio di M – Il figlio del secolo, premiato come Miglior sceneggiatura per serie drammatica 2025 dalla Script Academy del festival, introduce il tema dell’adattamento. La masterclass degli sceneggiatori Stefano Bises e Davide Serino approfondisce il lavoro sul romanzo omonimo di Antonio Scurati e la costruzione di una narrazione seriale capace di sostenere complessità e tensione.
In serata si torna al Cinema Vittoria. Alle 18:00, il panel «Come si legge uno script» porta il punto di vista degli attori Guido Caprino, Maria Chiara Giannetta, Matilda Lutz ed Elena Radonicich, insieme ai registi Francesco Amato e Luca Ribuoli: un confronto su come uno script viene letto e trasformato nel lavoro sul set.
La giornata si chiude alle 20:00 con Le città di pianura (2025, 98 min) di Francesco Sossai, seguito da una masterclass con il regista e il suo sceneggiatore Adriano Candiago.
Tutti gli incontri e le masterclass sono moderati dal direttore artistico Stefano Sardo.
Il festival, realizzato in collaborazione con il Comune di Bra, si avvale del sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Cuneo, Banca di Cherasco, SIAE – Società Italiana degli Autori ed Editori, ANICA, DG-BIC – Direzione Generale Biblioteche e Istituti Culturali del MiC e Beni di Batasiolo, con il patrocinio di WGI Writers Guild Italia e 100autori, in partnership con Select, Slow Food Italia, Lombardini22, Phi Hotel Cavalieri, Ascheri S.p.A. Gallery e TesiSquare, e in collaborazione con Premio Solinas, Film Commission Torino Piemonte, CSC – Scuola Nazionale di Cinema, TorinoFilmLab, Museo Nazionale del Cinema, Anica Academy, Centro di Ricerca sulla Televisione e gli Audiovisivi dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, Baratti & Milano, Castelli Aperti e Stuffilm.
L’ingresso è libero senza prenotazione, fino a esaurimento posti. Il festival prosegue fino a domenica 19 aprile.