Sport - 16 aprile 2026, 10:46

CICLOTURISMO / La quinta edizione delle Scalate leggendarie nelle Terre del Monviso aumenta le date e apre a gravel e mtb

Undici appuntamenti dall’inizio alla fine dell’estate

(archivio terres monviso)

L’edizione 2026 dell’evento cicloturistico nelle Terre del Monviso conferma la formula delle tre giornate singole, aumenta a otto gli appuntamenti della settimana e propone le novità della Strada dei Cannoni per gravel e mountain bike e dell’ascesa a Sant’Anna di Vinadio.

IL CALENDARIO

Sabato 20 giugno: Pian del Re

Venerdì 3 luglio: Colle dell’Agnello 

Sabato 4 luglio: Montoso e Rucas di Bagnolo Piemonte

Domenica 5 luglio: Strada dei Cannoni (gravel e mtb)

Lunedì 6 luglio: Colle di Sampeyre

Martedì 7 luglio: Pian del Re

Mercoledì 8 luglio: Sant’Anna di Vinadio

Giovedì 9 luglio: Colle Fauniera

Venerdì 10 luglio: Montemale di Cuneo

Domenica 6 settembre: Colle dell’Agnello

Sabato 12 settembre: Colle Fauniera

Undici appuntamenti dall’inizio alla fine dell’estate, Scalate leggendarie nelle Terre del Monviso torna con un calendario di salite chiuse al traffico motorizzato ancor più ricco ed eterogeneo. Nelle valli Stura, Grana, Maira, Varaita, Po-Bronda e Infernotto, la bicicletta diventa protagonista con la formula consolidata nelle ultime edizioni: tre giornate singole e una settimana con otto appuntamenti consecutivi che si uniscono a un analogo evento francese in un grande calendario transfrontaliero.

Fra il 20 giugno e il 12 settembre gli appassionati di bicicletta, tradizionale o elettrica, potranno misurarsi sulle salite rese celebri dai passaggi del Giro d’Italia e del Tour de France: Colle Fauniera, Colle dell’Agnello, Pian del Re, Colle di Sampeyre, Montemale, Montoso e Sant’Anna di Vinadio. Quest’ultima rappresenta una delle due novità dell’edizione 2026 e il suo inserimento non è affatto casuale visto che dieci anni fa, proprio sulle pendici che conducono al santuario vinadiese, Vincenzo Nibali riuscì a completare una clamorosa rimonta e ad aggiudicarsi il suo secondo Giro d’Italia. L’altra salita inedita è la Strada dei Cannoni, un’antica via militare che si sviluppa sulla cresta spartiacque tra le valli Varaita e Maira.  L’appuntamento di domenica 5 luglio chiamerà a raccolta gli appassionati di gravel e mountain bike su di un itinerario selvaggio e panoramico.

La partecipazione è gratuita e tutti coloro che si registreranno presso i punti di ritrovo previsti in ciascuna giornata riceveranno un talloncino commemorativo da posizionare sulla propria bicicletta. In tutte le giornate saranno scattate fotografie ai partecipanti, che potranno poi scaricarle liberamente dal sito www.scalateleggendarie.it nelle pagine relative a ciascuna salita. Sabato 20 giugno, domenica 6 settembre e sabato 12 settembre si terrà inoltre un rinfresco gratuito per tutti presso l’arrivo in quota previsto in ciascuna giornata. Nelle altre giornate è previsto un piccolo ristoro per i partecipanti.

La settimana ciclistica delle Scalate leggendarie nelle Terre del Monviso si apre venerdì 3 luglio con la scalata ai 2.744 metri del Colle dell’Agnello; la chiusura del versante della valle Varaita è contestuale a quella del lato francese che proprio sul valico transfrontaliero più alto d’Europa celebrerà la chiusura della Tournée des Grands Cols, l’analoga manifestazione che interessa Queyras e Briançonnais nei giorni a cavallo di giugno e luglio. Sabato 4 luglio si sale a Montoso e Rucas di Bagnolo Piemonte in valle Infernotto, mentre domenica 5 luglio è previsto l’appuntamento con lo sterrato della Strada dei Cannoni. Lunedì 6 luglio si torna superare quota 2000 con la scalata del Colle di Sampeyre dalle valli Maira e Varaita, mentre martedì 7 luglio si risale la Valle Po fino a Pian del Re. Come anticipato, mercoledì 8 luglio debutta l’ascesa a Sant’Anna di Vinadio in valle Stura. Giovedì 9 luglio è il giorno del Colle Fauniera che può essere scalato dai tre versanti delle valli Stura, Grana e Maira. Dopo il successo della passata edizione, la chiusura di venerdì 10 luglio sulla salita di Montemale di Cuneo, in valle Grana, è prevista in orario preserale.

Le tre giornate singole, riservate alle principali scalate della manifestazione, cominciano sabato 20 giugno con l’ascesa verso Pian del Re e proseguono, alla fine dell’estate, con le chiusure del Colle dell’Agnello di domenica 6 settembre e del Colle Fauniera di sabato 12 settembre. Per ulteriori informazioni sul programma è possibile consultare il sito www.scalateleggendarie.it.

Scalate leggendarie nelle Terre del Monviso giunge alla sua quinta edizione dopo aver registrato oltre 14.000 presenze nel corso delle prime quattro. L’evento è organizzato da Terres Monviso, la strategia di area vasta che raccoglie le Unioni Montane Valle Stura, Valle Grana, Valle Maira, Valle Varaita, Comuni del Monviso e Barge-Bagnolo e dal Comune di Saluzzo con la collaborazione tecnica di Velo Caraglio e Vigor Cycling Team.  Gli eventi di Scalate leggendarie nelle Terre del Monviso sono sostenuti dal programma Interreg Alcotra nell’ambito del progetto ATTRA(c)TIVE che fa parte del PITER+ Terres Monviso.

Anche nell’edizione di quest’anno, l’evento viene promosso insieme all’analoga proposta francese chiamata Tournée des Grand Cols, che si svolge da lunedì 29 giugno a venerdì 3 luglio, con le chiusure al traffico dei veicoli a motore sulle salite al Col du Galibier (29 giugno), al Col du Granon (30 giugno), al Col de l’Échelle (1° luglio), al Col d’Izoard (2 luglio) e al Col Agnel (3 luglio).

LE SCHEDE TECNICHE

Colle Fauniera

Dall’epica salita di Marco Pantani, celebrato da una scultura in marmo nero di Ormea sulla sommità del colle, alla discesa a rotta di collo di Paolo Savoldelli al Giro d’Italia del 1999, le strade di accesso al Colle Fauniera dalle valli Grana, Stura e Maira, da quest’ultima con l’aggiunta del Colle d’Esischie, rappresentano un traguardo ambito per gli appassionati di ciclismo da quando sono state asfaltate, a inizio anni Novanta. Lo testimoniano le intitolazioni di numerosi tornanti ai grandi del ciclismo, sul versante della valle Grana, e le numerose rilevazioni dei Chrono Test Point, stazioni di cronometraggio attive fino a pochi anni fa.

Il colle potrà essere scalato da tre diversi versanti. Partendo dalla Valle Stura, la pendenza massima è del 12,5%, per un dislivello totale di 1.730 m su un tracciato di 25 km. Il ritrovo dei partecipanti è fissato a Demonte in piazza Spada; la strada sarà chiusa al traffico da Località San Giacomo (dislivello 1.200 m, tracciato 15 km).

Dalla Valle Grana la pendenza massima è del 14% per un dislivello totale di 1.650 m su un tracciato di 22 km. Il ritrovo dei partecipanti è fissato a Pradleves presso gli impianti sportivi-Abrì di via Nazzari 3; la strada sarà chiusa al traffico a Castelmagno, dal Santuario (dislivello 720 m, tracciato 8 km).

Dalla Valle Maira la pendenza massima è del 12% per un dislivello totale di 1.290m su un tracciato di 18km che comprende anche il superamento del Colle di Esischie. Il ritrovo dei partecipanti è fissato a Marmora nei pressi dell’ufficio turistico al bivio tra Marmora e Canosio; la strada sarà chiusa al traffico da Borgata Tolosano (dislivello 915 m, tracciato 13 km).

Colle di Sampeyre

Arroccato tra le valli Maira e Varaita, il Colle di Sampeyre tocca 2.284 metri di quota e rappresenta uno dei più affascinanti e panoramici percorsi di collegamento intervallivi del territorio. Una vera sfida per i ciclisti, che si trovano ad affrontare in pochi chilometri un dislivello notevole. L'impegno richiesto è consistente, la salita è regolare nella sua pendenza ma non concede punti di riposo: non è un caso che sia considerata una delle più impegnative dell'intero arco alpino occidentale. Lo sforzo richiesto è addolcito da una consistente presenza di alberi che garantisce, nelle giornate più calde e soleggiate, piacevoli tratti in ombra. Il Giro d’Italia è passato da qui in due occasioni: nel 1995 e nel 2003, quando sotto a nevischio e grandine caddero Pantani e Garzelli nella discesa tra il colle e Sampeyre.

Il colle potrà essere scalato da due diversi versanti. Dalla Valle Varaita la pendenza massima è del 13% per un dislivello totale di 1.250m su un tracciato di 16km. Il ritrovo dei partecipanti è fissato a Sampeyre nei pressi dell'ufficio turistico; la chiusura della strada al traffico dei veicoli a motore è prevista a Sampeyre, a monte del parcheggio degli impianti di risalita.

Dalla valle Maira la pendenza massima è del 15% per un dislivello totale di 1.200m su un tracciato di 16km. Il ritrovo dei partecipanti è fissato a Stroppo in fraz. Paschero; la chiusura della strada al traffico dei veicoli a motore è prevista nella frazione San Martino (dislivello 916m e percorso di 9,40km).

Colle dell'Agnello

Il Colle dell’Agnello rappresenta un arrivo memorabile per gli appassionati di ciclismo: con i suoi 2.744 metri di quota è il valico transfrontaliero asfaltato più alto d’Europa e le sue importanti pendenze mettono alla prova anche le gambe più allenate. Sui suoi tornanti si sono sfidati più volte anche i corridori professionisti ed è uno dei pochi colli a poter vantare di essere stato inserito sia nel Giro d’Italia, dove fu teatro di imprese da parte di Marco Pantani nel 1994 e Michele Scarponi nel 2016, sia nel Tour de France, nel 2008 e nel 2011. Oggi un monumento in legno alla sommità del colle ricorda proprio Scarponi, l’Aquila di Filottrano, tragicamente scomparso circa un anno dopo l’exploit che aprì la strada alla vittoria finale del suo capitano Vincenzo Nibali.

La pendenza massima è del 15%, per un dislivello totale di 1.115m su un tracciato di 14km. Il ritrovo è fissato presso l’ufficio turistico in Borgata Maddalena; la strada sarà chiusa al traffico da Borgata Chianale (dislivello 900m e percorso di 9 km).

Pian del Re

La scalata al Pian del Re è stata inserita nel tracciato del Giro d’Italia per ben due volte consecutive: erano il 1991 e il 1992 e a trionfare ai 2.020 metri di quota dell’arrivo furono Massimiliano Lelli, in una fitta nebbia, e Marco Giovannetti. Sono tanti ogni anno gli appassionati che si mettono sulle tracce dei professionisti, fin su alle pendici del Monviso, il Re di Pietra, lungo un percorso suggestivo che, dall'abitato di Crissolo e costeggiando le frazioni di Serre, Borgo e Serre Uberto, s'inerpica tra latifoglie e pascoli. L'ambiente è severo e imponente e prima di Pian della Regina tocca la pendenza massima. L'ultimo tratto conduce alla conca e alla torbiera di Pian del Re e alle sorgenti del Po, il fiume più lungo d'Italia.

La pendenza massima è del 12%, per un dislivello totale di 690m su un tracciato di 9km. Il ritrovo dei partecipanti è fissato a Crissolo nei pressi della Sala delle Guide; la strada sarà chiusa al traffico dal bivio per la Borgata Borgo (dislivello 550 m e percorso di 5,5 km).

Montoso e Rucas di Bagnolo Piemonte

“Scoperta” dal Giro d’Italia nel 2019 e inserita nella tappa allestita per commemorare Fausto Coppi e la sua leggendaria impresa alla Cuneo-Pinerolo del 1949, in occasione dei cento anni dalla nascita del Campionissimo, quella di Montoso è una salita molto nota agli appassionati di bicicletta piemontesi che nell’edizione 2024 di Scalate leggendarie nelle Terre del Monviso viene proposta fino all’arrivo in quota della frazione Rucas. Tornanti ripidi, lunghi rettilinei in salita costante e pochi tratti in cui è possibile rifiatare sono gli ingredienti che rendono allenante e sfidante questo itinerario che tocca i 1.531 metri di quota.

La pendenza massima è del 16%, per un dislivello totale di 1.165 m su un tracciato di 16,5 km. Il ritrovo dei partecipanti è fissato in piazza San Pietro a Bagnolo Piemonte; la strada sarà chiusa al traffico da via Cave, 3 km dopo il punto di partenza.

Montemale di Cuneo

La salita, molto nota tra i ciclisti della zona per la sua significativa pendenza pur su un tracciato molto breve, è stata inserita nella 14° tappa Bra - Borgo San Dalmazzo del Giro d’Italia 1999, preludio al Colle Fauniera che vide le imprese di Marco Pantani, in salita, e di Paolo Savoldelli, in discesa. È un vero e proprio piccolo gioiello nel panorama delle salite ciclistiche locali, capace di offrire emozioni intense anche ai ciclisti più esperti. La salita si propone come un’esperienza unica agli scalatori, con diversi ampi tornanti che facilitano l’approccio all’ascesa ma non danno possibilità di pause per tirare fiato: si devono affrontare una serie di sfide tecniche e fisiche lungo il percorso, dove ogni metro guadagnato richiede una grande determinazione.

La pendenza massima è del 14%, per un dislivello totale di 320m su un tracciato di 3,5 km con pendenza media del 9,5%. Il ritrovo dei partecipanti è fissato in Borgata San Giorgio da dove la strada sarà chiusa al traffico.

Strada dei Cannoni

La Strada dei Cannoni è un’antica strada militare che si sviluppa sulla cresta spartiacque tra le valli Varaita e Maira. Realizzata come infrastruttura militare nella prima metà del Settecento per volere del duca di Savoia Carlo Emanuele III, dal 2025 è stata allestita come itinerario ciclistico fuori dal comune: selvaggio, panoramico e ideale per gli amanti della gravel o della MTB alpina. Lungo il percorso si gode di uno strepitoso panorama sulle Alpi Marittime e Cozie, che ha il suo culmine al Colle di Sampeyre. La pendenza media è moderata, caratterizzata da un tracciato a mezza costa con lunghi tratti scorrevoli e altri con pendenze più marcate, ma questo elemento non deve trarre in inganno: ci sono punti con pendenza molto elevata che richiedono allenamento.

La pendenza massima è del 12% per un dislivello positivo totale di 975 m su un tracciato di 27,3 km. Il ritrovo è fissato in località Pian Pietro di Valmala/Busca, presso il rifugio Dusman.

Sant’Anna di Vinadio

Luogo frequentato da ciclisti e da camminatori, dieci anni fa Vincenzo Nibali conquistò proprio qui la maglia rosa che gli valse il secondo Giro d’Italia: fu l’ultimo italiano – per ora – a trionfare nella Corsa rosa. La salita inizia dopo la borgata di Pratolungo e si innalza rapidamente attraverso una serie di numerosi tornanti stretti, spesso immersi nel bosco nei primi chilometri, per poi proseguire in un vallone alpino selvaggio. La strada è asfaltata, tortuosa e a tratti stretta, e richiede una buona gestione dello sforzo. Gli ultimi chilometri restano sostenuti prima di raggiungere il Santuario di Sant’Anna – arroccato nelle Alpi Marittime e più alto d’Europa – , un luogo simbolico che offre un panorama grandioso sulle cime circostanti.

La pendenza massima è del 10,1% per un dislivello positivo totale di 1.096 m su un tracciato di 15 km. Il ritrovo è fissato in frazione Pratolungo; la strada sarà chiusa al traffico a motore da frazione Puà.

cs