Sanità - 16 aprile 2026, 10:45

Gli infermieri del Nursind sospendono la mobilitazione, ma è ultimatum alla Regione

Il sindacato delle professioni infermieristiche: “Più dirigenti e meno infermieri: il sistema è al collasso funzionale. Lunedì l’incontro decisivo con l’assessore Riboldi”

Il Nursind, sindacato delle professioni infermieristiche, accoglie la convocazione urgente dell’assessore alla Sanità Federico Riboldi prevista per lunedì prossimo.

In segno di disponibilità al dialogo, le azioni di mobilitazione già programmate vengono temporaneamente sospese per alcuni giorni, ma il sindacato avverte: senza risposte concrete, i professionisti sanitari sono pronti a manifestare sotto il palazzo della Regione.

IL PARADOSSO DELLE ASSUNZIONI: INFERMIERI AL PALO

Nonostante la Regione rivendichi oltre 2.000 assunzioni totali da giugno 2023, l’analisi dei dati rivela uno sbilanciamento strutturale allarmante. Mentre i target per medici, amministrativi e OSS sono stati ampiamente superati, il comparto infermieristico segna un profondo rosso.

* Infermieri: su un target di 700 previsti, ne sono stati assunti solo 317 (-383).

* Infermieri pediatrici: solo 3 assunti su 37 previsti.

* Controtendenza: nello stesso periodo, sono stati assunti 130 amministrativi e 74 dirigenti sanitari oltre il piano previsto.

"Di fatto, negli ultimi tre anni non ci sono state nuove risorse infermieristiche reali – dichiara il Nursind –. Le poche assunzioni sono concentrate in aziende come l'Asl Città di Torino e il Mauriziano per processi di reinternalizzazione: un cambio di contratto che non aggiunge una sola unità in corsia e non diminuisce il carico di lavoro".

I DATI DEL "BUCO NERO" (SETTEMBRE 2025 - GENNAIO 2026)

L'ultimo monitoraggio evidenzia una caduta verticale: in soli quattro mesi, gli infermieri in servizio sono diminuiti di 100 unità, con un calo del 24% nelle nuove assunzioni. La metà delle aziende sanitarie peggiora il dato del turnover, con punte drammatiche di oltre 100 unità non sostituite.

LE RICHIESTE AL TAVOLO REGIONALE

Nursind presenterà all’assessore Riboldi un pacchetto di richieste non più procrastinabili:

1. Fondi per le prestazioni aggiuntive: risorse immediate per retribuire i turni extra necessari a garantire la continuità assistenziale.

2. Standard e modelli organizzativi: una riorganizzazione delle Case e Ospedali di Comunità che non sia un mero "drenaggio" di personale dai reparti ospedalieri già allo stremo.

3. Politiche di attrattività: Investimenti reali nel welfare e nella valorizzazione delle competenze per frenare la fuga dei professionisti.

"Senza il collante operativo dell'infermieristica, l'organizzazione rischia il collasso. Più medici e più amministrativi a fronte di meno infermieri rendono la gestione clinica quotidiana un pericoloso buco nero. Lunedì ci aspettiamo la volontà politica di investire, o la protesta sarà inevitabile"