Curiosità - 14 aprile 2026, 13:11

La “conserva antifascista” arriva in libreria a Borgo San Dalmazzo per diffondere democrazia con la Costituzione in versione pop

Alla Sognalibro l’idea artistica di Umberto Arione in vista del 25 aprile: una lattina con estratti della Carta per “conservare” i valori democratici

Da venerdì 10 aprile è arrivata in libreria le “conserva antifascista”. È la singolare e inedita iniziativa sostenuta da Stefania Gravina, titolare della libreria Sognalibro di Borgo San Dalmazzo, in occasione del 25 aprile, Festa della Liberazione. 

In vetrina è esposta una torre di lattine sormontata dal tricolore italiano con lo slogan “diffondi democrazia in concentrato di Costituzione”, a sintetizzare il senso del progetto: trasformare un oggetto quotidiano in un veicolo di riflessione sui valori fondanti della Repubblica. 



L’ho proprio voluta sostenere – spiega la titolare della libreria Sognalibro – perché, al di là della grafica, che è straordinaria, dettagliatissima e molto ben congegnata, all’interno contiene veri e propri estratti della Costituzione. La lattina, se si vuole, può anche essere aperta e al suo interno si trova il testo: infatti viene presentata come un “prodotto letterario”. In alternativa si può lasciare integra, ma già così rappresenta un’opera d’arte.

Ci sono diverse scritte significative: ad esempio “Si conserva praticando la democrazia” e “Prodotto per la pace”, accompagnato dal simbolo di divieto di armi. Si tratta di edizioni speciali numerate e compare anche la dicitura: “È vietata la riorganizzazione sotto qualsiasi forma del disciolto partito fascista”.

L’idea è stata sviluppata con equilibrio – prosegue Gravina - ma anche con grande determinazione. Il messaggio è molto chiaro, senza risultare denigratorio. Credo sia importante trovare la forma giusta per proporre, riproporre e diffondere un concetto che forse stiamo un po’ dimenticando o che diamo per scontato.

Come libreria, per sua natura, mi considero in qualche modo sovversiva, o meglio, vengo talvolta percepita così in un’Italia che sembra voler limitare diverse forme di libertà di espressione. Una libreria, per definizione, è un luogo di pensiero libero. Per questo ho pensato: abbiamo fatto 30, facciamo 31. Ci troviamo in un territorio in cui la memoria su questo tema mi sembra ancora viva e partecipata, e credo che le persone possano apprezzare anche questa forma di espressione”.

La “conserva antifascista” nasce da un'idea di Umberto Arione, gestore del circolo Amici di Aradolo, che l'ha appositamente realizzata per trasmettere un valore fondante la Repubblica Italiana che va tutelato e “conservato”.

Da questo gioco di parole e loro significato Arione ha dato vita al suo nuovo progetto. “Il titolo 'La Conserva' gioca sul doppio senso del termine: non solo il contenuto alimentare (passata di pomodoro), ma un vero e proprio imperativo ad agire per preservare i valori fondamentali. L'idea nasce dalla volontà di rendere meno astratto il concetto di Costituzione, portandolo in un oggetto familiare che tutti abbiamo in casa: una scatoletta di latta. L'obiettivo è ricordare che la Costituzione italiana è intrinsecamente antifascista, un aspetto che spesso viene dimenticato o taciuto”. 

L'oggetto è inteso come un veicolo di riflessione in stile "pop", capace di innescare discussioni anche in contesti diversi, come avvenuto durante una presentazione in una galleria d'arte a Torino nei giorni scorsi. 
Arione non è nuovo a questo tipo di operazioni, in passato ha utilizzato il formato della scatoletta per altri progetti come il "Presepe istantaneo" e il "Gatto di Schrödinger".

Pur essendo iscritto all'ANPI e gestisca da 10 anni il Circolo di Sant'Antonio Aradolo, tiene a precisare che la "Conserva" è un prodotto artistico indipendente rispetto all'associazione.



Il progetto ha trovato una sponda naturale nella libreria Sognalibro che per Arione è una “libreria non qualunque”, ma è arrivato anche fuori regione, con una fornitura inviata alla libreria "Capitolo 18" in Sicilia.

Una filosofia che evidenzia un forte legame con il territorio cuneese e le sue ricorrenze e che si ritrova anche in altre iniziative come la fiaccolata di Sant'Antonio Aradolo prevista per il 23 aprile per ricordare le vittime dell'eccidio.

Sara Aschero