Cronaca - 14 aprile 2026, 16:17

Travolti dall’auto da rally alla sfilata del Salone in piazza San Carlo: davanti alla giudice sfilano i primi testimoni

La 48enne albese che era alla guida del potente mezzo a giudizio per lesioni stradali: prosegue il procedimento

Il 15 settembre 2024 l'investimento in piazza San Carlo a Torino, immortalato in numerosi video di persone presenti alla sfilata

E’ ripreso di fronte alla giudice di pace di Torino Laura Voria il processo relativo ai fatti verificatisi in piazza San Carlo a Torino il 15 settembre 2024, quando una potente auto da rally investì una dozzina di persone presenti tra il pubblico che assisteva alla sfilata di veicoli d’epoca organizzata nell’ambito del Salone dell’Auto di quell’anno.

Alla guida di quel veicolo c’era come noto la 48enne albese Barbara Riolfo, a processo per lesioni stradali sulla base della richiesta avanzata nei suoi confronti dalla sostituta procuratrice Daniela Calvani e unica imputata del procedimento aperto lo scorso 21 luglio.

Un procedimento che alla sua prima udienza aveva visto la costituzione come parte civile di nove persone, tra quante dall’investimento riportarono ferite fortunatamente non gravi, rappresentate rispettivamente dagli avvocati Riccardo Marescotto di Torino, Gianluca D’Angelo di Torino, Maurizio Toppino di Asti e Giacomo Telmon di Torino.

La lunga udienza tenuta ieri, lunedì 13 aprile, ha visto l’audizione di diversi testimoni. Primo tra questi Andrea Levi, presidente del consiglio direttivo e legale rappresentante del Comitato Salone Auto di Torino, il quale per sommi capi ha ricostruito natura, numeri e organizzazione di una manifestazione – la sfilata – alla quale avevano preso parte 25-30 veicoli d’epoca, tra i quali diversi prototipi Giugiaro, Ferrari in modelli ed edizioni limitate e altre fuoriserie.

L’esponente del Comitato ha spiegato che la Lancia 037 condotta dall’imputata era stata ammessa alla sfilata in quanto auto di particolare prestigio e dal passato glorioso, già guidata dal noto pilota di rally Attilio Bettega.

Interpellato dalla giudice, Levi ha anche ricordato le caratteristiche del tracciato che vide le auto sfilata a una velocità massima di 30 km/h tra piazza San Carlo, via Roma e piazza Castello. Un circuito transennato e chiuso al traffico. Dopodiché si è soffermato sull’incidente: l’improvvisa accelerazione dell’auto e la successiva perdita di controllo del mezzo da parte dell’imputata, evento ripreso da numerosi presenti e documentato tramite la pubblicazione di video su numerosi canali social e giornali on line.

E’ poi toccato all’agente della Polizia Municipale Claudio Cavallera, in servizio in quel giorno, illustrare le modalità del proprio intervento sul posto, a supporto dei soccorsi. Il pubblico ufficiale, la cui audizione è stata seguita da quella del commissario capo Valerio Gualandi, ha specificato di non aver elevato contravvenzioni perché l’auto viaggiava nell’ambito di un circuito protetto, mentre il normale traffico veicolare era chiuso, compreso quello pedonale.

A seguire è stata sentita una delle parti offese, Asia Trifiletti: classe 2001, all’epoca dei fatti studentessa prossima alla laurea, la ragazza si trovava dietro alla transenna che venne investita dalla potente auto da rally. Era intenta a filmare la sfilata quando sentì il rombo dell’accelerata. Non ebbe il tempo di girarsi che fu travolta dall’auto, per poi cadere a terra. Soccorsa, venne trasportata prima all’ospedale "Mauriziano" e quindi al "Martini" con un trauma contusivo alla gamba sinistra. La ragazza ha riferito di un dolore che persiste tuttora nonostante cure e fisioterapia, e che ha dovuto rimandare di alcuni mesi il momento della laurea.

Nelle passate udienze il difensore della donna, l’avvocato Roberto Ponzio, aveva citato quale responsabile civile la società Vittoria Assicurazioni, assicuratrice della donna: "Le eccezioni sollevate dalla compagnia – ribadisce il legale – sono infondate e pretestuose, e non sono opponibili alle parti danneggiate. Il rilascio del contrassegno assicurativo obbliga a risarcire i danni. Poi eventualmente la compagnia potrà rivalersi contestando la validità del rapporto assicurativo".

Il processo è stato aggiornato all’udienza fissata per il 15 giugno per sentire altre tre parti offese: Elena Azzalone, Riccardo Bonetti e Alessandro Avoglio.

E. M.