La situazione della bocciofila comunale di Alba torna al centro dell’attenzione, dopo il passaggio in Consiglio comunale e l’avvio delle procedure operative da parte dell’Amministrazione. Un tema che incrocia aspetti amministrativi, criticità economiche e condizioni lavorative, riportando alla luce una gestione rimasta a lungo in una zona grigia.
A portare la questione in aula sono stati i consiglieri Domenico Boeri e Nadia Gomba (Per Alba Cirio), evidenziando una situazione complessa. “Mi sembra ci sia in atto un nuovo bando e quindi sia stata revocata la gestione, anche perché era una gestione che continuava in proroga”, ha osservato Boeri, richiamando però soprattutto le ricadute concrete: “Ci sono dipendenti che non percepiscono lo stipendio da dicembre e che sono stati anche infastiditi all’uscita da persone ubriache”.
Nella risposta, l’assessore allo Sport Davide Tibaldi ha chiarito il punto formale: “La gestione non è stata revocata perché non sussiste alcun titolo concessorio in corso di validità: la precedente concessione era stata prorogata”. Un passaggio che segna la differenza tra una revoca e una situazione di fatto priva di copertura giuridica.
Le verifiche condotte dagli uffici hanno fatto emergere criticità rilevanti: “Abbiamo accertato problematiche dirette e indirette e una situazione debitoria nei confronti dell’ente decisamente importante, frutto di un accumulo negli anni”.
Il percorso amministrativo è quindi entrato nella sua fase operativa. “In data 12 febbraio abbiamo comunicato agli attuali gestori di riconsegnare entro 60 giorni le chiavi dei locali”, ha ricordato Tibaldi. Un passaggio che porta ora a un momento decisivo: il rientro in possesso della struttura da parte del Comune.
“Oggi rientriamo in possesso della struttura con un sopralluogo che ci consentirà, oltre ad avere le chiavi indietro, anche di verificare le condizioni in cui versa la struttura”, spiega l’assessore. “In funzione di quello cercheremo di capire i lavori da fare e contestualmente usciremo con il bando”.
Una fase che richiederà valutazioni puntuali: “Non è immediato, ma andremo a ragion veduta ad analizzare tutti gli interventi necessari e per quanto di nostra competenza porteremo avanti”. Solo dopo il quadro tecnico sarà definito con precisione, si potrà delineare anche il perimetro della nuova gestione: “Chi subentrerà potrà presentare una propria progettualità sulla struttura: eventuali interventi saranno oggetto di valutazione, ma oggi non è ancora definita l’entità dei lavori da sostenere”.
L’obiettivo resta quello indicato già in Consiglio: una discontinuità netta rispetto al passato, con una gestione “lineare, trasparente e in grado di stare al passo con i tempi”, mantenendo al tempo stesso la funzione sociale della struttura, storicamente punto di riferimento per la città.