Giornata sfortunata per Elisa Balsamo alla Parigi-Roubaix: la 28enne di Peveragno purtroppo ha dovuto abbandonare la gara a circa 25 chilometri dal traguardo, dopo una corsa per nulla fortunata.
Quando mancavano 55 km all’arrivo la portacolori della Lidl-Trek aveva avuto un problema meccanico che l’aveva costretta a fermarsi per cambiare la ruota anteriore dopo che a inizio gara aveva avuto una prima foratura.
La cuneese, seppur non abbia ancora ottenuto vittorie in stagione, risultava tra le candidate alla vittoria grazie a quanto di buono fatto nelle ultime due edizioni (seconda nel 2024 e nona nel 2025).
La Paris-Roubaix Femmes è stata vinta dalla tedesca Franziska Koch che ha battuto allo sprint finale la veterana “orange” Marianne Vos, terzo gradino del podio per la campionessa uscente Pauline Ferrand-Prevot. Prima azzurra al traguardo Chiara Consonni, giunta diciottesima.
Stesso risultato ma umore ben differente per Pietro Mattio che, al termine di una gara di sacrificio puro, può festeggiare la vittoria del compagno di squadra Wout Van Aert.
Il 21enne di Piasco, all’esordio in una classica monumento, aveva provato nelle fasi iniziali ad andare in fuga ma, complice il ritmo indiavolato, il gruppo non gli ha lasciato spazio. Il cuneese ha dunque dovuto reinventarsi mettendosi a disposizione del proprio capitano. A circa 120 chilometri dal traguardo il campione del mondo Tadej Pogacar è rimasto attardato a causa di una foratura e in quel frangente è entrato in gioco Mattio che ha allungato il plotone (ridotto a una cinquantina di unità) per distanziare il più possibile il forte corridore sloveno, staccato di un minuto abbondante.
Giunti alla “Foresta di Arenberg” il piemontese ha terminato il proprio lavoro rialzandosi e ritirandosi qualche chilometro più avanti. Il giovane alfiere del Team Visma è stato comunque promosso a pieni voti e per lui c’è anche la grande gioia per la vittoria del proprio capitano Van Aert che si è imposto nel velodromo su Pogacar, terzo posto per l’altro belga Jasper Stuyven. Primo italiano al traguardo il verbanese Filippo Ganna, giunto venticinquesimo.