A Diano d’Alba prende forma la candidatura a sindaco di Paolo Olivero, imprenditore vitivinicolo e presidente uscente dell’associazione I Sorì, espressione di una richiesta condivisa maturata all’interno della comunità locale. Classe 1962, enologo, Olivero rappresenta una famiglia radicata nel paese da cinque generazioni. Un percorso che unisce attività professionale e impegno nel volontariato, dalla Pro Loco alle attività parrocchiali, fino all’esperienza nell’associazionismo, contribuendo a costruire negli anni un rapporto diretto e costante con il territorio.
"Questa candidatura nasce dalle persone – spiega Olivero – dall’ascolto di famiglie, giovani e realtà locali che chiedono più attenzione, presenza e dialogo. Mettersi a disposizione significa condividere un percorso e costruire insieme il futuro del paese".
La proposta si sviluppa attraverso una lista civica che riunisce competenze diverse, dal mondo agricolo a quello produttivo e professionale, con l’obiettivo di rappresentare in modo concreto il tessuto dianese. I candidati hanno inoltre intrapreso un percorso di formazione sulle regole della pubblica amministrazione, per garantire preparazione, visione comune e piena operatività fin dall’inizio del mandato.
Al centro del progetto i temi dell’ascolto e della condivisione, con l’idea di un Comune capace di sostenere le associazioni, valorizzare le energie locali e rafforzare il senso di comunità, coinvolgendo attivamente cittadini e realtà del territorio.
Pur senza anticipare i contenuti del programma, ancora in fase di definizione, emerge una visione orientata a una Diano d’Alba coesa e protagonista nel contesto delle Langhe, con attenzione alla qualità della vita, alla partecipazione e alla valorizzazione delle eccellenze locali.