Attualità - 11 aprile 2026, 12:33

Spariscono le lampadine, aumentano i pannelli fotovoltaici: la società che cambia si riflette anche nella raccolta rifiuti

I dati 2025 del Consorzio Ecolamp raccontano un Piemonte che ha differenziato quasi 245 tonnellate dei cosiddetti "Raee". Fanno meglio solo Lombardia e Veneto. Tra le province guida Torino, davanti a Vco e Novara

Terzo in classifica su scala nazionale, il Piemonte chiude il 2025 con quasi 245 tonnellate di rifiuti derivanti da apparecchiature elettriche ed elettroniche. Computer, smartphone, ma anche lampadine e così via. Sono i dati forniti dal Consorzio Ecolamp, che in tutta Italia ha raccolto 2.947 tonnellate dei cosiddetti Raee e che mette sui due gradini più alti del podio la Lombardia con 763 tonnellate e il Veneto, con 375. Alle spalle del Piemonte ci sono invece Emilia-Romagna (235 tonnellate) e Toscana (226).

Rimanendo sul territorio regionale, la provincia con la maggiore raccolta di Raee è quella di Torino, con 161 tonnellate abbondanti. Segue il Vco con quasi 28 tonnellate, Novara con oltre 15 e mezzo, quindi Cuneo con oltre 22 tonnellate e mezzo. Meno corposi i risultati di Biella (3,6 tonnellate), Vercelli (circa 4 e mezzo), Asti (3,3) e Alessandria, poco sopra quota 6.

Ma questo particolare settore della raccolta rifiuti racconta molto di più rispetto alla sola sensibilità ambientale nella differenziazione degli scarti della nostra società. Ne descrive anche i cambiamenti, partendo dai dettagli. Per esempio, prosegue il calo delle lampadine: non perché ci si stia abituando a vivere al buio, ma per la progressiva sostituzione delle tecnologie tradizionali e alla maggiore durata dei prodotti a led rispetto a quelli ad incandescenza. In grande aumento, invece, i pannelli fotovoltaici, sempre più diffusi nel loro utilizzo.

Le sorgenti luminose hanno raggiunto complessivamente 1.096 tonnellate, di cui 763 tonnellate provenienti dalla raccolta domestica e 333 tonnellate dagli utenti professionali. Particolarmente significativo il risultato del raggruppamento R4, che comprende piccoli elettrodomestici, elettronica di consumo, apparecchi di illuminazione e pannelli fotovoltaici: nel 2025 ha totalizzato 1.425 tonnellate, con una crescita particolarmente marcata nei servizi all’utenza professionale (+18%). 

I dati 2025 – commenta Fabrizio D’Amico, direttore generale di Ecolamp – raccontano un cambiamento in atto da tempo: diminuiscono i rifiuti legati a tecnologie mature, mentre crescono quelli connessi alle nuove infrastrutture energetiche. In Italia la raccolta è in significativo ritardo rispetto ai target fissati a livello europeo e, nonostante la tendenza sia in lieve crescita, è evidente la necessità di un cambiamento, per realizzare il quale è necessario agire su diversi fronti".

massimiliano sciullo