Attualità - 10 aprile 2026, 16:58

Appalti pulizie Asl Cn1 e Cn2, i sindacati aprono la vertenza contro Markas: coinvolti 400 lavoratori

Nessun riscontro dopo lo stato di agitazione avviato a dicembre, Filcams CGIL, Fisascat CISL e UILTucs chiedono un tavolo urgente. Contestano carichi di lavoro eccessivi, criticità sulla sicurezza e mancata applicazione completa del contratto

Immagine di repertorio

Dallo stato di agitazione all'avvio di vertenza, i sindacati Filcams CGIL, Fisascat CISL e UILTucs tornano all'attacco “sulla grave situazione che coinvolge gli appalti delle ASL CN1 e CN2 affidati all’azienda Markas Srl – scrivono in una nota congiunta -”.

Complessivamente in provincia di Cuneo sono circa 400 le maestranze impiegate negli appalti ospedalieri Asl di pulizie e sanificazione dell’azienda Markas srl.

La precarietà e le criticità dei dipendenti sono stati resi noti a dicembre con l'avvio dello stato di agitazione, alla quale, però a distanza di mesi non è seguito alcun riscontro, né formale nè informale, rispetto alle numerose segnalazioni e richieste avanzate. Una situazione che le parti sociali ravvisano “inaccettabile, che evidenzia una grave mancanza di attenzione e rispetto nei confronti delle lavoratrici e dei lavoratori, quotidianamente impegnati nell’erogazione di servizi essenziali

Le condizioni operative nei luoghi di lavoro – spiegano - restano fortemente critiche e immutate: i carichi di lavoro continuano a essere sproporzionati rispetto agli organici disponibili, mentre i tempi assegnati risultano del tutto insufficienti per garantire un’esecuzione corretta e sicura delle attività. Questa situazione comporta evidenti ripercussioni sulla salute e sicurezza delle maestranze.

A seguito delle assemblee sindacali svolte negli appalti interessati, le lavoratrici e i lavoratori hanno conferito alle Organizzazioni Sindacali mandato pieno ad avviare un percorso vertenziale, reso ormai inevitabile dall’inerzia riscontrata sia da parte dell’azienda Markas Srl sia delle ASL coinvolte.
Permangono, altresì, significative criticità in materia di salute e sicurezza, già più volte segnalate e mai risolte. Tra queste, si segnala in particolare la presenza di una rampa pericolosa presso l’appalto dell’ospedale di Saluzzo, oltre ad ulteriori situazioni di rischio. Tali problematiche saranno oggetto di segnalazione agli organi competenti, incluso lo SPRESAL”.

Anche in quest'occasione i sindacati evidenziano come “l’azienda non applichi integralmente il CCNL Multiservizi, omettendo aspetti rilevanti della normativa contrattuale, in particolare per quanto riguarda la stabilizzazione delle ore supplementari, tuttora disattesa”.

Nonostante i mesi di silenzio e mancato riscontro persiste da parte dei sindacati la “piena disponibilità ad avviare un confronto serio e costruttivo e sollecitano con determinazione l’apertura immediata di un tavolo di confronto”, in assenza del quale procederanno nel percorso vertenziale già avviato.

Sara Aschero